Lazio-Udinese, Inzaghi: "Siamo terzi, ma rimaniamo umili"

Serie A

L'allenatore biancoceleste alla vigilia della sfida contro l'Udinese: "Avversario difficile. Siamo terzi ma bisogna restare umili e concentrati. Sono sempre rimasto fiducioso, so bene quanto siano seri i miei ragazzi". Poi sulla corsa Champions: "Stiamo avendo più continuità delle altre"

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Otto risultati utili consecutivi e cinque vittorie di fila in campionato. Per la Lazio le difficoltà di inizio stagione rappresentano ormai il passato. Ora i biancocelesti sono al terzo posto in classifica e, se il campionato dovesse finire oggi, potrebbero festeggiare la qualificazione in Champions League. obiettivo dichiarato, sfuggito per troppo poco due anni fa, all'ultima giornata contro l'Inter: "Il momento è positivo, ma restiamo umili e con i piedi a terra. Ci sono margini di miglioramento e dobbiamo lavorare". Lo ha spiegato Simone Inzaghi in conferenza stampa. Il prossimo ostacolo si chiama Udinese: "Un avversario scomodo - ha continuato - che punta su organizzazione e fisico. Ha anche qualità, con giocatori tecnici come De Paul, Mandragora e Walace che giocherà al posto di Jajalo. Lo stesso Pussetto. Ci possono mettere in difficoltà. Giovedì la gara con il Cluj è stata dispendiosa, qualcuno non ha potuto rifiatare. Tutte le partite nascondono insidie". Un occhio al campo, un altro all'infermeria: "Non ci saranno Marusic, Lukaku, Berisha e probabilmente Patric. Quest'ultimo sta facendo degli esami dopo aver accusato giovedì un affaticamento al soleo".

"Ero fiducioso". 

Non è stato sempre tutto semplice per la Lazio, anzi. Solo due vittorie nelle prime cinque, un nono posto in classifica che non poteva accontentare: "Ma io ero fiducioso dei miei ragazzi - ha ribadito Inzaghi - so quanto siano seri e concentrati sul proprio lavoro. Ora siamo terzi ma restiamo umili. Abbiamo avuto più continuità delle altre e quando questa è mancata abbiamo ricevuto critiche giuste. Succederà nuovamente di affrontare momenti difficili. In quel caso ci dovremo concentrare su noi stessi e ascoltare poco cosa viene dall'esterno. Non ci sono mai gli incitamenti, lo sappiamo, fa parte del gioco". Chi è cresciuto è anche Milinkovic: "Si sta sacrificando, anche gli attaccanti ci danno una mano. Sono loro ad alzare la pressione". Poi una piccola polemica sul calendario: "Noi e la Roma avremmo dovuto giocare di lunedì". Infine su Mihajlovic, tornato a parlare in conferenza: "Una bellissima notizia. Ieri l'ho visto bene. Ha grinta, non avevo dubbi che avrebbe lottato e vinto. Tornerà ad essere un valore aggiunto per il Bologna e il nostro calcio". 

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