Premier League, la nuova regola in caso di infortuni "tattici" dei portieri
sperimentazioneLa Premier League sperimenterà una nuova regola nella stagione 2026/2027: in caso di infortunio "tattico" di un portiere, uno dei compagni di squadra dovrà lasciare il campo per almeno un minuto di gioco. Un provvedimento in più per cercare di limitare le perdite di tempo
Un giocatore di movimento dovrà lasciare il campo se la partita verrà interrotta per un infortunio "tattico" del portiere. È la nuova regola che la Premier League sperimenterà nella stagione 2026/2027, dopo aver ricevuto l'approvazione da parte dell'Ifab (International Football Association Board). Secondo la nuova sperimentazione, se la partita viene interrotta per un infortunio del portiere, uno dei compagni di squadra dovrà lasciare il campo per almeno un minuto di gioco. L'obiettivo è fare in modo che gli infortuni reali continuino a ricevere la necessaria assistenza medica, eliminando al tempo stesso qualsiasi possibile vantaggio sportivo derivante da queste interruzioni.
Come funzionerà
Se la partita viene interrotta per un infortunio "tattico" del portiere, l’allenatore dovrà indicare un giocatore di movimento che dovrà lasciare immediatamente il campo. Il calciatore nominato dovrà rimanere fuori dal terreno di gioco per almeno un minuto dopo la ripresa della partita. Ci sono, però, delle eccezioni. La regola non si applica in tre circostanze:
- se viene assegnato un calcio di punizione per un fallo sul portiere e quest’ultimo necessita immediatamente di cure;
- se il portiere e un giocatore di movimento si scontrano e hanno bisogno di assistenza;
- se il portiere sta sanguinando.
Il calcio inglese monitorerà la sperimentazione durante tutta la stagione, insieme all’IFAB e agli altri soggetti coinvolti, per valutarne l’efficacia nel favorire la fluidità del gioco, garantendo al contempo la tutela della salute dei giocatori.
Incontro tra i responsabili arbitrali delle federazioni Uefa
Intanto a Nyon, nella sede della Uefa, si è svolto un incontro tra i 55 responsabili arbitrali delle federazioni nazionali europee con l’obiettivo di promuovere una maggiore uniformità nell’interpretazione e nell’applicazione delle regole nelle competizioni nazionali e continentali. È stato espresso unanime sostegno alle modifiche dell’IFAB per la stagione 2026/27, pensate per velocizzare le riprese del gioco, proteggere l’integrità della partita e ridurre le interruzioni non necessarie, preservando al contempo lo spettacolo e la qualità delle gare. I partecipanti hanno inoltre concordato sulla necessità di adottare un approccio più uniforme per quanto riguarda l’intervento del Var. In conformità con il protocollo, il Var deve intervenire soltanto in caso di errore "chiaro ed evidente", vale a dire quando una decisione dell’arbitro è palesemente errata oppure quando l’arbitro non ha visto un episodio evidente. Infine, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di rafforzare il protocollo di collaborazione tra capitani delle squadre e arbitri, per continuare a promuovere un maggiore rispetto nei confronti degli ufficiali di gara.
