Premier League, la griglia di partenza: tutte le big ai raggi x

Premier League

Edoardo Marcarini

Ricomincia la Premier League: dal Manchester City favorito alle incognite Chelsea e Arsenal, ecco la griglia di partenza delle big (e non solo) per la stagione 2018-2019

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Ci siamo: uno dei campionati più belli al mondo (se non il migliore) sta per partire. Per primo, come a dire che sì, è il numero uno: ricomincia la Premier League. Tutti a caccia di Pep Guardiola, dopo la conquista del titolo 2017-2018 con il traguardo dei 100 punti e la vittoria del Community Shield contro il Chelsea di Maurizio Sarri. Proprio l'ex allenatore del Napoli è un punto interrogativo: riuscirà a fare meglio di Conte, che nella stagione passata ha comunque vinto un trofeo (FA Cup) nonostante il quinto posto? Ecco la griglia di partenza delle big inglesi, con il Liverpool in prima fila dopo un mercato da superstar in Premier League.

Prima fila: Manchester City e Liverpool

Che Guardiola parta guardando tutti dall'alto è scontato. Il titolo vinto in solitaria nella scorsa stagione e l'acquisto di un altro ottimo giocatore come Mahrez fanno presupporre che anche quest'anno la squadra da battere sia il Manchester City. Soprattutto per il gioco mostrato: qualità sempre al top e pallone mai in aria, nonostante la fisicità tipica del calcio inglese. Un Guardiolismo diverso, un 3.0 che rischia seriamente di avere pochi rivali. Tra questi, sicuramente, va inserito il Liverpool. Klopp guida probabilmente la seconda forza del campionato: dopo la finale di Champions League e il quarto posto della scorsa stagione è arrivato un mercato da urlo, con Fabinho, Alisson, Keita e Shaqiri a integrare una rosa già forte ma col neo portiere. Ora, decisamente, risolto, con l'arrivo dell'ex Roma.

Seconda fila: Manchester United e Tottenham

Scende dal secondo posto del campionato 2017-2018 José Mourinho con il suo Manchester United, mantenendo comunque un ruolo da podio, almeno nelle attese: terzo posto alla pari con un Tottenham più maturo. Poco mercato per entrambe, soprattutto per gli Spurs, che con zero acquisti non hanno regalato botti ai propri tifosi. Così e così anche lo United: solo Fred e Diogo Dalot per Mou. Troppo poco per vincere? Si vedrà.

Terza fila: Chelsea e Arsenal

Sarri ed Emery, novità londinesi che non cambiano, almeno al momento, le gerarchie in Premier League. I due, arrivati a Chelsea e Arsenal, devono scalare una montagna chiamata campionato: l'italiano al posto di Conte per provare a riportare il titolo a Londra, l'ex Psg sostituisce i ventidue anni di monopolio Wenger, con la voglia di rifondare un intero club. Tanti acquisti per i Gunners, che restano a livello di singoli un po' più indietro del Chelsea, che ha aggiunto Jorginho alla rosa di Sarri, che col suo gioco proverà a scavalcare tutti.

Quarta fila: West Ham ed Everton

Gli Hammers avanzano dal tredicesimo posto della scorsa stagione alla quarta fila. Motivo? Un mercato stellare: Anderson, Diop, Fabianski, Yarmolenko e l'ex stellina Jack Wilshere. Giocatori veri per puntare all'Europa League, a quel settimo posto che nel 2018 fu del Burnley ma che sarà l'obiettivo di tante squadre di Premier. Tra cui l'Everton, che con Richarlison rinnova la squadra allenata da Marco Silva.

Quinta fila: Leicester e Newcastle

Resta la stessa della scorsa stagione: Leicester e Newcastle puntano all'Europa, ma per come hanno costruito la squadra dovrebbero mantenere le posizioni del campionato 2017-2018. Niente botti (il Leicester ha perso Mahrez), ma ottime conferme e investimenti mirati: faranno divertire.

Sesta fila: Burnley e Crystal Palace

Un calo ipotetico legato all'impegno infrasettimanale in Europa League: un abbassamento della posizione finale per il Burnley è pronosticabile, mentre il Crystal Palace di Hodgson dovrebbe mantenere indicativamente l'undicesimo posto della scorsa stagione.

Settima fila: Bournemouth e Watford

Bournemouth e Watford potrebbero mantenere invece una posizione simile a quella della scorsa stagione. Gli Hornets hanno mantenuto la struttura della scorsa stagione perdendo Richarlison, mentre le Cherries puntano su un giovane come Brooks, prospetto importante per Howe,

Ottava fila: Southampton e Fulham

I Saints hanno perso Boufal e Tadic, ma hanno operato con intelligenza, recuperando un ottimo centrale come Vestergaard e Elyounoussi come giocatore di fantasia. Sempre in difesa, da verificare Bednarek come titolare. Il Fulham è la neopromossa che ha fatto il mercato migliore, con Mitrovic, Mawson, Seri e Schurrle: super nomi per una squadra che punta molto in alto e dovrebbe salvarsi, visti i profili acquistati.

Nona fila e decima fila: Huddersfield e Wolverhampton, Brighton e Cardiff

Un mercato oculato e un buon inizio di prestagione permettono all'Huddersfield di essere considerata la favorita per salvarsi tra Wolves, Brighton e Cardiff, un passo più indietro. Il Wolverhampton, complice la proprietà portoghese, ha acquistato 4 giocatori lusitani, prendendo ottimi nomi ma con il rischio di aver stravolto la squadra, così come il Brighton, che ha speso tanto ma da campionati esteri. I gallesi, invece, non hanno aggiunto giocatori pronti per la categoria: il rischio retrocessione è alto.

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