Doppietta di Dybala contro l'Udinese, l'argentino ha ritrovato la Joya e ora trascina la Juve

Serie A

Fabrizio Moretto

L'argentino è tornato alla grande dall'infortunio, andando a segno 4 volte. I suoi gol hanno regalato 6 punti preziosissimi ai bianconeri in campionato e la qualificazione ai quarti di Champions. Anche nelle altre stagioni è salito in cattedra con l'arrivo della primavera, ma questa volta vuole essere decisivo fino in fondo...

JUVENTUS, DOPPIO DYBALA STENDE L'UDINESE

ALLEGRI: "E' UNA SFIDA CON NOI STESSI. I RIGORI DEVE TIRARLI DYBALA"

Sono stati 9 giorni da sogno per Paulo Dybala. Il gol da fenomeno alla Lazio, quello al Tottenham e la doppietta contro l'Udinese. Una settimana e poco più per riprendersi la sua Juve e tornare a essere il trascinatore visto a inizio stagione, quello in grado di mettere a segno 10 reti nelle prime 7 giornate, oltre ai due realizzati in Supercoppa contro la Lazio. Proprio contro i biancocelesti era cominciata la sua fase calante, inaugurata dal rigore sbagliato contro Strakosha oltre il 90' che aveva deciso la prima sconfitta in campionato. L'errore lo aveva bloccato e nei due mesi successivi l'argentino non era stato più lo stesso. Due gol più uno in Coppa Italia il magro bottino di guerra raccolto fino al 30 dicembre, quando a Verona aveva riacceso la luce e portato altri tre punti alla squadra di Allegri con una splendida doppietta. Bellissima in particolare la seconda rete personale, siglata dopo una serpentina tra i difensori dell'Hellas. Sembrava il momento buono per la rinascita, ma la settimana dopo un infortunio alla coscia lo aveva tenuto fuori per le quattro partite successive.

4 reti in 9 giorni... "C'era rabbia nei miei gol"

Settimana scorsa all'Olimpico ha ritrovato la maglia da titolare e, in una gara fin lì anonima, ha tirato fuori il coniglio dal cilindro proprio allo scadere, regalando ai suoi una vittoria che potrebbe risultare lo snodo fondamentale per il 7° scudetto bianconero. Mercoledì scorso, in Champions, ha trafitto Lloris portando i suoi ai quarti di finale. Contro l'Udinese una punizione all'incrocio, la terza in questo campionato, ha apparecchiato l'incontro per la 12^ vittoria di fila della Juve in Serie A, poi con il destro ha messo in cassaforte il risultato. "C'era sicuramente un po' di rabbia nei miei gol, ho lavorato tantissimo per rientrare così, per tornare al massimo e aiutare la squadra" ha dichiarato al termine del match, sottolineando l'enorme impegno e sacrificio speso in queste settimane di assenza. Oltre a questo, contro i friulani, Dybala è andato più volte vicino alla tripletta, guadagnando anche un calcio di rigore, concesso generosamente a Higuain. Dal dischetto l'ex Napoli si è fatto respingere la conclusione da Bizzarri, ma per la Joya questo non è un problema: "Noi non siamo egoisti - ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Quando fa gol uno di noi e poi c’è un rigore, questo lo tira chi non ha già segnato ovviamente. Purtroppo lui ha sbagliato, ma non cambia niente perché se la prossima partita segno e poi c’è un rigore, lo lascerò comunque tirare a lui".

La Primavera di Paulo

La partenza a razzo in questo campionato ha rappresentato una novità per l’attaccante argentino che, negli scorsi anni, ci ha abituato a una graduale crescita di condizione. È quasi sempre una costante infatti che, passato capodanno, Dybala inizi con i primi lampi e poi, sentendo profumo di primavera, cominci a scatenarsi. La scorsa stagione ad esempio, dal 1° gennaio in poi aveva messo a segno 8 degli 11 gol totali in Serie A, a cui si erano aggiunte 4 reti in Coppa Italia, quella al Porto negli ottavi e la doppietta al Barcellona nei quarti di Champions. L’anno precedente aveva cominciato l’anno solare con 4 realizzazioni e 4 assist, firmando poi altri 7 centri fino a fine campionato. In Champions aveva colpito all’andata degli ottavi il Bayern, saltando il ritorno per infortunio. Anche con la maglia del Palermo, in Serie B, la Joya aveva firmato tutte e cinque le reti in serie cadetta tra marzo e aprile, andando in controtendenza nella stagione della sua definitiva esplosione. 13 reti in A con i rosanero, 6 delle quali tra novembre e dicembre. Solo 3 invece da febbraio in poi. Se c’è una cosa che è sempre mancata al numero 10 bianconero è chiudere la stagione al top, risultando decisivo anche nelle fasi finali della Champions. Questa volta però, complice lo stop di quasi due mesi, ha avuto la possibilità di riposarsi e ora può riscattarsi e trascinare la Juve sul tetto d’Europa.

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