Juventus, Buffon: "Se smettessi farei un torto a me stesso. Futuro? Almeno fino a giugno"

Serie A

Il portiere bianconero ha raggiunto le 647 presenze in Serie A di Paolo Maldini, record della massima serie: "Emozioni simili sono il motivo per cui continuo a giocare. Ho accettato il ruolo da secondo perchè mi sento un punto di riferimento nello spogliatoio con grandi responsabilità, nonostante giochi un po' meno. Fisicamente sto bene, è giusto che per adesso prosegua"

Ci si emoziona ancora per traguardi del genere?

"Sicuramente è emozionante, è anche il motivo per cui continuo a giocare. So che posso regalarmi ancora tante belle emozioni insieme ai miei compagni. Ci sono ancora tante cose da vivere fino a quando continuerò a dare risposte sul campo"

 

Hai avuto il timore di non vincere e non poter festeggiare al meglio questo record?

"La cosa principale di oggi era vincere e cercare di finire questa annata in testa alla classifica. Tutto il resto diventa ancora più dolce, ma l'unico obiettivo di oggi era vincere"

 

Rivedendo queste 647 presenze, quale immagine o quale parata ti viene in mente?

"Non rivedo nè immagini nè parate, ma il mio modo di stare nello spogliatoio e di interagire con chiunque faccia parte del mondo Juventus ed è anche per questo che ho accettato il ruolo di secondo. Al di là delle partite che possa giocare, è un ruolo che mi gratifica e mi rende felice. E' giusto che giochi meno perchè davanti a me c'è uno dei tre migliori portieri al mondo. Ho accettato questo ruolo e lo rifarei domani"

 

La 648esima la vedi ancora con la Juve al comando?

"La 648esima presenza in questo momento non è un obiettivo importantissimo. Comunque sì, vorrei che fosse con la Juventus in testa alla classifica"

 

Pensi di poter difendere la porta della Juve anche nella finale di Supercoppa?

"Spero che Szczesny si alzi e cammini come Lazzaro, già mi ha rovinato il Natale con il suo infortunio perchè ero già concentrato sui regali. Spero che si riprenda e giochi in Supercoppa contro la Lazio, per aiutarci a vincere"

 

Hai eguagliato Maldini che ora fa il dirigente del Milan. Tu questo futuro lo vedi ancora lontanissimo?

"Lontanissimo non lo so perchè io due anni fa avevo smesso di giocare, poi la vita mi ha concesso altre possibilità clamorose e bellissime. Mi affido alla mia onestà di pensiero, lasciando che la vita si compia e mi indichi il cammino. Per come sto adesso fisicamente, farei un torto a me stesso se smettessi. Mi sento bene e parte integrante di questo gruppo. Mi sento un punto di riferimento nello spogliatoio con grandi responsabilità nonostante non giochi spesso. Devo rispettare il bambino che sono stato e che vive ancora dentro di me, è giusto che per adesso prosegua. Fino a quando? Almeno fino a giugno".

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