Ripercorriamo in tappe l'annata dell'allenatore nerazzurro, tornato straordinario protagonista in Serie A: dall'annuncio del ritorno in panchina alla firma con l'Inter per finire al Natale festeggiato in testa alla classifica
31 GENNAIO - Il 2019 di Antonio Conte comincia in quella che sarà la sua nuova destinazione: Milano. L’ex Ct della Nazionale viene ‘intercettato’ nei pressi della sede dell’Inter e si scatenano i primi rumors. La sua passeggiata in via Montenapoleone, però, è solo una casualità. “Era lì per comprare un divano alla moglie Elisabetta” sarà il retroscena raccontato qualche giorno dopo da Gianluca Di Marzio.
Conte: "Siamo primi, ma non diciamo ancora nulla"
18 APRILE – A poche settimane dalla conclusione della stagione 2018-19, è ospite di Alessandro Cattelan nel suo “EPCC”. Esortato dal conduttore sul futuro in panchina, Conte spiega: “Sceglierò il progetto che mi convince di più, a giugno darò l’annuncio”. Cattelan scherza con il mister salentino e prova anche a ipotizzare quale squadra allenerà, scrivendo il suo nome in una busta. La previsione si rivelerà sbagliata: ci sarà l’Inter e non il Bayern Monaco nel futuro di Antonio Conte.
Cattelan svela la busta di Conte
7 MAGGIO – Con il campionato che volge al termine, Conte scarta la prima opzione per il suo futuro. L’allenatore rilascia infatti un’intervista a Walter Veltroni per la Gazzetta dello Sport e dichiara: “Mi sono innamorato di Roma frequentandola nei due anni in cui sono stato Ct. La gente vive il calcio e la Roma con una passione e un’intensità particolare, va fuori di testa per i giallorossi. Un ambiente che ti avvolge. Oggi non ci sono le condizioni, ma prima o poi penso che l’allenerò".
Conte: "Roma? Oggi non ci sono le condizioni"
21 MAGGIO – Prima di annunciare la sua nuova squadra, Antonio Conte chiude definitivamente col passato. Un articolo del Times, infatti, ‘annuncia’ la conclusione della controversia tra l’allenatore e il Chelsea in merito alla buonuscita non corrisposta al mister salentino dopo il licenziamento. L’ex Ct, dopo aver conquistato due trofei sulla panchina dei Blues, vince la causa e ottiene il risarcimento, mettendo la parola fine alla sua esperienza in terra inglese.
Conte ottiene il risarcimento dal Chelsea
31 MAGGIO – Chiusa in ogni forma l’avventura Oltremanica, Antonio Conte può finalmente firmare il contratto con il suo nuovo club. L’ultimo giorno di maggio, l’Inter annuncia l’ingaggio dell’allenatore salentino. “Inizia un nuovo capitolo della mia vita, sono entusiasta – afferma il classe ’69 -. Cercherò con il lavoro di ricambiare tutta la fiducia che il Presidente e i dirigenti hanno riposto in me. Ho scelto l'Inter per la società, per la serietà e l'ambizione del progetto. Per la sua storia. Mi ha colpito la chiarezza del club e la voglia di riportare l'Inter dove merita".
Conte, la presentazione con l'Inter
31 MAGGIO – Neanche il tempo di arrivare che Antonio Conte traccia subito le linee guida: “Basta con la ‘Pazza Inter’, la mia sarà una squadra regolare e forte”. La rivoluzione passa dalle parole ai fatti: su scelta della società, infatti, allo stadio non risuona più il vecchio inno che risaltava l’aspetto di pura follia nerazzurra. A San Siro l’unica melodia concessa diventa “C’è solo l’Inter”.
Conte, addio alla 'Pazza Inter'
7 LUGLIO – Interpretazione tattica, sacrificio e intensità. Nel blindato ritiro di Lugano, la nuova Inter di Antonio Conte prende il via con i primi allenamenti. L’ex Chelsea ‘spreme’ subito i suoi con urla e sedute ad alto ritmo, supportate dal lavoro del nuovo preparatore atletico Pintus. I volti dei giocatori sottolineano la fatica a cui sono sottoposti fin dai giorni inaugurali del nuovo ciclo nerazzurro. (fonte foto Inter.it)
Le FOTO dei primi allenamenti
19 LUGLIO – Una delle caratteristiche di Conte è la sua schiettezza e così, senza mezzi termini, chiede un’accelerazione alla società sul mercato: “Mi aspettavo fossimo più avanti – dice -. Siamo in ritardo sulla tabella di marcia, soprattutto con le cessioni. Giocare senza attaccanti è difficile. Lukaku? Mi piace, lo sapete. Sarebbe importante per noi”.
Lo sfogo estivo di Conte
24 LUGLIO – Nel frattempo i nerazzurri cominciano a giocare le prime amichevoli e il calendario della International Champions Cup propone subito la sfida contro la Juventus. La squadra di Sarri vince ai rigori dopo l’1-1 nei regolamentari (autogol di De Ligt e pari di Ronaldo) e Conte tiene alta la tensione: “La sconfitta deve farci rosicare tutti: giocatori, staff tecnico e dirigenti. Anche se è arrivata ai rigori e in amichevole".
La Juve vince l'amichevole contro l'Inter ai rigori
9 AGOSTO – La principale richiesta sul mercato viene soddisfatta: l’8 agosto l’Inter ufficializza l’arrivo di Romelu Lukaku dal Manchester United e l’indomani si concretizza il primo incontro tra il belga e l’allenatore nerazzurro. Un abbraccio che sottolinea la grande stima reciproca tra i due, finalmente insieme dopo essersi rincorsi per lungo tempo.
La prima giornata nerazzurra di Lukaku
25 AGOSTO – Intanto il neo-allenatore nerazzurro si ritrova a gestire anche il caso Icardi, messo alla porta dal club ma intenzionato a rimanere e giocarsi le sue carte. L’arrivo di Lukaku, però, è un ulteriore segnale della separazione ormai prossima e Conte conferma a più riprese che l’argentino è fuori dal progetto: "Sapete qual è la linea del club, da parte mia ho rispetto per tutti ma non c'è nessuna situazione di disturbo" dichiara nella conferenza di presentazione al suo primo match ufficiale.
Icardi ad Appiano senza incontrare i compagni
26 AGOSTO – L’ultimo lunedì di agosto, in un San Siro gremito, Antonio Conte debutta ufficialmente sulla panchina dell’Inter. L’esordio alla prima giornata coincide con una super vittoria ai danni del Lecce: 4-0 finale, con gol di Brozovic e Sensi nel primo tempo e Lukaku e Candreva nella ripresa.
Inter-Lecce 4-0: gol e highlights
27 AGOSTO – L’esordio show contribuisce ad alimentare l’entusiasmo del popolo nerazzurro. Al termine del match contro i salentini, i tifosi non vanno a casa e restano nei pressi dello stadio per aspettare e acclamare l’allenatore. Conte si intrattiene qualche minuto con loro, tra selfie e cori.
Conte travolto dall'affetto dei tifosi
14 SETTEMBRE – Alla terza giornata l’Inter stacca per la prima volta la Juve in classifica. I campioni d’Italia in carica vengono fermati sullo 0-0 dalla Fiorentina, mentre qualche ora dopo i nerazzurri battono di misura l’Udinese e restano a punteggio pieno. Sarri critica la scelta di giocare alle 15, Conte gli lancia la prima frecciata della stagione: “Non mi voglio mettere a dire niente perché altrimenti dovremmo tirare fuori i bilanci e gli stati patrimoniali. Qualcuno deve stare tranquillo e sereno perché sta dalla parte forte”.
Conte, frecciata a Sarri
20 SETTEMBRE – Qualche giorno dopo i nerazzurri fanno il loro esordio stagionale in Champions, ma la sfida contro lo Slavia Praga si conclude con un deludente pareggio. Si vocifera di una presunta lite nello spogliatoio tra Brozovic e Lukaku e l’episodio diventa uno degli argomenti di discussione nella conferenza di vigilia al derby. “Diciamo che altri club sono più bravi a proteggere determinate situazioni, quindi dobbiamo migliorare anche fuori dal campo – spiega Conte -. Bisogna estirpare talpe e queste cattive abitudini. Il fatto che accadeva anche gli anni scorsi non deve essere un alibi".
Conte alla vigilia del derby
21 SETTEMBRE – Questa lieve grana viene subito spazzata via. L’Inter trionfa nel derby contro il Milan e fa 4 su 4 in campionato, salendo a 12 punti. I nerazzurri vincono 2-0, grazie ai gol di Brozovic e Lukaku, e per Antonio Conte è festa grande.
Milan-Inter 0-2: gol e highlights
6 OTTOBRE – Dopo aver vinto le prime 6 giornate, Antonio Conte ritrova ufficialmente per la prima volta da avversario la Juventus. Il match va in scena a San Siro e per l’ex di giornata coincide con il primo passo falso della sua gestione nerazzurra: il rigore di Lautaro Martinez risponde al vantaggio di Dybala, ma nel finale Higuain regala i tre punti alla squadra di Sarri.
Inter-Juve 1-2: gol e highlights
25 OTTOBRE – Conte fa di necessità virtù e, complice anche qualche infortunio di troppo, dà larga fiducia ai giovani. Bastoni raccoglie tante presenze nel terzetto arretrato, il 17enne Sebastiano Esposito fa il suo esordio tra i grandi e diventa subito un idolo della tifoseria. Nella conferenza stampa pre Parma, l’allenatore sottolinea il loro valore e li definisce ormai ‘certezze’. La risposta innesca un simpatico siparietto con Oriali e Zanetti, seduti al suo fianco. "Posso suggerire al mister che c'è anche l'usato garantito?" dice il primo tra le risate generali, mentre l’ex capitano argentino poco dopo aggiunge: “Non siamo mai convocati”. Ilarità in sala che certifica l’umore positivo nell’ambiente nerazzurro.
Le battute di Oriali e Zanetti che fanno ridere Conte
5 NOVEMBRE – A inizio novembre l’Inter si gioca un pezzo importante di qualificazione agli ottavi di Champions: contro il Borussia, a Dortmund, i nerazzurri chiudono il primo tempo avanti 2-0, ma nella ripresa incassano la rimonta dei tedeschi e perdono 3-2. A fine partita Conte si lamenta e il riferimento è chiaramente al mercato: “È un ko che dà fastidio a tutti, ma più che lavorare non possiamo fare nulla. Giocano sempre gli stessi, venisse qualche dirigente a dire qualcosa. Sono stati fatti errori importanti, bisogna farsi tutti un esame da coscienza”.
Lo sfogo di Conte dopo il ko
16 NOVEMBRE – A metà novembre si viene a sapere che, qualche giorno prima, l’allenatore nerazzurro ha ricevuto una busta contenente minacce e un proiettile. La Prefettura dispone la vigilanza dinamica (il livello più basso di tutela) e viene aperta un’inchiesta: l’ipotesi più accreditata è che si tratti del gesto di un mitomane. L'Inter in una nota all'Ansa precisa: "La lettera è arrivata al Club e non personalmente all'allenatore. Non è stato Conte a sporgere denuncia, ma la società che si è rivolta alle autorità competenti come da prassi".
Minacce a Conte, la nota dell'Inter
22 NOVEMBRE – Un’altra intervista segna il 2019 di Conte. Questa volta il mister salentino si confessa a L’Equipe: tra i tanti argomenti viene fuori anche il sesso, altro tema su cui l’allenatore nerazzurro si spinge a dare consigli ai suoi giocatori: “Durante la stagione i rapporti non devono durare a lungo, bisogna fare il minor sforzo possibile – spiega -. Per questo motivo sarebbe meglio mettersi sotto la propria partner”.
Conte e i consigli sul sesso: gli aneddoti del Club
10 DICEMBRE – L’Inter di Conte continua a volare, ma deve fare i conti con la prima grande delusione della stagione. Nell’ultima sfida del girone di Champions, il Barcellona passa 2-1 a San Siro e condanna i nerazzurri all’eliminazione e al ‘passaggio’ in Europa League. “I ragazzi hanno dato tutto e dispiace sia per loro che per i tifosi – commenta l’allenatore -. Adesso rimbocchiamoci le maniche, ci servirà d’esperienza”.
Inter-Barcellona 1-2: gol e highlights
15 DICEMBRE – A Firenze i nerazzurri vengono raggiunti sul pareggio in pieno recupero, ma non è solo questo risultato ad attrarre l’attenzione dei media. Conte annulla all’ultimo la conferenza stampa di vigilia e nel post partita si sfoga: “Serve essere rispettati per rispettare. Quando si deve mandare un esempio, non è che puoi fare questo sì e questo no. È stato sorprendente vedere che Ordine dei Giornalisti e Ussi abbiano chiesto le mie scuse. Assurdo. Secondo me si devono vergognare”.
La dura conferenza di Conte
21 DICEMBRE – L’anno nerazzurro si chiude con un altro successo e un altro poker. Questa volta a farne le spese è il Genoa: la doppietta di Lukaku, il gol di Gagliardini e il rigore di Esposito portano l’Inter a Natale da capolista, insieme alla Juve. Antonio Conte scopre in diretta su Sky Sport, durante l’intervista post partita, di avere 42 punti: “Pensavo fossero 41 – dice sorridendo -. È un bel Natale”.
Conte: "42 punti? Pensavo fossero 41"
25 DICEMBRE – L’Inter festeggia il Natale da capolista e Conte batte … sé stesso. La prima versione nerazzurra risulta infatti addirittura migliore del ‘primo’ Conte alla Juve, quello che inaugurò il ciclo vincente nella stagione 2011-12. In quella stagione i bianconeri cominciarono le vacanze natalizie con 34 punti conquistati in 16 giornate (2.12 punti di media a gara), mentre Lautaro e compagni ne hanno raccolti 42 in 17 giornate (media punti di 2.47).
Inter-Genoa 4-0: gol e highlights