Inter-Atalanta, Gasperini: "San Siro tabù da sfatare. Zapata unico, ma si gioca in 11"

Serie A

L’allenatore nerazzurro ha parlato alla vigilia della sfida di San Siro: “E’ un tabù da sfatare, io non ci ho mai vinto. 7-1? Poi siamo arrivati quarti”. Tema centrale l’assenza dell’attaccante colombiano: “Non esistono altri con le sue caratteristiche”

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Una serata da grande nello stadio dei grandi. L’Atalanta arriva a San Siro: “Non più come sorpresa, ma ormai come una realtà”. Lo ha detto Spalletti in conferenza stampa, lo sa benissimo Gasperini. I suoi ragazzi sono ad un solo punto dal Milan quarto, raggiungerlo e superarlo vorrebbe dire Champions League: “Ma la dimensione dell'Inter, da quando Spalletti l'ha presa in mano fuori dalle coppe, è di stare nella zona Champions. Noi siamo dentro la zona Europa. Però cinque punti di distanza non sono pochi". Lo ha detto in conferenza stampa lo stesso Gasperini, che ha dunque adottato un profilo basso: “Pensavo di poter tirare le somme dopo la partita col Bologna, ma forse non lo potrò fare nemmeno dopo la sfida di domani – ha continuato - la classifica già così è molto buona. L'incertezza deriva da un campionato interessante e avvincente, con molte squadre ancora in bilico e in corsa per più obiettivi: anche chi fa la corsa per la salvezza dà del filo da torcere ad avversari più quotati. Mancano ancora otto giornate alla fine, ci sono 24 punti in palio: inutile fare tabelle o guardarsi avanti e indietro".

“Manca Zapata? Si gioca sempre in undici”

Certo, l’assenza di Zapata peserà: “Ma l’unica certezza è che si gioca in undici – ha cercato di sdrammatizzare Gasperini - la formazione non la do, le soluzioni alternative ci sono. Posso dire che non c’è Toloi, ma sono quaranta giorni che manca e nessuno se ne accorge. E' chiaro che l'assenza di una prima punta pesa di più, perchè non esistono altri con le stesse caratteristiche. Barrow, ad esempio, non è un centravanti". Diverse le soluzioni possibili, da Pasalic dietro Ilicic e Gomez al tridente alzando a destra Castagne: “Una su tre o quattro la imbroccate – ha scherzato il Gasp davanti ai giornalisti - magari troviamo una soluzione diversa e mai sperimentata che ci porta al risultato". Dall’altra parte ci sarà l’Inter: “La terza forza del campionato – ha ribadito l’allenatore - spesso è stata molto vicino al Napoli salvo vivere un momento di flessione. Una squadra prestigiosa da affrontare in una cornice di pubblico molto suggestiva. E un tabù da sfatare: io da allenatore non ci ho mai vinto a San Siro, l'Atalanta non ci vince da anni. Due stagioni fa perdemmo 7-1 rimontando poi fino al quarto posto, ma preferisco evitare la cabala...".
 

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