Bologna-Roma, Kolarov e l'arbitro Pairetto: "Come si chiama?". VIDEO

Serie A

Partita nella partita quella tra l'esterno della Roma e il direttore di gara: prima Kolarov chiede ai compagni il suo nome durante l'esecuzione di una punizione, mentre a fine primo tempo la decisione dell'arbitro rende vano il suo "sforzo" - facendo sorridere entrambi. Nella ripresa poi è proprio un calcio piazzata a regalare la gioia personale al difensore giallorosso, in una gara vinta all'ultimo respiro

DZEKO: "VINCERE COSI' È ANCORA PIU' BELLO"

DZEKO AL 93°! LA ROMA VINCE 2-1 A BOLOGNA

FONSECA: "CONFIDO IN DZEKO, È SEMPRE STATO FELICE"

In un primo tempo non indimenticabile come quello giocato tra Bologna e Roma, Aleksandar Kolarov e l’arbitro Pairetto sono stati a loro modo protagonisti in un paio d’occasioni nei 45 minuti d’apertura della sfida. La distanza della barriera su una punizione in favore dei giallorossi a inizio partita infatti non convinceva del tutto l’esterno serbo, che invano ha cercato di farlo notare al direttore di gara. A quel punto, voltandosi verso Lorenzo Pellegrini la domanda spontanea: "Ma come cavolo si chiama?". Una risposta che sarà certamente arrivata nel corso della prima frazione, chiusa con l’ennesimo recupero del match di Kolarov. Come d’abitudine, il n°11 della Roma è subito ripartito in contropiede, provando un ultimo attacco prima di rientrare negli spogliatoi. Pairetto però è di un altro avviso: Kolarov scatta, arriva sul pallone e dopo lo stop sente il fischio dell’arbitro, che a distanza sembra quasi giustificarsi. "È finito il tempo…", dice mentre indica l’orologio e stringendo le spalle. "Non potevi fischiare prima…", gli fa notare Kolarov, pronto poi a sorridere nella ripresa proprio grazie a un gol su punizione e all’acuto finale di Dzeko che al 93° regala i tre punti alla Roma.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche