Roma, Trigoria riapre dopo chiusura per coronavirus: Dzeko tra i primi a fare i test

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Paolo Assogna

Paolo Assogna

Il club giallorosso prepara il ritorno agli allenamenti, rigorosamente individuali, da giovedì 7 maggio, sottoponendo i suoi giocatori a visite mediche e test sierologici. Il capitano Edin Dzeko e i tre portieri sono stati i primi. Esami anche per Zaniolo, ancora alle prese con il recupero dall'infortunio al ginocchio. I test proseguiranno anche martedì 5 e mercoledì 6 maggio

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Segnali di ripartenza, Trigoria riapre per ospitare tre giorni di visite mediche. Ai consueti test polmonari e cardiologici si aggiungono quelli molecolari e sierologici, oltre ai tamponi a cui verranno sottoposti calciatori e familiari ogni 4/5 giorni. La Roma si è fatta trovare pronta grazie a un meticoloso e continuo lavoro di igienizzazione della struttura, unito alla sinergia con due strutture sanitarie di eccellenza come il Campus biomedico di Trigoria e Villa Stuart. Oggi è toccato ai primi dieci tesserati: ha iniziato Pau Lopez, arrivato intorno alle 9, e ha finito Bruno Peres , che ha lasciato l’impianto nel tardo pomeriggio. Visite anche per Dzeko, Cristante e Zaniolo, che spera a breve di tornare a Trigoria, ma stavolta per poggiare di nuovo i piedi dentro al campo. Il campo appunto, è stato per due mesi un’entità metafisica, irraggiungibile, ma da giovedì potrà tornare a diventare il luogo dove poter svolgere la professione del calciatore e sarà già qualcosa di sostanzialmente diverso. Anche un lavoro individuale, fatto su un campo di gioco, ha un valore maggiore, significa per esempio poter lavorare sulle distanze reali del calcio. Questo per ora è possibile fare, ma è già tanto di più, rispetto a un allenamento svolto nel giardino di casa

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