Chelsea, Kovacic: “Al Real Madrid tre anni difficili. Con l'Inter la stagione migliore"

Premier League

Dopo tre anni di alti e bassi al Real Madrid, Mateo Kovacic è diventato un punto fermo della formazione del Chelsea: "Non ho mai avuto continuità, grazie a Lampard per la fiducia"

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Tre Champions League vinte con il Real Madrid, ma senza mai trovare continuità. Ora Mateo Kovacic è diventato per il Chelsea e Lampard un punto fermo della formazione per rendimento e prestazioni in campo. Nessun altro centrocampista in Premier League ha una media dei passaggi riusciti a partita così alta (73,8%). Dei 40 giocatori che hanno tentato più di 30 dribbling, Kovacic è il giocatore con maggior successo con quasi l’80%: “Il mio compito è quello di aprire gli spazi per gli inserimenti degli altri giocatori. È un grande punto di forza e ci sto provando di più rispetto allo scorso anno. Ora siamo più diretti e verticali" ha detto il centrocampista croato al sito della squadra inglese. Spesso nelle sue precedenti esperienze con Real Madrid e Inter è stato più volte spostato dagli allenatori per trovare la sua giusta posizione in mezzo al campo: “Questo è stato un problema nella mia carriera, è successo tutto troppo in fretta per me. Ho trascorso tre anni difficili a Madrid. Non ho avuto la continuità di cui avevo bisogno e che ho trovato qui al Chelsea. Sono arrivato qui nel momento migliore della mia carriera".

"Con l'Inter il mio anno più importante"

Una stagione rilanciata dall'intesa trovata con Jorginho: "Con lui mi trovo bene, l’avevo visto giocare a Napoli, ma penso che ora sia migliorato ancora di più. È un grande giocatore, non sapevo fosse così bravo, ma quando ti alleni con lui lo vedi. Dobbiamo continuare a lavorare insieme". Poi ripercorrendo la sua carriera ricorda gli anni in nerazzurro: "Il mio anno più importante è stato il primo all’Inter, ho segnato tanti gol. Non ho mai avuto la pressione di dover segnare a tutti i costi, non sono mai stato ossessionato dal gol". Infine su Lampard: "È stato il più grande centrocampista goleador di sempre. Ce ne erano molti, ma lui ha segnato davvero tanti goli. Mi dice sempre che devo calciare e ora lo sto facendo di più. È solo una questione di mentalità: bisogna essere aggressivi e avere fame di far gol", ha concluso Kovacic.

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