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19 gennaio 2019

Inter, Spalletti: "Noi imprecisi, ci siamo mossi poco. Serve ancora una crescita e dobbiamo vincere un titolo"

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L'allenatore nerazzurro dopo lo 0-0 di San Siro contro il Sassuolo: "Non c'è stata quella qualità che poteva esserci, ora dobbiamo migliorare e fare bene anche in Europa League e in Coppa Italia"

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Settima partita di fila senza prendere gol in casa in Serie A come non accadeva dal 2010 (ultima volta, il 25 settembre nel 2-1 alla Fiorentina), undicesimo clean sheet in campionato – più di tutti – ma un pareggio che lascia soddisfatti solo a metà. Nell'analisi di Luciano Spalletti dopo lo 0-0 tra Inter e Sassuolo ci sono l'occhiolino strizzato al bicchiere mezzo pieno, dettato da una squadra solida, e la delusione per due punti lasciati per strada.

Inter, Spalletti: “Avremmo dovuto avere più qualità”

Il bilancio dell'allenatore nerazzurro ai microfoni di Sky Sport è inequivocabile: “Dovevamo avere più qualità lì davanti, abbiamo perso troppi palloni facili. E' stata una partita complicata perché il Sassuolo ha giocato una buona gara . Noi spesso abbiamo riconquistato palla, poi nel tentativo di impostare l'abbiamo ripersa. Non c'è stata quella qualità che poteva esserci”. All'Inter è mancata incisività nell'area avversaria, così il pensiero va a Mauro Icardi: "Lui è il tipo di giocatore che finalizza, stasera non ha trovato troppi spazi – il commento di Spalletti - abbiamo fatto probabilmente meglio in fase difensiva, meno in fase offensiva. Come squadra in alcuni momenti ci siamo arrivati, invece in altri abbiamo puntato poco la linea del Sassuolo. Però la differenza poi la fa sempre la gestione della palla, e sotto quell'aspetto non abbiamo avuto quella qualità che si deve avere quando si gioca con squadre che corrono come il Sassuolo. Oggi abbiamo sbagliato quando siamo andati a pressarli e loro sono ripartiti: hanno creato dei pericoli così". Il ritmo è quindi la pecca maggiore, secondo l'allenatore dell'Inter: “Dico che la differenza è data sempre dalle scelte – il suo pensiero - se la fai girare con più pazienza, intanto scegli e ti posizioni nella metà campo avversaria, hai modo di scegliere la giocata più interessante. Noi non siamo stati costanti in questo e così si è evidenziata una scarsa maturità nella gestione".

La classifica vede l'Inter in terza posizione, a + 7 sulla Roma e in scia al Napoli, distante 4 punti ma con una partita ancora da giocare al San Paolo contro la Lazio. "Non siamo così tanto in una comfort zone, quella vale se si fanno risultati. Le altre altrimenti ti montano addosso – ammonisce Spalletti - dipende tutto da quelle che sono le aspettative che si creano. Questa squadra deve ancora consolidare, crescere, lavorare, deve ancora consolidare la sua posizione tra le prime 4. Poi dobbiamo fare altre esperienze, fare bene in Europa League e in Coppa Italia. Sono competizioni che ti permettono di fare nuove conoscenze. Anche in Champions non abbiamo preso grosse imbarcate o fatto partite bruttissime – ricorda - io però credo che il nostro comportamento sia stato quello di una squadra che torna dopo anni in una competizione, se la gioca e poi magari paga anche la sfortuna. Vogliamo vincere la Coppa Italia, perché visto che il campionato lo rivince la Juventus, poi si rischia di fare due finali. Noi abbiamo bisogno di vincere un titolo dopo tanti anni, per quella che è la storia dell'Inter. C'erano tante squadre che fino all'anno scorso ci erano davanti, ma con le quali ora ce la giochiamo". Cenno finale per gli 11mila ragazzini presenti sugli spalti, complice la squalifica del campo per i cori razzisti rilevati in Inter-Napoli a carico di Kalidou Koulibaly: "Si è sentito tanto il richiamo dei bimbi sugli spalti, hanno detto i nomi di tante squadre: è bello vederli divertirsi, saltare e gioire".

Difesa imbattuta, De Vrij: Bravi, Handanovic fa la differenza”

Nella seconda difesa del campionato, seconda solo alla Juventus, spicca la prova di Samir Handanovic, bravo a chiudere la porta a Boateng blindando lo 0-0. A esaltare la prova del portiere sloveno è il compagno di reparto Stefan de Vrij: "Samir è stato grande – ammette ai microfoni di Sky Spoty - il Sassuolo è stato bravo, ma in noi resta la delusione per il pareggio. Siamo l'Inter e vogliamo sempre vincere, siamo dispiaciuti di non esserci riusciti. Cosa ci è mancato? Direi che ci sono anche dei meriti loro, hanno difeso bene giocando da dietro. Loro sono bravi a uscire velocemente dalla difesa palla al piede, sono stati bravi. Potevamo fare meglio, abbiamo cercato il gol e abbiamo avuto delle occasioni ma non siamo riusciti a finalizzare". Intanto sullo sfondo resta una porta imbattuta, merito di una difesa solida e organizzata. In attesa di Diego Godin: "E' un bel segnale che la società può dare alla squadra – spiega de Vrij - se arriva, sicuramente ci darà una grossa mano".

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