Coronavirus, la Premier League rinvia Manchester City-Arsenal

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La partita in programma nella serata di mercoledì 11 marzo non si giocherà. Scelta presa a titolo precauzionale: alcuni giocatori e componenti dello staff dell'Arsenal hanno avuto contatti con il proprietario dell'Olympiakos, Evangelos Marinakis, risultato positivo al Covid-19, dopo la doppia sfida di Europa League. Sabato la squadra invece scenderà in campo regolarmente contro il Brighton

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Il Coronavirus ferma la prima partita in Premier League. Il Manchester City ha annunciato il rinvio della partita di campionato contro l'Arsenal, in programma nella serata di mercoledì 11 marzo. Una scelta presa a scopo precauzionale per prevenire contagi. A spiegarlo è una nota dei Citizens: "La decisione è stata presa per precauzione e su consiglio dei medici, dopo che è stato rivelato che membri dello staff dell'Arsenal sono stati in contatto col proprietario dell'Olympiakos, Evangelos Marinakis, risultato positivo al Covid-19". Il riferimento del City è al doppio confronto di Europa League giocato tra i Gunners e i greci tra il 20 e il 27 febbraio. Marinakis ha annunciato nelle scorse ore la sua positività al Covid-19, un dato che ha messo in allarme i due club e la Premier League. Fino alla decisione di rinviare la gara a meno di 24 ore dal fischio d’inizio.

La nota dell’Arsenal

Sulla scelta è arrivata anche la presa di posizione dell’Arsenal, esposta in una nota ufficiale: "La decisione - comunica il club inglese - è stata presa per precauzione e su consiglio dei medici, dopo che è stato rivelato che membri dello staff dell’Arsenal sono stati in contatto con Evangelos Marinakis dopo la partita giocata il 27 febbraio a Londra. Il rischio che sviluppino Covid-19 è molto basso, come rilevato dalla consulenza medica. Tuttavia, stiamo seguendo rigorosamente le linee guida del governo che raccomandano a chiunque entri in stretto contatto con qualcuno con il virus di autoisolarsi a casa per 14 giorni dall'ultima volta in cui ci sono stati contatti. Comprendiamo la delusione dei nostri tifosi, in particolare quelli che si sono recati a Manchester per la partita. I biglietti saranno validi per la partita quando si giocherà nuovamente". Quattro membri dell'Arsenal, seduti vicino a Marinakis durante la partita, rimarranno quindi a casa per 14 giorni. L'Arsenal non ha precisato se e quali giocatori sono stati colpiti, ma non ha indicato una minaccia immediata per la partita di sabato, quando saranno passate più di due settimane dall'ultimo contatto con Marinakis. "Tutti noi auguriamo a Marinakis un rapido recupero e non vediamo l'ora che i giocatori e lo staff tornino al lavoro venerdì in preparazione della nostra partita di sabato a Brighton".

Sabato in campo contro il Brighton

L'Arsenal scenderà regolarmente in campo sabato prossimo contro il Brighton. Alcuni giocatori del club londinese stanno osservando un periodo di auto-isolamento, dopo essere entrati in contatto, circa due settimane fa, con il presidente dell'Olympiacos, Evangelos Marinakis. Proprio ieri l'imprenditore greco aveva confermato pubblicamente di essere risultato positivo al virus COVID-19, da qui le misure precauzionali adottate dai Gunners, e il rinvio della partita prevista questa sera contro il City. Ma già venerdi', quando termineranno le due settimane di quarantena preventiva - suggerite dal comitato medico-scientifico che sta gestendo l'emergenza coronavirus - tutta la rosa dell'Arsenal potrà tornare regolarmente ad allenarsi. In tempo per prepararsi alla trasferta sul campo del Brighton.

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