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Roma, pensiero stupendo di Kluivert: scelto il 34 per lo sfortunato amico Nouri

Serie A

Il giocatore olandese ha deciso di prendere il numero 34 alla Roma, un omaggio allo sfortunato amico ed ex compagno all'Ajax Nouri che, un anno fa, ha riportato danni cerebrali dopo esser collassato in campo

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Un pensiero stupendo, un gesto davvero emozionante. Un numero può dire tanto, molto. Spiegare un’amicizia fraterna, cementare un legame che va oltre quelle difficoltà che la vita nasconde. Per la sua nuova avventura con la maglia della Roma, Justin Kluivert ha deciso di prendere il 34, omaggiando Abdelhak Nouri, suo compagno ai tempi dell’Ajax e vittima di un malore durante un’amichevole estiva contro il Werder Brema. “Perché il 34? Il numero di Appie. Le mie preghiere e il numero di maglia per te, mio ​​amico-fratello che mi hai insegnato tanto” la dedica postata su Instagram da Kluivert, segnato da un episodio che ha cambiato per sempre la vita sua e quella del proprio amico.

Attimi di paura

E’ l'8 luglio di un anno fa, corre il minuto 72 di un'amichevole estiva, una come tante che le società professionistiche organizzano per prepararsi alla nuova stagione. L'Ajax affronta ad Innsbruck il Werder Brema, sembra tutto tranquillo ma all’improvviso Abdelhak Nouri si accascia al suolo. Attimi di paura ed apprensione tra i giocatori in campo, con i soccorsi che raggiungono subito il numero 34 dei 'Lancieri'. Massaggio cardiaco con l’ausilio del defibrillatore e immediato trasporto in elicottero al più vicino ospedale. Il cuore non si ferma, la diagnosi è un’aritmia cardiaca che causa però al giocatore danni cerebrali permanenti, come rivelato poi dall’Ajax con un comunicato. "L'Ajax è profondamente triste nel dover annunciare che a Nouri è stato diagnosticato un danno dal punto di vista cerebrale grave e permanente. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno a lui e ai suoi familiari in un momento così difficile". Pensieri che Kluivert non ha mai smesso di rivolgere al proprio amico, scegliendo di utilizzare il suo numero in questa nuova nuova esperienza alla Roma: un gesto davvero da applausi.