L'ex capo delegazione della Nazionale parla del futuro della nuova Italia e delle scelte che sono state fatte: "Maldini e Leonardo sono due persone top e non sapremo se abbiamo perso un'opportunità, questo dipende da tante cose, ma anche Ranieri e Mancini oltre che Malagò sono validissimi". Su Conte: "Evidentemente non era considerato come piano A, forse per una questione di budget, però poi per Guardiola sembrava si potesse andare oltre"
Ospite a Sky Sport 24 Gianluigi Buffon parla a tutto tondo ma con un pensiero dedicato alla Nazionale e alle decisioni che sono state prese nell'ultimo periodo e che, in un primo momento (durante la breve permanenza di Maldini e Leonardo), aveva riguardato anche il suo futuro. "La mia sarà un'estate come le ultime, anche quando lavoravo in Nazionale, almeno fino a settembre non c'era un impegno quotidiano - spiega - Io dirigente? Molto lontano dall'essere un buon dirigente". Eppure avrebbe potuto lavorare fianco a fianco con Maldini e Leonardo: "Sono state due persone che in maniera molto importante mi hanno messo in crisi sulla decisione ufficiale che avevo preso, ma poi ho voluto essere coerente con ciò che sentivo e di cui avevo bisogno, li ho ringraziati perché era qualcosa di non dovuto e sono stati molto carini con me, così come anche il presidente Malagò".
"Conte piano B? Forse non c'era budget. Ma per Guardiola..."
Per come si sono sviluppate le cose con il mancato sì di Guardiola, il caso Pirlo e soprattutto l'addio repentino di Maldini e Leonardo sembrerebbe che il calcio italiano abbia perso un'opportunità: "Non so se si è persa un'opportunità, dipende sempre dall'obiettivo, da dove si vuole andare, dunque nessuno lo saprà. Sul valore e sulla statura morale di Maldini e Leonardo non si discute, sono due persone top, garantivano il massimo, ma lo stesso discorso va fatto anche per Ranieri e per un allenatore come Mancini e ovviamente per il presidente che è rimasto il solito". Conte, invece, non è stato considerato una priorità: "Non mi sono chiesto il perché non sia stato preso in considerazione, evidentemente nella testa delle persone che dovevano decidere Conte non era contemplato come piano A, c'è anche un discorso di budget però poi per Guardiola sembra che si sarebbe potuto andare oltre, le valutazioni bisogna farle sulla base delle disponibilità che si hanno".
"Vicario o Suzuki per la Juve? Ci sono differenze che non è carino dire"
Infine un discorso sui portieri e in particolare sulla ricerca che la Juventuis sta facendo di un possibile titolare per la porta: "Tutti i nomi che si fanno sono di portieri affidabili - spiega - Vicario? È stato in nazionale con noi per 3-4 anni, ha vinto l’Europa League con il Tottenham, ha fatto un’esperienza importante in Premier League. Dà ampie garanzie". Invece Suzuki: "C'è intanto una differenza di età. Poi ci sono altre differenze che io so, ma che secondo me non è carino dire pubblicamente - conclude - Sono cose gratuite che uno si può evitare: so di non essere l’ultimo scemo del calcio, una mia parola potrebbe condizionare e dispiacere a qualcuno".
