Il settimo Scudetto della Juve con tutti i gol: il film del campionato

Serie A

Luca Cassia

Ancora un'annata vincente per la Juventus di Allegri: il settimo Scudetto di fila è già leggenda (Foto Getty)

Va in archivio il settimo titolo consecutivo della Juventus, un record inedito nella storia della Serie A. Ripercorriamo tutte le tappe e i gol del trionfo della squadra di Allegri dallo scorso agosto al match contro la Roma, ultima fatica prima della festa bianconera

JUVE AL SETTIMO CIELO: LO SPECIALE SCUDETTO

È già storia il 7° scudetto consecutivo della Juventus, un record inedito nella storia della Serie A. Mai un’era vincente in Italia aveva registrato un dominio di tale portata, primato che ribadisce lo strapotere bianconero in campionato. Il titolo che entra nella leggenda prende il via lo scorso 19 agosto contro il Cagliari allo Stadium, tradizionalmente un bunker violato solo da Lazio e Napoli, fino all’ennesima festa all’Olimpico dinanzi alla Roma. Un duello lungo una stagione quello con il Napoli, antagonista per il titolo superato nel rush finale nonostante l’epilogo dell’ultimo scontro diretto. Riviviamo tutte le tappe del 7° trionfo di fila della Juventus, campione d’Italia che incide un’epoca d’oro in Serie A.

BAGARRE AL COMANDO: IL RACCONTO DELL'ANDATA

Dividiamo tra primo e secondo tempo il film Scudetto della Juventus, squadra che ha battagliato in testa per 37 giornate con il Napoli. Riavvolgiamo il nastro e ripartiamo dallo scorso 19 agosto, prima tappa di una marcia ricca di gol (raccolti al termine del girone d’andata) e vittorie che a fine dicembre vedono gli uomini di Allegri a -1 dagli azzurri campioni d’inverno.

1) JUVENTUS-CAGLIARI 3-0

12’ Mandzukic, 45’ Dybala, 66’ Higuain

Ai nastri di partenza della stagione i bianconeri si rinnovano sul mercato: salutano Neto, Dani Alves e soprattutto Bonucci ceduto al Milan per 42 milioni di euro, tuttavia la società investe in tutti i reparti dalla difesa (Szczesny, De Sciglio e Höwedes) al centrocampo (Matuidi e Bentancur) fino ai jolly offensivi Bernardeschi e Douglas Costa. Il battesimo in campionato è preceduto dal ko in Supercoppa italiana contro la Lazio, vittoriosa 3-2 con il gol partita di Murgia a seguito delle doppiette di Immobile e Dybala. Una macchia dimenticata allo Stadium dinanzi al Cagliari grazie ai soliti noti compreso Buffon, decisivo sull’1-0 per la squadra di Allegri parando il rigore di Farias ovvero il primo penalty assegnato in Serie A con il VAR.

2) GENOA-JUVENTUS 2-4

1’ aut. Pjanic (J), 7’ rig. Galabinov (G), 14’, 49’ rig. e 92’ Dybala (J), 62’ Cuadrado (J)

Se gli uomini di Allegri conoscono le avversarie nel girone di Champions League (Barcellona, Olympiacos e Sporting Lisbona), obiettivo dichiarato per un gruppo intenzionato a scalare le gerarchie europee, il campionato riserva la trasferta a Marassi già fatale in passato. Non è un caso infatti che la sfida al Genoa mescoli emozioni, follie e raffinatezze: padroni di casa avanti 2-0 dopo meno di 10’ con una sfortunata autorete di Pjanic e il rigore trasformato da Galabinov. Un copione già visto contro i rossoblù, tuttavia un sontuoso Dybala confeziona la rimonta insieme alla perla di Cuadrado: è già affollata la vetta della Serie A.

3) JUVENTUS-CHIEVO VERONA 3-0

17’ aut. Hetemaj, 58’ Higuain, 83’ Dybala

Se Milan e Sampdoria steccano alla terza uscita, la leadership del campionato dopo 270’ premia a punteggio pieno Napoli, Inter e naturalmente la banda Allegri. Bianconeri implacabili nell’anticipo allo Stadium contro il Chievo abbattuto come il Cagliari: all’intervallo decide un autogol di Hetemaj sulla punizione di Pjanic, poi la Juve in HD non lascia scampo ai veneti. A mettere al sicuro il risultato provvedono infatti Higuain e Dybala al 5° centro in 3 partite, guizzo servito dal debuttante Bernardeschi. Non può che essere la Joya il trascinatore dei campioni d’Italia in avvio di stagione.

4) SASSUOLO-JUVENTUS 1-3

16’, 49’ e 63’ Dybala (J), 51’ Politano (S)

Meno fortunato l’esordio in Champions al Camp Nou, teatro del 3-0 del Barcellona targato Messi che non ammette repliche per gli ultimi finalisti della competizione. Musica differente in Serie A, habitat che riserva solo gioie per la squadra di Allegri: l’uomo copertina non può che essere l’argentino classe 1993, tripletta e pallone sottobraccio al termine dell’impegno a Reggio Emilia. Perso il confronto ravvicinato in Catalogna con il connazionale e cinque volte Pallone d’Oro, il mancino di Dybala si prende nuovamente la scena e ritocca a 8 gol in 4 gare una media pazzesca in campionato. Quale festa migliore per archiviare la 100^ in bianconero con 52 reti totali?

5) JUVENTUS-FIORENTINA 1-0

53’ Mandzukic

La pole position della Serie A si restringe a due rivali dopo le prime cinque giornate: se l’Inter frena a Bologna, chi colleziona solo successi sono Juventus e Napoli. Sonoro 4-1 degli azzurri all’Olimpico contro la Lazio, minimo sforzo per i ragazzi di Allegri allo Stadium ai danni della Fiorentina dell’ex Bernardeschi. A fare la differenza è un’altra vecchia conoscenza viola come Cuadrado, autore del cross convertito in rete da Mandzukic in avvio di ripresa. Basta un gol del croato nella serata a digiuno per Dybala e Higuain, tuttavia qualche rischio di troppo provoca l’ira di Allegri al fischio finale.

6) JUVENTUS-TORINO 4-0

17’ e 91’ Dybala, 41’ Pjanic, 57’ Alex Sandro

Gli equilibri al vertice non mutano nemmeno dopo 540’ in quello che sarà un braccio di ferro lungo un campionato intero. Se il Napoli fatica ma la spunta a Ferrara, il derby di Torino va in archivio a senso unico complice l’ingenua espulsione di Baselli dopo 24 minuti. Apre e chiude il solito Dybala già in doppia cifra stagionale, arrotonda Pjanic prima del colpo di testa di Alex Sandro. Mihajlovic s’inchina alla Juventus, nessuno sconto per i granata nonostante la panchina iniziale riservata ad Higuain a beneficio di Mandzukic schierato al centro dell’attacco. Non è certamente la qualità a mancare alla capolista della Serie A.

7) ATALANTA-JUVENTUS 2-2

21’ Bernardeschi (J), 24’ Higuain (J), 31’ Caldara (A), 67’ Cristante (A)

Riscattato il battesimo da incubo in Champions, passo falso seguito dal 2-0 casalingo contro l’Olympiacos firmato da Higuain e Mandzukic, Allegri incappa piuttosto nella prima frenata in campionato nel posticipo a Bergamo. Succede di tutto contro l’Atalanta rivelazione anche in Europa: Bernardeschi e Higuain illudono i bianconeri in tre minuti, il promesso sposo Caldara e Cristante li agguantano nella ripresa dove non mancano episodi decisivi. Il provvisorio 3-1 di Mandzukic viene annullato per l’intervento del VAR, tecnologia che invece concede un rigore all’84’ parato da Berisha a Dybala. Termina 2-2 come pochi mesi prima, ne approfitta il Napoli che regola il Cagliari e vola a +2.

8) JUVENTUS-LAZIO 1-2

23’ Douglas Costa (J), 47’ e 54’ rig. Immobile (L)

Da una bestia nera all’altra, dall’Atalanta di Gasperini alla Lazio di Simone Inzaghi che ad agosto aveva sottratto la Supercoppa alla Juve. Stavolta ai biancocelesti riesce addirittura l’impresa a Torino dove non vincevano da 15 anni, blitz allo Stadium che viceversa non conosceva sconfitte da 41 partite e 783 giorni. E pensare che il primo acuto in bianconero di Douglas Costa sembra spianare la strada ai padroni di casa rimontati dall’ex Immobile. Non è periodo nemmeno per Dybala, fermato al 91’ dal palo e dal dischetto al fotofinish da un altro portiere albanese (Strakosha) dopo Berisha. Un errore che costa il ritardo di 5 lunghezze dal Napoli e il sorpasso dell’Inter di Spalletti.

9) UDINESE-JUVENTUS 2-6

8’ Perica (U), 14’ aut. Samir (U), 21’, 59’ e 87’ Khedira (J), 48’ Danilo (U), 52’ Rugani (J), 90’ Pjanic (J)

Momento delicato per la Juventus, crisi di risultati parzialmente rincuorata dal 2-1 in rimonta in Champions contro lo Sporting Lisbona grazie a Pjanic e Mandzukic. Il campionato riserva invece ad Allegri la trasferta di Udine, gara subito viva tra reti e polemiche: sul 2-1 per i bianconeri chi complica i piani è Mandzukic, espulso al 27’ per eccesso di proteste. Nonostante il pareggio friulano e l’inferiorità numerica, i bianconeri mostrano i muscoli con un super Khedira (hat-trick al fischio finale) insieme a Rugani e Pjanic. Superba prova di forza della Juve che riduce a 3 punti il distacco dalla vetta complice lo 0-0 tra Inter e Napoli.

10) JUVENTUS-SPAL 4-1

14’ Bernardeschi (J), 22’ Dybala (J), 34’ Paloschi (S), 65’ Higuain (J), 70’ Cuadrado (J)

Margine immutato dopo la 10^ giornata di campionato, d’altronde la bagarre ad alta quota sarà una costante fino al rush finale della stagione. Intanto Allegri può vantare un attacco da 31 centri totali dopo il poker rifilato alla SPAL, gara dove brillano le gemme di Bernardeschi e Dybala con due mancini d’autore. Paloschi illude la neopromossa trafitta altre due volte da Higuain (99 reti in Serie A) e Cuadrado. Non cambia nulla ai piani altissimi della graduatoria: Napoli in testa a +2 sull’Inter, nerazzurri avanti piuttosto di una lunghezza sulla coppia Juventus e Lazio a quota 25 punti.

11) MILAN-JUVENTUS 0-2

23’ e 63’ Higuain

Dicevamo del Pipita quasi centenario in Serie A, l’attaccante argentino non tarda a tagliare il traguardo nel big match di San Siro. Gol numero 100 e 101 per Higuain in 153 partite disputate, secondo giocatore dopo Ibra ad archiviare un bottino simile in due tornei della top 5 d’Europa. Exploit con una rete per tempo che regola il Milan di Montella già in netto ritardo dalla zona che vale la Champions: prova cinica e concreta per gli uomini di Allegri contro i rossoneri orgogliosi ma senza smalto eccezion fatta per la traversa di Kalinic. Juventus promossa nell’anticipo ma in vetta non cambia nulla: tutto è rimandato per l’aggancio al Napoli capolista.

12) JUVENTUS-BENEVENTO 2-1

19’ Ciciretti (B), 57’ Higuain (J), 65’ Cuadrado (J)

Non è un caso che sia proprio Higuain a salvare la Juve in Champions, uscita indenne da Lisbona nell’1-1 finale che tiene a distanza lo Sporting. Ed è nuovamente il Pipita a cacciare le Streghe allo Stadium, spauracchio targato Benevento al tappeto 11 volte in altrettanti incontri eppure in vantaggio con il calcio piazzato di Ciciretti. Poca fortuna per Douglas Costa fermato due volte dai legni, pareggia quindi l’argentino prima del colpo di testa di Cuadrado nel giorno del 120° compleanno del club con tanto di maglia celebrativa. Nessuna goleada contro la neopromossa di De Zerbi, certo è che le distanze al comando cambiano eccome prima della sosta: Inter scavalcata, Napoli a +1 dopo lo 0-0 sul campo del Chievo.

13) SAMPDORIA-JUVENTUS 3-2

52’ Zapata (S), 71’ Torreira (S), 79’ Ferrari (S), 91’ rig. Higuain (J), 94’ Dybala (J)

Se contro il Genoa la rimonta era andata in porto, il ritorno a Marassi al cospetto di una Sampdoria in formato europeo lascia Allegri a bocca asciutta. Solo vittorie in casa per i blucerchiati di Giampaolo, solidi nel primo tempo e straripanti dopo l’intervallo: Zapata, Torreira e Ferrari trascinano sul 3-0 i liguri, passivo annacquato dalla tardiva reazione bianconera nel recupero. Nient’altro che l’ennesima dimostrazione di una Juve vulnerabile in Italia come in Europa: i 14 gol incassati in 13 giornate non riflettono la difesa bunker delle stagioni precedenti. Ne approfittano Napoli e Inter che ripristinano i gradi prima della sosta.

14) JUVENTUS-CROTONE 3-0

52’ Mandzukic, 60’ De Sciglio, 71’ Benatia

Quantomeno Buffon e compagni non concedono nulla al Barcellona, 0-0 nel secondo atto di Champions che propizia il passaggio del turno per Messi in attesa della qualificazione bianconera. In campionato chi fa tappa allo Stadium è invece il Crotone schiantato 3-0 proprio come nel match che assegnò il 6° scudetto nel maggio precedente. Gli ospiti reggono solo nei primi 45’, poi la Juve prende il largo con Mandzukic, De Sciglio e Benatia a segno: diventano 43 le gare di fila in gol eguagliando la squadra di Conte tra febbraio 2013 e marzo 2014. Uno sguardo al passato in attesa della sfida più importante: lo scontro diretto al San Paolo.

15) NAPOLI-JUVENTUS 0-1

13’ Higuain

Fischiatissimo nel riscaldamento e durante il big match, il grande ex Gonzalo Higuain decide la sfida chiave contro il Napoli: suo il gol partita al San Paolo, casa dell’argentino fino al 2016 dopo il trasferimento alla Juventus per 90 milioni di euro. Da allora sono 5 i centri rifilati al maestro Sarri, sconfitto due volte su tre nelle ultime 45 partite proprio dalla Juventus che sale a -1 dai campani scavalcati al comando dall’Inter. E per la prima volta in vent’anni gli uomini di Allegri non incassano gol nello stadio azzurro. Insomma, il confronto che premia la regina d’Italia in carica rende apertissimo un torneo dalle tante sorprese.

16) JUVENTUS-INTER 0-0

Dal blitz di Napoli al colpo di Atene, 2-0 all’Olympiacos con Cuadrado e Bernardeschi in gol a certificare l’accesso agli ottavi di finale di Champions non senza difficoltà. E il calendario non concede respiro riservando ad Allegri un altro match ad alta quota contro l’Inter capolista: termina 0-0 allo Stadium al cospetto della banda Spalletti, risultato bissato dal Napoli opposto alla Fiorentina che non muta le gerarchie nel trio di testa. Qualche rimpianto per Allegri a partire dalla traversa di Mandzukic, legno che grazia i nerazzurri ancora imbattuti in stagione. I bianconeri restano invece a secco dopo 44 gare di fila a segno in Serie A, addirittura 45 nel proprio fortino casalingo.

17) BOLOGNA-JUVENTUS 0-3

27’ Pjanic, 36’ Mandzukic, 64’ Matuidi

A dicembre i bianconeri inaugurano la campagna in Coppa Italia regolando 2-0 il Genoa (Dybala e Higuain a segno), successo negli ottavi di Coppa Italia che trova conferme anche in campionato. Senza storia l’impegno al Dall’Ara indirizzato già nei primi 45’ con Pjanic su punizione e Mandzukic servito proprio dal bosniaco, marcatori che precedono la prima firma italiana di Matuidi. All’appello manca solo un opaco Dybala confinato in panchina da Allegri, tuttavia la Juventus scavalca l’Inter battuta dall’Udinese e prosegue il duello a distanza con il Napoli avanti di una sola lunghezza.

18) JUVENTUS-ROMA 1-0

18’ Benatia

Esame complicato il match prima di Natale contro la Roma in serie utile da 9 incontri, quarta in classifica e attesa allo Stadium nella bagarre d’alta classifica. Come nell’incrocio al San Paolo a decidere la sfida in avvio è un altro ex, Mehdi Benatia, che sigilla l’ennesimo trionfo negli scontri diretti senza concedere reti. Higuain spreca il raddoppio, Florenzi e Pjanic si arrendono alla traversa mentre un’altra vecchia conoscenza nella Capitale come Szczesny salva il risultato su Schick. Intanto la sconfitta dell’Inter a Sassuolo permette alla coppia di testa di scavare un solco con le dirette inseguitrici.

19) HELLAS VERONA-JUVENTUS 1-3

6’ Matuidi (J), 59’ Caceres (H), 72’ e 77’ Dybala (J)

L’ultima fatica del girone d’andata, impegno datato 30 dicembre, porta la squadra di Allegri al Bentegodi contro l’Hellas penultimo della classe. Praticamente un testacoda, tuttavia i bianconeri sono bloccati sull’1-1 (Matuidi e l’ex Caceres in rete) dopo un’ora di gioco. A raddrizzare le sorti della sfida provvede Paulo Dybala, solo 3 gol nelle precedenti 17 gare disputate non senza esclusioni dall’inizio, che nell’arco di 5’ blinda i tre punti con una doppietta da campione. Douglas Costa era pronto a sostituirlo, cambio poi sfumato per la Juventus che ritrova finalmente la sua Joya. Al termine del 2017 il Napoli e i campioni d’Italia sono in fuga al comando a spese di Inter, Lazio e Roma attardate dalla vetta.

CHE SPRINT NEL GIRONE DI RITORNO

Certificata la leadership del Napoli al giro di boa, la Juventus inanella 12 vittorie di fila tra dicembre e marzo con una difesa bunker che restituiscono la vetta della Serie A. Sono invece cinque i mesi di distanza dall’ultima sconfitta a Genova contro la Sampdoria allo scontro diretto conquistato da Sarri allo Stadium, exploit che illude solamente i campani preceduti al traguardo. La festa è nuovamente bianconera grazie ai tanti gol segnati nel girone di ritorno, tutti raccolti in coda all’articolo.

20) CAGLIARI-JUVENTUS 0-1

74’ Bernardeschi

A varare il 2018 c’è un nuovo impegno in Coppa Italia, derby di Torino archiviato 2-0 grazie a Douglas Costa e Mandzukic che regalano la semifinale contro l’Atalanta. La corsa al 7° scudetto consecutivo riparte invece dalla Sardegna dove la Juventus è chiamata a rispondere al Napoli vittorioso 2-0 contro l’Hellas. Dybala sfiora il jolly su calcio piazzato negato dalla traversa mentre Szczesny è superlativo su Pavoletti e Farias. L’asso lo cala nella ripresa Bernardeschi, protagonista anche di un fallo di mano in area bianconera giudicato non volontario da Calvarese. Allegri accusa qualche infortunio (Dybala e Khedira) ma espugna Cagliari e durante le vacanze mantiene un solo punto di ritardo da Sarri.

21) JUVENTUS-GENOA 1-0

16’ Douglas Costa

Il distacco al vertice resta inalterato pure alla ripresa delle ostilità: se il Napoli sfata il tabù bergamasco nel segno di Mertens, la Juventus non scivola dopo la sosta rispondendo con un’altra vittoria di misura targata Douglas Costa autore di un gol da centravanti innato. Contro il Genoa decide proprio il brasiliano classe 1990, uno dei grandi protagonisti bianconeri nel 2018 grazie alla confidenza trovata con il calcio italiano. Ribattezzato Flash per la velocità supersonica, l’ex Bayern e Shakhtar rinnova il braccio di ferro al comando in una gara peraltro a senso unico nonostante il punteggio risicato.

22) CHIEVO VERONA-JUVENTUS 0-2

67’ Khedira, 88’ Higuain

Il 6° successo di fila in Serie A regala la vetta per una notte alla Juventus, quanto basta per mettere pressione al Napoli altrettanto vittorioso contro il Bologna. In realtà i bianconeri faticano più del previsto al Bentegodi nella sfida al Chievo, ridotto in 9 uomini dopo un’ora di gioco a causa delle espulsioni di Bastien e Cacciatore. Gara quindi in discesa e risolta da Khedira e Higuain (in gol dopo 706’ a digiuno), marcatori nel match lontano dalla brillantezza pretesa da Allegri ma senz’altro proficuo in termini di punti grazie alle ingenuità degli uomini di Maran. Certo è che il Napoli resiste a +1 in testa.

23) JUVENTUS-SASSUOLO 7-0

9’ Alex Sandro, 24’ e 27’ Khedira, 38’ Pjanic, 63’, 74’ e 83’ Higuain

Reduce dall’1-0 di Bergamo nell’andata delle semifinali di Coppa Italia, primo atto deciso dal Pipita e dall’eterno Buffon che para un rigore a Gomez, la Juventus schianta il Sassuolo al termine di una sfida dalle proporzioni disarmanti. Il successo più largo della stagione prende forma in avvio con Alex Sandro ma al 38’ è già 4-0 grazie al bis di Khedira (6 gol in campionato) e a Pjanic. A rendere il passivo umiliante ci pensa l’implacabile Higuain, tre volte a segno nella ripresa che ritoccano a 13 centri il suo bottino in Serie A. L’uragano bianconero non lascia scampo agli emiliani di Iachini a differenza del Napoli ancora al comando.

24) FIORENTINA-JUVENTUS 0-2

56’ Bernardeschi, 86’ Higuain

Le vittorie consecutive in campionato diventano 8 dopo il colpo al Franchi, espugnato nella ripresa in un incrocio tradizionalmente votato alla rivalità. Ad inasprire i toni provvede Bernardeschi, ennesimo protagonista a segno contro le ex squadre nella stagione juventina proprio come Higuain e Benatia. I viola contestano un rigore assegnato e poi negato dal VAR (fuorigioco di Benassi) prima del palo di Gil Dias, episodi che precedono il calcio piazzato del numero 33 e la solita firma del Pipita a quota 14 gol in A. Ventiquattrore ore più tardi il Napoli si riappropria della vetta schiantando 4-1 la Lazio.

25) TORINO-JUVENTUS 0-1

33’ Alex Sandro

Non solo Serie A per la squadra di Allegri che vara gli ottavi di Champions contro il Tottenham, primo atto allo Stadium archiviato sul 2-2 nonostante il bis di Higuain che fallisce anche un rigore. Prima del replay a Wembley non mancano incroci chiave a partire dal derby dinanzi ai granata dell’imbattuto Mazzarri. Subito out Higuain per infortunio, assenza che va ad unirsi a quelle di Mandzukic e Cuadrado oltre a Dybala ad autonomia limitata, tuttavia è Alex Sandro convertito in esterno alto a decidere il match su assist di Bernardeschi. Solo vittorie in campionato per la Juve a +15 sulla Roma ma sempre in ritardo dal Napoli.

26) LAZIO-JUVENTUS 0-1

93’ Dybala

Un nuovo appuntamento contro il tabù Simone Inzaghi è preceduto dal ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, già avversaria allo Stadium pochi giorni prima in campionato nella sfida rinviata per neve. Il rigore di Pjanic spalanca le porte della finalissima per Allegri che rende quindi visita alla Lazio, migliore attacco della Serie A davanti a Juve e Napoli. Ciò nonostante la spuntano proprio i bianconeri al termine di un match contratto grazie a Dybala, autore al 93’ della prodezza da tre punti. Un gol dal peso incalcolabile, d’altronde in serata il Napoli cade a domicilio contro la Roma e offre il sorpasso virtuale ai campioni d’Italia.

27) JUVENTUS-UDINESE 2-0

20’ e 49’ Dybala

C’è gloria anche in Europa per gli uomini di Allegri, vittoriosi 2-1 a Wembley grazie all’uno-due in HD con la coppia argentina che elimina il Tottenham. Centrato l’accesso ai quarti di finale contro il Real Madrid, replay della finale di Cardiff non prima degli appuntamenti in campionato. La tragica scomparsa di Davide Astori precede l’esame Udinese allo Stadium, pratica risolta con un gol per tempo da Dybala che sale a 17 reti in Serie A. Punizione vincente e destro chirurgico per la Joya a segno da 3 gare di fila, gemme intervallate dal penalty fallito da Higuain. E nel posticipo lo 0-0 tra Inter e Napoli certifica la vetta in solitaria occupata dalla Juventus.

28) JUVENTUS-ATALANTA 2-0

29’ Higuain, 81’ Matuidi

La leadership al comando lievita a 4 lunghezze di vantaggio sulla banda Sarri dopo il recupero contro l’Atalanta, sfida rinviata a fine febbraio a causa dell’abbondante nevicata caduta su Torino. Nessuno sconto per i bergamaschi il 14 marzo allo Stadium, usciti a mani vuote dopo le reti di Higuain (assist di Douglas Costa) che nella ripresa serve Matuidi. Gasperini lamenta il colpo di testa a lato di Mancini poi espulso, tuttavia è netta la supremazia della squadra di Allegri che inanella la 12^ vittoria consecutiva in Serie A senza concedere reti nel 2018. Numeri che non spiegano appieno lo strapotere bianconero nonostante la concorrenza del super Napoli.

29) SPAL-JUVENTUS 0-0

La striscia vincente in campionato s’interrompe al Mazza di Ferrara, casa della neopromossa SPAL che impone lo 0-0 alla capolista. Epilogo sorprendente quello dettato da un’avversaria coinvolta nella lotta per non retrocedere, certo è che Semplici ingabbia i bianconeri concedendo poche occasioni all’attacco ospite. Perso Chiellini per un infortunio muscolare, quantomeno Allegri ribadisce l’imbattibilità difensiva nel girone di ritorno con 10 gare immacolate. Intanto il Napoli supera il test Genoa grazie ad Albiol e si porta a -2 dalla Juventus al comando della classifica.

30) JUVENTUS-MILAN 3-1

8’ Dybala (J), 28’ Bonucci (M), 79’ Cuadrado (J), 87’ Khedira (J)

Gli equilibri tra Juventus e Napoli mutano nuovamente al termine della 30^ giornata, turno che vede gli azzurri arenarsi a Reggio Emilia (1-1 inaugurato dal desiderio di mercato Politano) e la banda Allegri imporsi allo Stadium contro il Milan. Non mancano incroci significativi, d’altronde dopo il vantaggio a freddo di Dybala (centro numero 18 in stagione) chi insacca l’1-1 provvisorio è Leonardo Bonucci: l’ex pedina della BBC stacca e segna tra i vecchi compagni di difesa, classico gol dell’ex che interrompe la striscia inviolata della Juve a soli 16 minuti dal record assoluto in Serie A. Solo uno spavento per Allegri rincuorato dal colpo di testa di Cuadrado (rientrante da dicembre) e Khedira, reti che valgono il +4 su Sarri alle porte del rettilineo finale.

31) BENEVENTO-JUVENTUS 2-4

16’, 48’ rig. e 74’ rig. Dybala (J), 24’ e 51’ Diabaté (B), 84’ Douglas Costa (J)

La notte magica allo Stadium di Cristiano Ronaldo, protagonista assoluto nell’andata dei quarti di Champions contro il Real Madrid, guasta l’ottimo momento dei bianconeri di Allegri battuti 3-0 a domicilio. Obbligatorio ripartire in campionato tra le mura del Benevento, ultima in classifica che tuttavia tiene testa alla Juventus capolista: alla doppietta iniziale di Dybala replica il maliano Diabaté, rivelazione giallorossa nel 2018. Ecco quindi che la Joya riserva il tris personale e sale a quota 21 gol in Serie A, hat-trick seguito dalla meraviglia finale di Douglas Costa. E il Napoli? Rispettato a fatica il pronostico contro il Chievo, Sarri resta a -4 dalla vetta.

32) JUVENTUS-SAMPDORIA 3-0

45’ Mandzukic, 60’ Höwedes, 75’ Khedira

Davvero amara l’eliminazione in Champions, beffa al Bernabeu complice il 3-1 finale dettato dal rigore trasformato al 97’ dal solito Ronaldo tra le polemiche all’arbitro Oliver e l’espulsione di Buffon. Scorie in Europa che non intaccano la ripresa in Serie A, slancio dettato a maggior ragione dallo 0-0 del Napoli contro il Milan che aggiorna a 6 i punti di ritardo dalla Juventus. In realtà la pratica Sampdoria è archiviata dall’ingresso al 43’ di Douglas Costa (Pjanic ko), autore degli assist convertiti in gol da Mandzukic e dai tedeschi Höwedes e Khedira. Nient’altro che un fattore il 27enne brasiliano, freccia nell’arco scudetto di Allegri.

33) CROTONE-JUVENTUS 1-1

16’ Alex Sandro (J), 65’ Simy (C)

Giochi chiusi prima dello scontro diretto? Niente affatto, perché la flessione dei bianconeri diventa d’attualità alle porte del big match del 22 aprile. Come accaduto a Ferrara, la Juventus inciampa nel turno infrasettimanale allo Scida contro una pericolante a caccia della permanenza in Serie A. Il 4° gol in campionato di Alex Sandro sembra indirizzare l’ennesima vittoria di Allegri, tre punti sfumati per mano del gigantesco Simy a segno in rovesciata "ricalcando" la prodezza di Ronaldo allo Stadium. Zenga ferma la capolista e regala una notte di festa a Crotone, ma soprattutto alimenta il -4 del Napoli che abbatte l’Udinese e prepara 90’ di fuoco.

34) JUVENTUS-NAPOLI 0-1

90’ Koulibaly

I bianconeri dilapidano in una settimana il vantaggio sul Napoli, margine ritoccato da -6 a -1 dopo la sconfitta in extremis allo Stadium. Va agli azzurri di Sarri la sfida che vale lo Scudetto, incrocio risolto al 90’ dall’imperioso stacco di Koulibaly. Male la squadra di Allegri, troppo attendista e rinunciataria senza mai calciare nella porta di Reina: un inedito dall’inaugurazione del proprio stadio nel 2011, macchia che riapre un campionato che sembrava sigillato. A secco il temuto ex Higuain, i campani colpiscono piuttosto da palla inattiva con il 13° gol a referto dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Insomma, a 360’ dalla bandiera a scacchi la corsa per il titolo sembra favorire il Napoli complice un calendario più morbido.

35) INTER-JUVENTUS 2-3

13’ Douglas Costa (J), 52’ Icardi (I), 65’ aut. Barzagli (J), 87’ aut. Skriniar (I), 89’ Higuain (J)

In realtà l’appassionante trama di questa Serie A riserva più di un colpo di scena nel weekend successivo, 35^ giornata che offre la delicatissima trasferta contro l’Inter di Spalletti. Bufera e rimonte a San Siro a partire dal vantaggio di Douglas Costa e dall’espulsione al 18’ di Vecino dopo l’intervento del VAR. Tensione alle stelle per l’arbitraggio di Orsato, protagonista in seguito del raddoppio concesso a Matuidi ma negato dalla tecnologia poiché in fuorigioco. Un incontro reso memorabile dal ribaltone nerazzurro nella ripresa con Icardi e l’autorete di Barzagli, reti intervallate dall’espulsione risparmiata a Pjanic alimentando così le polemiche. Prima del 90’ ecco la riscossa da Scudetto: Cuadrado propizia l’autogol di Skriniar, 180’’ più tardi Higuain svetta di testa e archivia un 3-2 dal valore incalcolabile complice lo stop del Napoli a Firenze. La Juve torna a +4 sui rivali al titolo.

36) JUVENTUS-BOLOGNA 3-1

30’ rig. Verdi (B), 51’ aut. De Maio (B), 63’ Khedira (J), 69’ Dybala (J)

Allegri vede il traguardo al termine di una stagione logorante, amara in Europa eppure esaltante in Italia con il titolo a portata di mano e una Coppa da contendere al Milan di Gattuso. In realtà i brividi non sono finiti nemmeno allo Stadium contro il Bologna, già salvo ma avanti con il rigore di Verdi all’intervallo. Un copione che ricorda l’ultima sfida contro la Sampdoria risolta dall’ingresso di Douglas Costa, neo papà con due assist a referto (ben 12 in Serie A) e una rabona quasi da cineteca. La Juventus vince di rimonta con un’autorete prima dei guizzi di Khedira (quasi in doppia cifra) e di Dybala al 22° centro in campionato. La festa diventa quasi aritmetica all’indomani quando il Napoli impatta al San Paolo dinanzi all’ex Mazzarri, 6 punti di ritardo che suggeriscono una nuova festa bianconera.

37) ROMA-JUVENTUS 0-0

La settimana dei verdetti è di casa all’Olimpico, teatro in primis della finale di Coppa Italia contro il Milan di Gattuso: il 4-0 finale trova due volte in Benatia, Douglas Costa e nello sfortunato Kalinic la conquista del trofeo per la 4^ occasione di fila (record senza incassare reti) e la 13^ complessiva. Il double coppa-campionato diventa aritmetico per il 4° anno consecutivo a distanza di pochi giorni, quando la squadra di Allegri archivia anche il discorso Scudetto contro la Roma già certa di un posto in Champions League. Basta un pareggio senza reti per salire a quota 92 punti, centrare il trionfo aritmetico e festeggiare il 7° titolo di campione d’Italia in altrettante stagioni. L’ennesimo successo è già leggenda per la Juventus sempre più invincibile.

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