Leicester, tifoso fa invasione e abbraccia il figlio di Vichai: bandito dallo stadio per 3 mesi

Premier League

Un tifoso è stato punito con il divieto di ingresso al King Power Stadium per tre mesi. Il motivo? Durante la marcia commemorativa per il presidente Vichai, ha scavalcato la barriera per andare ad abbracciare il figlio in lacrime

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Sabato 10 è stata una giornata molto emozionante a Leicester. Prima, durante e dopo la partita contro il Burnley, infatti, è stato ricordato per la prima volta nel suo stadio e davanti al suo pubblico Vichai Srivaddhanaprabha, proprietario delle Foxes tragicamente scomparso in un incidente in elicottero proprio nei pressi del King Power Stadium. I 50 mila che hanno riempito gli spalti si sono stretti attorno al dolore di Aiyawatt, figlio del presidente, e di tutta la sua famiglia. Le emozioni, durante la marcia commemorativa e alla visione del video che sottolineava e ripercorreva gli straordinari risultati sportivi ottenuti dal thailandese, hanno sopraffatto tutti, tanto che molti dei presenti sono riusciti a stento a trattenere le lacrime. Tra i più commossi, ovviamente, il figlio del patron, conosciuto come Top. Le sue lacrime hanno intenerito tutto il pubblico, portando addirittura un tifoso a invadere il terreno di gioco. Tom Merry infatti, un carpentiere della zona, ha scavalcato una delle barriere per entrare in campo - lasciando al suo posto la figlia più grande, Honey - e andare ad abbracciare Aiyawatt. L'erede designato alla presidenza del Leicester ha capito la bontà dell'azione e, invece di allontanarlo, lo ha stretto a sé in un forte abbraccio consolatorio prima che gli steward lo portassero via e lo mettessero in una cella di detenzione a scopo cautelativo. Alla fine al signor Merry è stato comminato un divieto di accesso allo stadio della durata di tre mesi.

Fonte foto: The Sun

    

"Non l'ho fatto per me, volevo solo dare un abbraccio a Top - ha spiegato il fan delle Foxes sulle pagine del Leicester Mercury -. Sono stato solo sopraffatto dall'emozione. Vichai ha fatto così tanto per questo club e quando ho visto il figlio piangere mentre camminava intorno al terreno di gioco, ho pensato che fosse giusto offrirgli una carezza. Lui mi ha dato un abbraccio e mi ha detto che ha apprezzato il gesto. Ha poi aggiunto che voleva bene e ringraziava tutti coloro che lo hanno sostenuto in questo momento difficile. Quando mi hanno portato via sono rimasto circa 20 minuti in cella, mentre gli altri cercavano di capire che intenzione avesse il club con me e alla fine mi hanno lasciato andare. Sono dispiaciuto per quanto successo. So che le regole sono regole, ma è la prima volta che compio azioni simili e non lo farò più. Ritengo il provvedimento un po' duro, ma ne è valsa la pena e non lo rimpiangerò mai. Mi piacerebbe incontrare Aiyawatt Srivaddhanaprabha per chiedergli scusa". La decisione applicata al tifoso inglese è stata pesantemente criticata da altri sostenitori del Leicester e non solo, perché giudicata eccessiva rispetto alla genuinità del gesto. Il signor Merry potrà far ritorno al King Power Stadium a partire dal 12 gennaio, quando ci sarà la sfida contro il Southampton.

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