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Conte al Tottenham: "In estate ero ancora coinvolto emotivamente con l’Inter"

LE PAROLE

Il nuovo allenatore degli Spurs spiega perché aveva deciso di non accettare l’offerta del club di Daniel Levy nel corso dell’ultima estate: "La fine del mio rapporto con l’Inter era ancora troppo recente ed ero troppo coinvolto dal punto di vista emozionale. Ma l’entusiasmo e la determinazione del presidente avevano già colto nel segno. Ora che l’opportunità si è ripresentata ho deciso di coglierla"

CONTE ALLENATORE DEL TOTTENHAM - GLI ITALIANI VINCENTI IN PREMIER

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Dopo la fine del suo rapporto di due anni con l’Inter, il Tottenham del nuovo direttore sportivo Fabio Paratici l’aveva cercato in maniera insistente per affidargli la panchina (poi finita a Nuno Espirito Santo). Ora Antonio Conte allenerà gli Spurs, ha firmato un contratto fino al giugno 2023: "Sono estremamente felice di tornare ad allenare, e farlo in un club della Premier League che ha l’ambizione di tornare protagonista – ha detto -. Il Tottenham ha strutture all’avanguardia e uno dei migliori stadi del mondo. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare per trasmettere alla squadra e ai tifosi la passione, la mentalità e la determinazione che mi hanno sempre contraddistinto come giocatore e come allenatore". 

Conte: "In estate ero ancora troppo coinvolto dall’Inter"

Antonio Conte ha poi spiegato: "Nell’ultima estate la nostra unione non è stata possibile perché la fine del mio rapporto con l’Inter era ancora troppo recente ed ero troppo coinvolto dal punto di vista emozionale, quindi ho sentito che non era ancora il momento giusto per tornare ad allenare”. L’insistenza di Levy e Paratici però ha premiato: "L’entusiasmo contagioso e la determinazione di Daniel Levy nel volermi affidare questo incarico avevano già colto nel segno. Ora che l’opportunità è tornata, ho scelto di coglierla con grande convinzione".