Roma, Pastore: "L’allenatore precedente non mi considerava, con Ranieri più autostima"

Serie A

L’argentino ha analizzato così il successo sul Cagliari: “È stata una buona prestazione, dovevamo vincere per continuare a credere nell’obiettivo Champions. Di Francesco non mi ha tenuto in considerazione dopo l’infortunio”

SCATTO CHAMPIONS DELLA ROMA: CAGLIARI DOMINATO 3-0

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Una standing ovation che significa tanto: la Roma ha ritrovato Javier Pastore e l’argentino ha conquistato la fiducia dell’ambiente giallorosso. Il giocatore, migliore in campo nella sfida col Cagliari in cui è andato anche a segno, ha commentato così la gara intervistato da Sky Sport: “Penso che abbiamo fatto una buona prestazione, l'importante era vincere e conquistare questi tre punti per continuare ad inseguire l'obiettivo nostro e della società che è qualificarci in Champions League. Oggi abbiamo fatto una bella partita”. La mano di Claudio Ranieri è evidente nella Roma delle ultime uscite. “Ha capito la situazione in cui ci trovavamo, che non era quella giusta. Ha parlato bene con i giocatori, ci ha fatto fare più attenzione a non prendere gol perché con la qualità che abbiamo possiamo farli sempre. Ha aumentato l'autostima di noi calciatori e si è visto” ha proseguito Pastore.

Messaggio a Di Francesco

È lecito chiedersi dunque perché non si è potuto ammirare prima un giocatore così. “Ho avuto la sfortuna di infortunarmi ad inizio campionato e poi non sono stato più tenuto in conto dall'allenatore che c'era prima, non ero un'opzione per lui e ho perso tanti mesi. Ora sono di nuovo in fiducia, sto bene e spero di aiutare la squadra in queste ultime partite” ha concluso.

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