Antonio Conte, 16 anni fa l'addio al calcio da giocatore in Inter-Juventus

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Paolo Aghemo

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Il 4 aprile del 2004 gli ultimi diciotto minuti sul campo. Un segno del destino: Antonio Conte oggi allena la grande rivale del tempo contro cui ha chiuso la sua carriera da calciatore

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Sono i 18 minuti finali della storia di Antonio Conte calciatore. Si giocano a San Siro. È il 4 aprile 2004: ultima presenza con la maglia della Juventus. La sfida è speciale, derby d'Italia contro l'Inter, la squadra che oggi guida per provare a dare l'assalto alla Juve padrona del campionato. Ma allora chi poteva immaginarlo? Conte ha vissuto (e perso) l'ultimo derby d'Italia l'8 marzo, nel vuoto dello Stadium. Quel 4 aprile invece vincerà l'Inter, ma entrambe le squadre sono attardate in classifica e il Milan viaggia verso lo scudetto. Lippi chiama Conte al minuto 72 per entrare al posto di Camoranesi.

 

Sono passati 13 anni dal suo esordio con la maglia bianconera, nel derby contro il Torino, quando Trapattoni lo fece entrare al posto di Schillaci il 17 novembre 1991. L'inizio di un'avventura straordinaria che lo porterà a vincere da protagonista assoluto 1 Champions League, 1 coppa Uefa, 5 scudetti, 1 coppa Italia e 4 supercoppe italiane. Dal 1996 sarà anche il capitano della Juve. L'ultima partita da giocatore finisce 3 a 2 per l'Inter (reti di Martins, Vieri e Stankovic, autorete di Kily Gonzalez e Di Vaio per i bianconeri). Passeranno 7 anni e Conte farà un altro esordio da juventino, ma in panchina, dando il via al ciclo degli 8 scudetti consecutivi. Anche quella storia si è chiusa. Il nuovo capitolo si chiama Inter. Un segno del destino. Come quel 4 aprile di 16 anni fa.

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