Verona-Brescia, cori contro Balotelli: la reazione furiosa. VIDEO

Serie A

La partita Verona-Brescia è stata interrotta per tre minuti dopo che Mario Balotelli ha scagliato il pallone a terra e ha minacciato di andarsene dal campo, a causa degli ululati indirizzatigli da un settore dello stadio Bentegodi. La versione di Juric: "Grandi fischi e sfottò, ma niente di più"

Sono stati minuti complicati quelli tra il 55’ e il 59’ della sfida tra Verona e Brescia. Colpa dei soliti insopportabili cori razzisti che hanno preso di mira e sfiancato Mario Balotelli, al punto da portarlo a una reazione plateale: mentre era con la palla ancora tra i piedi, sulla linea di fondo rivolta verso la curva dei tifosi gialloblu, l’attaccante del Brescia ha fermato il gioco, preso la sfera tra le mani e poi l’ha scalciata violentemente in direzione delle gradinate, indicando col dito indice i sostenitori di casa. Per poi minacciare, con evidente atteggiamento di comprensibile insofferenza, di lasciare il terreno di gioco. Solo a quel punto l’arbitro Mariani, che inizialmente non aveva capito il gesto dell’attaccante ed era anche pronto ad ammonirlo, ha sospeso il gioco sino all’annuncio dello speaker dell’impianto che minacciava la sospensione della partita in caso di ulteriori manifestazioni di natura razzista. Balotelli, consolato e abbracciato da compagni e avversari che hanno subito provato a calmare il giocatore, è poi rimasto in campo segnando anche la rete che ha riaperto le speranze dei suoi a 5 minuti dalla fine ma che non è riuscita a impedire la sconfitta al suo Brescia. Un episodio, quello della reazione di Balotelli, che ha ricordato quanto fatto dal giocatore del Messina Zoro nel 2005 in una partita interna contro l'Inter, quando scalciò il pallone verso i sostenitori avversari che lo stavano subissando di insulti. 

Juric: "Non c'è stato alcun coro razzista" (VIDEO)

La prima risposta da parte veronese a quanto accaduto arriva prima dalle parole di Juric, l'allenatore del Verona, che ha smentito la versione di Balotelli, assicurando di non aver sentito alcun coro razzista. "Oggi non c'è stato nulla, nessun ululato razzista. Ho sentito solo grandi fischi, e dei grandi sfottò nei confronti di un grande giocatore e nient'altro. Io sono anche slavo e per tanti anni mi sono sentito dire 'zingaro di m...', quindi i cori e gli insulti razzisti mi fanno schifo. Ma oggi, ripeto, non ho sentito nulla. Chiedete a Balotelli quello che ha sentito lui per reagire così. Non ho alcun problema a denunciare cori, se ci sono, anche se a farli sono i nostri tifosi. Sono cose che non si possono accettare nel 2019. Ma oggi non c'è stato proprio niente"

Corini: "Qualcosa ha sentito" (VIDEO)

Balotelli ha lasciato lo stadio senza parlare. L'ha fatto per il Brescia solo l'allenatore, Eugenio Corini:  "Se l'arbitro ha deciso di sospendere la gara e di far fare allo speaker dello stadio quell'annuncio forse qualcosa deve essere accaduto. Ma poi tutto è tornato alla normalità e la partita è finita senza nessun'altra situazione particolare. Era un momento molto concitato della partita, una fase gestita molto bene dall'arbitro. Bravo anche Mario che è tornato sereno, si è rimesso in partita e ha continuato a giocare dopo un momento che lo ha colpito da un punto di vista emotivo".

Setti: "Tifosi veronesi ironici, non razzisti"

“Mi associo a quanto detto dal nostro allenatore - ha dichiarato il presidente del Verona Maurizio Setti -. I tifosi veronesi sono ironici ma non razzisti. Siamo un club, una società con un pubblico che ha nel dna lo sport puro. Abbiamo tanti giocatori di colore"

Balotelli scalcia la palla verso la curva del Verona
Compagni e avversari provano a calmare Balotelli

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