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27 dicembre 2018

Morte Daniele Belardinelli, il tifoso ultrà investito durante gli scontri prima di Inter-Napoli

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Daniele Belardinelli, 35 anni, era rimasto coinvolto negli scontri tra ultras nei pressi dello stadio, investito prima del match di San Siro Inter-Napoli. Il Questore Cardona: "Dinamica da accertare". Arrestati tre ultras interisti, chiesta la chiusura della curva nerazzurra fino al 31 marzo. Gravina a Sky: "Sabato si gioca". Sala: "No allo stop del campionato"

MORTE BELARDINELLI, COSA SAPPIAMO FINO AD ORA

LA RIVOLTA DELLE PERSONE PERBENE

7 partite su 10 di Serie A in esclusiva su Sky

Razzismo e violenza, vittime e arresti, nel terzo Boxing day della storia della Serie A. Il peggio è avvenuto nei pressi di San Siro, dove andava in scena il big match tra Inter e Napoli: prima del calcio d'inizio scontri tra ultrà hanno provocato gravi incidenti. Quattro napoletani feriti e tre tifosi dell'Inter arrestati, in totale sono 9 gli indagati, ma l'esito più tragico è arrivato questa mattina: la morte in ospedale dell'ultrà Daniele Belardinelli, investito a Milano in via Novara. Dalla tragica notizia alle reazioni del mondo del calcio e non solo, ecco la cronaca della giornata successiva alla folle notte di San Siro.

19.15 Sala: "Non si deve fermare il campionato"

A margine del brindisi con le forze dell'ordine in piazzetta Reale, il sindaco di Milano torna sugli scontri avvenuti nel prepartita di Inter-Napoli: "Non credo sia il caso di fermare il campionato, anche perchè obiettivamente a fronte di comportamenti del genere c'è un sacco di gente che va allo stadio con atteggiamento positivo, che ci porta i bambini. Si tratta di continuare a lavorare per cercare di migliorare la situazione. Il problema non è solo milanese. A volte capita a Milano, a volte da un'altra parte. Ognuno deve pensare di fare la sua parte". E il compito di Sala, ha spiegato, "in questo momento con il prefetto, che è la mia controparte, è dialogare con le società, aiutare a mantenere l'ordine e chiedere che anche loro facciano la loro parte".

19.00 Madre Esposito: "Un'altra madre ora piange"

"Ho creato l'associazione 'Ciro Vive' proprio per tenere viva la memoria di mio figlio e affinchè certe cose non accadano più, ma purtroppo un altro giovane ieri ha perso la vita". Lo ha detto Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, il tifoso morto a seguito degli incidenti a Roma prima della finale di Coppa Italia 2014 tra Fiorentina e Napoli, a Radio Marte. Commentando la morte di Belardinelli prima di Inter-Napoli, Leardi ha aggiunto: "C'è  un'altra mamma che piange e mi sento abbandonata e poco sostenuta perchè certe cose non dovrebbero più accadere. La vita di mio figlio è stata stroncata volontariamente da un assassino che nulla ha a che vedere con lo sport perchè certi contesti hanno poco a che fare con la passione dei tifosi, non si parla di tifosi in questi casi".

17.43 Miccichè: "Di giornata di festa resta solo la morte"

"Non è più accettabile che violenza e morte, anche se avvenuti a distanza dallo stadio, siano tutto quello che sara' ricordato di una giornata di festa sportiva": il presidente della Lega di serie A, Gaetano Miccichè, esprime in una dichiarazione all'Ansa la condanna di tutta la Lega, in relazione agli episodi di violenza e razzismo di ieri, aggiungendo che "tutti dovremo contribuire a non esasperare il clima delle partite". "Tutto il movimento del calcio e i milioni di tifosi per bene sono stati danneggiati da quanto e' successo", ha commentato Miccichè, "non possiamo stare a guardare e faremo quello che è in nostro potere per impedire il ripetersi di situazioni simili in futuro. Nel prossimo Consiglio Federale affronteremo il tema della sospensione delle partite in caso di manifestazioni discriminatorie: la battaglia contro il razzismo va continuata ad ogni livello senza abbassare mai la guardia perche' non possiamo accettare cori come quelli sentiti ieri". "Tutti dovremo contribuire a creare condizioni positive - aggiunge il presidente della Lega di A - e a non esasperare il clima di avvicinamento alle partite. Per far crescere il nostro sistema, bisogna sviluppare il senso della cultura sportiva, dell'esaltazione della bellezza del gioco e dello stare insieme in armonia".

17.09 Di Napoli i quattro tifosi feriti negli scontri

Sono di Napoli i quattro tifosi rimasti feriti negli scontri di ieri con gli ultras dell'Inter e scoppiati prima dell'inizio della partita a Milano. Giovanni Stabile, di 43 anni, è stato ferito all'addome, Angelo Iazzetta di 39 anni, è stato ferito al braccio e portato in ospedale a Rho. Angelo Simone, di 37 anni, è stato solo medicato, mentre il quarto ferito è il quarantenne Luigi Corrente, ferito al labbro e portato in ospedale a Rho. 

17.05 Empoli-Inter, chiuso il settore ospiti

Per la partita di campionato di Serie A fra Empoli e Inter, in programma sabato 29 dicembre alle ore 15.00 al Castellani, saranno chiusi i settore dedicati abitualmente ai tifosi ospiti. Lo ha deciso la prefettura di Firenze. Per tanto è stata sospesa la vendita dei biglietti della Curva Sud e di Tribuna Laterale Sud e non sarà possibile vendere tagliandi negli altri settori aperti a coloro che risultano essere residenti in Lombardia. Dopo una riunione già svolta questa mattina a Empoli il Gos, il gruppo operativo di sicurezza, si riunira' anche domani per dare seguito ad eventuali nuove disposizioni da parte dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, e prendere nuove decisioni in merito. 

16.45 Cristiano Sandri: "Mi si è gelato il sangue"

"Mi si è gelato il sangue. La vita ha un  valore così importante che solo chi ci è passato, chi ha vissuto una disgrazia come la nostra, può capire. Penso solo al ragazzo che ha  perso la vita e alla sua famiglia, per loro il cammino da oggi in  avanti sarà un calvario, è un dolore indicibile". Così Cristiano Sandri, fratello di Gabriele, il tifoso laziale ucciso l'11 novembre  2007 in una stazione di servizio da un proiettile sparato dall'agente  di polizia Luigi Spaccarotella, commenta la morte del tifoso interista investito ieri da un van di tifosi napoletani a Milano prima della  partita Inter-Napoli. "Ora si scatenerà una ridda di luoghi comuni - ha detto all'Adnkronos -  poi su questa morte calerà il silenzio e non si parlerà più di  iniziative culturali, di educazione nelle scuole ma tutti saranno di  nuovo solo attenti a profitti, calcio mercato e sponsor". Sandri critica la scelta di non fermare il Campionato. "Io lo avrei  fermato per rispetto della morte di un ragazzo e del dolore di una famiglia".

16.04 Sei persone indagate. Ultras Nizza a Milano per vendetta

Sei persone sono indagate per la morte dell'ultrà fuori dallo stadio San Siro negli incidenti avvenuti ieri  sera prima di Inter-Napoli. Secondo quanto apprende l'Adnkronos da ambienti investigativi, sono state effettuate dieci perquisizioni. Secondo quanto si apprende, la polizia sta visionando  centinaia di filmati delle telecamere fuori San Siro per individuare i responsabili dell'uccisione dell'ultrà dell'Inter. Al momento non vi è alcuna certezza che al volante della macchina che ha investito l'ultrà ci fosse un tifoso napoletano. I tifosi del Nizza che ieri hanno  partecipato agli scontri prima di Inter-Napoli erano a San Siro per 'vendetta' contro i napoletani dopo i disordini avvenuti circa tre  anni fa durante un'amichevole tra le due squadre. Sarebbe questo il motivo  della presenza degli ultrà transalpini (gemellati con i tifosi  dell'Inter) ieri a Milano. 

15.20 Gravina a Sky: "Abbandono del campo per cori razzisti? Norme violate"

"Se una squadra lascia il campo per cori razzisti violerebbe le norme. Su questo non ci sono dubbi, anche se dobbiamo dare tutela agli uomini. Non dimentichiamo però che esistono delle regole e che queste vanno rispettate. Dobbiamo migliorarle, ma non possiamo creare un far-west". 

15.17 Gravina a Sky: "Le dichiarazioni della vigilia non hanno reso la partita tranquilla"

"L'arbitro di Inter-Napoli ha rispettato alla lettera il regolamento. Qualche dichiarazione dei giorni prima non ha certo aiutato a rendere tranquilla la partita. Ho intenzione di chiedere al Ministero dell'Interno un incontro per capire insieme come attivare un meccanisco di coordinamento tra mondo dello sport e ordine pubblico"

15.14 Gravina a Sky: "Sospendere le partite? L'arbitro non può farlo..."

"La norma per i cori razzisti è chiara. C'è la possibilità di un funzionario di sospendere la gara, l'arbitro non ha questa possibilità. Dobbiamo chiarire con il Ministero di agevolare questa regola e renderla più semplice. Al momento l'unico soggetto che può sospendere la gara è il funzionario. Pensate a sospendere una gara simile come quella di domenica sera, anticipata anche da dichiarazioni particolari alla vigilia". 

15.10 Gravina a Sky: "Linea dura contro la violenza"

"La linea dovrà essere molto dura. Sarà il giudice sportivo a decidere sull'aspetto sportivo, anche se il Questore ha pieno diritto di proporre dei provvedimenti per salvaguardare l'ordine pubblico. E' qualcosa che è accaduto fuori dall'evento sportivo, accaduto a un paio di km di distanza dallo stadio. C'è uno sviluppo di questa dimensione di violenza che ci preoccupa. Quello che emerge dal punto di vista sportivo sono questi cori razzisti nei confronti di Koulibaly"

15.08 Gravina a Sky: "Non accetteremo più certe dichiarazioni"

"Non accetteremo più certe dichiarazioni a tutela di interessi di parte, del proprio orticello: possono anche essere legittime, ma innescano reazioni strane. Dobbiamo stare tutti con toni più bassi, ci sono dichiarazioni inopportune: ho fatto le mie verifiche, l'arbitro ieri ha preso tutte le decisioni giuste. Non gli si può fare alcun tipo di rimprovero. Ma certe dichiarazioni dei giorni precedenti avevano provocato un certo clima"

15.03 Gravina a Sky: "Sabato si giocherà regolarmente"

"Sabato 29 il campionato non si ferma. E' una risposta tangibile a chi crede di poter fermarci a causa di certi atteggiamenti violenti. Ho sentito un po' tutti in queste ore, dalla Lega Calcio al Governo, volevo sentire le varie riflessioni. Abbiamo deciso tutti insieme che si va avanti e si gioca". 

14.53 Questura Varese: "Belardinelli era sorvegliato speciale"

"Daniele Belardinelli era sorvegliato speciale per reati connessi a manifestazioni sportive". Lo ha affermato la Questura di Varese, confermando che il tifoso morto negli scontri di ieri prima della partita Inter-Napoli era stato oggetto di "diversi provvedimenti di Daspo, l'ultimo dei quali concluso nel 2017. I precedenti specifici erano parecchi, non sappiamo ora dire con precisione quanti fossero". Belardinelli era riconosciuto a Varese come uno dei capi dei 'Blood Honour', la frangia più estrema del tifo biancorosso che è storicamente gemellato con quello dell'Inter. Un Daspo di cinque anni risale al novembre 2007, per gli scontri a margine di Varese-Lumezzane, un altro al luglio 2012, quando Belardinelli era a Como per l'amichevole estiva tra la squadra locale e l'Inter. Questa mattina alcuni ultra' dei "Blood Honour" si sono radunati davanti allo stadio comunale varesino "Franco Ossola", chiedendo novità sulle condizioni del loro compagno poi deceduto all'ospedale San Carlo di Milano

14.43 Funzionari polizia: "Da mesi ripresa escalation di violenza"

"La morte del tifoso interista è il peggiore esito di una escalation di violenza che ha ripreso già da qualche mese a caratterizzare gli incontri di calcio". Girolamo Lacquaniti, portavoce dell'Associazione nazionale funzionari di polizia, commenta così gli incidenti avvenuti prima di Inter-Napoli. "Sempre più spesso assistiamo a pericolose commistioni tra tifoserie diverse per alleanze estemporanee al fine di regolare conti come nelle peggiori tradizioni criminali. Non siamo di fronte ad un episodio isolato ma ad un preciso e coerente piano criminale per riportare gli stadi e le città che ospitano incontri di calcio ad essere ostaggio di delinquenti che, come hanno dimostrato le numerose indagini del passato, non sono animati da semplici interessi pseudo sportivi ma da interessi economici e di potere da esercitare sotto forma di ricatti ed estorsioni. Occorre che le società di calcio, i club dei tifosi sani siano partecipi di una azione che porti, insieme alle forze dell'ordine, non solo ad individuare ed punire i responsabili di crimini gravissimi, ma soprattutto ad espellere ed isolare frange che strumentalizzano il tifo per finalita' di criminalità comune". 

13.47 Tommasi: "Dobbiamo riflettere su questa violenza"

"La giornata del Boxing Day dovrebbe essere dedicata alle famiglie e invece abbiamo visto come purtroppo a farsi spazio siano state le solite frange violente che vivono lo stadio e il calcio per altro e non per lo sport". E' il commento rilasciato all'Adnkronos del presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi. "Erano parecchi mesi che si erano ridotti gli scontri fuori dallo stadio e anche questo deve far riflettere in una giornata come quella in cui si è voluto imitare l'Inghilterra, dedicata alle famiglie".

13.21 Gravina: "Adesso basta, il calcio va difeso. Cambieremo le norme"

"Adesso basta, quanto accaduto negli ultimi giorni non è più tollerabile. Il Calcio è patrimonio dei veri tifosi e come tale va difeso da tutti coloro che lo utilizzano come strumento per creare tensione”, con queste parole il presidente della FIGC Gabriele Gravina interviene a seguito dei gravi fatti che si sono verificati all’interno e all’esterno dello stadio Meazza di Milano. "D’intesa con i vice presidenti Cosimo Sibilia e Gaetano Miccichè – continua Gravina – e insieme a tutte le componenti federali, condanniamo ogni forma di violenza sia fisica che verbale, con l’aggravante della discriminazione razziale. Non tolleriamo che tali comportamenti rovinino il Calcio. Abbiamo massima fiducia nelle Forze dell’Ordine, che sono sicuro garantiranno nel più breve tempo possibile i responsabili delle violenze alla Giustizia, da parte nostra mi aspetto massima severità nell’applicazione dei regolamenti federali perché è evidente che il clima che si è instaurato nell’ultimo periodo non consente il sereno svolgimento della competizione. Al prossimo Consiglio Federale – conclude il presidente della FIGC – dopo aver fatto preventivamente un’opportuna valutazione con il Ministero dell’Interno e i responsabili dell’ordine pubblico, è mia intenzione proporre di cambiare le norme circa la sospensione di una gara per renderle ancora di più facile applicazione". 

12.52 Zio Belardinelli: "Era un ragazzo solare"

"Amava il calcio, ma non ne parlavamo molto perche' io tifo Juventus e lui tifava Inter, non so cosa dire, era un ragazzo solare". Sono le parole di uno zio di Daniele Belardinelli, riportate dall'Ansa. Belardinelli, sottoposto a Daspo nel 2007, a quanto emerso abitava nella zona di Morazzone, in provincia di Varese. "Ci incontravamo ogni tanto perché tutti e due lavoravamo nell'edilizia - ha proseguito lo zio - non so cosa sia successo, ho saputo la notizia dal telegiornale". Belardinelli, si legge su siti svizzeri, era socio di una ditta di pavimentisti e piastrellisti con sede nel Canton Ticino. Campione di arti marziali, Belardinelli era un atleta della 'Fight Academy' di Morazzone, con cui tre anni fa aveva vinto diverse gare a Cremona. 

12.43 Salvini: "Vertice con i tifosi al Viminale"

"Non si può morire per andare a vedere una partita di pallone. A inizio anno convocherò sia le società di calcio sia i responsabili dei tifosi di tutta Italia delle serie A e B, perché il calcio torni ad essere un momento di divertimento e non di violenza. Vedremo di fare quello che non sono riusciti a fare altri". Lo ha scritto il Ministro dell'Interno Matteo Salvini in un tweet. "Ho già detto - ha aggiunto Salvini - che non si può morire per una partita di pallone. Non sono vice presidente della Lega calcio, nè faccio l'arbitro. Convocherò una riunione delle società e delle tifoserie organizzate dei due massimi campionati, per riportare la civiltà all'interno e all'esterno degli stadi. Poi lascio al mondo del calcio, nella sua autonomia, la valutazione su come agire e reagire". 

12.40 Arrestato terzo ultrà dell'Inter

E' stato rintracciato e arrestato anche il terzo ultras dell'Inter, accusato di aver partecipato agli scontri in via Novara a Milano prima di Inter-Napoli. Anche per lui come per i due arrestati in precedenza l'accusa e' di rissa aggravata e di lesioni. 

12.14 Gravina: "Sospendere il campionato? Dobbiamo riflettere

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha parlato al 'Messaggero' sulla possibilità di sospendere il campionato: "Non lo so, ancora la notizia è troppo fresca. E’ una riflessione da fare. Ora dobbiamo riflettere un attimo e coordinarci: qui c’è un problema di ordine pubblico e come tale va gestito, anche il fatto di giocare o meno"

11.44 Madre Ciro Esposito: "Sono sconvolta"

Si dice "avvilita" e "sconvolta" Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, ucciso dal romanista Daniele De Santis in occasione  della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina giocata a Roma nel  2013. "Nonostante io e pochissime altre persone ci impegniamo moltissimo, il tema pare non interessi. Da parte dello Stato e di chi dovrebbe c'è poco interessamento, se non  nullo, a tutelare le persone che come mio figlio sono andate allo  stadio e non sono tornate. Questo mi rende molto, molto perplessa, si  perdono quasi le forze".

Morte Belardinelli, tutti i video

11.27 Questore: "Il nome era Daniele Belardinelli"

Daniele Belardinelli, 35 anni, era il nome dell'ultras deceduto. Aveva precedenti da stadio ed era già stato sottoposto in passato a un Daspo di cinque anni. Belardinelli era un ultrà del Varese, tifoseria organizzata gemellata con quella interista

11.24 Questore: "Gli arrestati potrebbero aumentare"

Gli arresti potrebbero aumentare, per ora sono due ma saranno tre. Il terzo dobbiamo trovarlo entro il periodo di differimento. Altrimenti, d'intesa con il magistrato, faremo anche altri fermi. Erano ultras dell'Inter e con certezza hanno partecipato all'agguato

11.19 Questore: "Gli ultras del Napoli hanno indicato l'uomo a terra"

Sono stati gli stessi ultras del Napoli a indicare a quelli dell'Inter che c'era un uomo a terra. E' stata un'azione squadristica a tutti gli effetti. C'è stata molta confusione, c'era una colonna di auto che era sulla strada normale, con tanta nebbia. In questo momento non siamo in grado di dare una responsabilità a chiunque per il decesso di Daniele Belardinelli, che è l'identità dell'uomo che è stato investito

Ore 11.17 Questore: "Si trattava di bus anonimi"

Si trattava di bus anonimi, come accade sempre per gli ultras che vanno in trasferta. Era previsto a 2 km dallo stadio l'aggancio di una pattuglia che avrebbe dovuto scortarli allo stadio. 

Ore 11.15 Questore: "Dinamica incidente da accertare, forse investito da un Suv"

Transitavano non solo ultras. C'era anche gente comune. Stiamo verificando il colore del van, andranno fatte delle indagini. Il target minimo sarà di omicidio stradale, ma abbiamo testimonianze certe per capire se ci saranno altre accuse. Stiamo lavorando da prima della partita. Stiamo lavorando anche sulle immagini delle telecamere di sorveglianza in cui compare un Suv scuro che potrebbe aver investito la vittima. Non abbiamo nemmeno la certezza che se ne sia accorto. Le dinamiche dell'incidente sono ancora da accertare

Ore 11.13 Questore: "Propongo divieto delle trasferte agli ultras Inter fino a fine campionato"

Richiederò in via d'urgenza al dipartimento di sicurezza il divieto delle trasferte agli ultras dell'Inter fino alla fine del campionato. Chiederò anche la chiusura della curva dell'Inter fino al 31 marzo, per un totale di 5 gare di campionato e una di Coppa Italia. 

Ore 11.10 Questore: "Arrestati 2 ultras dell'Inter"

Sono rimasti feriti lievemente altri quattro ultras. Le forze dell'ordine hanno bloccato questo agguato e le persone si sono disperse. Abbiamo arrestato due soggetti italiani, due ultras dell'Inter, per rissa aggravata e lesioni e ne stiamo cercando un altro. Dalle immagini ne abbiamo individuati tre. Oltre ai due arresti, e a un terzo provvedimento in via di esecuzione, e oltre ai primi 9 Daspo gia' al vaglio della polizia, gli uomini della questura di Milano hanno già fatto 10 perquisizioni, tra cui 3 nei confronti di ultras del Varese e 4 nei confronti di tifosi dell'Inter. 

Ore 11.08 Questore: "C'erano ultras di Nizza e Varese"

C'erano anche ultras del Varese e del Nizza, venuti appositamente per gli scontri, con 100 ultras complessivamente che si sono scagliati contro il van. Questi incidenti sono scoppiati repentinamente: sono usciti questi ultras e hanno colpito con spranghe e bastoni i van del Napoli. Appena si è bloccata la colonna, c'è stato un fuggi fuggi di persone. Nella corsia opposta c'erano altri tifosi. Non sappiamo ancora chi era alla guida del van.

Ore 10.25 conferenza stampa Questore alle 11

Il questore di Milano, Marcello Cardona, e il dirigente della Digos del capoluogo lombardo ricostruiranno alle 11 in questura la dinamica degli incidenti accaduti in occasione dell'incontro Inter-Napoli di ieri sera allo stadio Meazza. Un tifoso interista è morto in ospedale dopo essere stato investito da un van, mentre un supporter partenopeo è rimasto ferito da una coltellata al fianco ma in modo non grave.

E' morto l'ultrà interista investito da un van di tifosi napoletani domenica sera, prima della partita Inter-Napoli a San Siro. L'uomo, 35 anni, era stato ricoverato in codice rosso all'ospedale San Carlo in gravi condizioni ed era stato operato per le ferite riportate. Negli stessi scontri altri quattro ultras napoletani erano stati accoltellati: il più grave, un 43enne, colpito all'addome è stato ricoverato al Sacco. La rissa è avvenuta in via Sant'Elena, zona via Novara nei pressi dello stadio, circa un'ora prima della partita. Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di un agguato degli ultrà interisti agli avversari napoletani. L'investimento dell'ultrà deceduto sarebbe avvenuto intorno alle 19.30. 

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