Zico-Leo Junior, rimpatriata a #CasaSkySport

Serie A

I due brasiliani si ritrovano a Casa Sky Sport, nonostante vivano ad appena 3 km di distanza: ricordi, emozioni e retroscena anche sulla loro avventura in Italia. Tante le sorprese per loro: da Bruno Conti a Gian Piero Gasperini

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In Brasile vivono entrambi a Rio de Janeiro, ad appena 3 chilometri di distanza: ad unirli però è stata Casa Sky Sport, il contenitore di Sky dove rivolgiamo le domande dei nostri abbonati ai grandi campioni del mondo dello sport. E che campioni in questo caso: Zico e Leo Junior, due brasiliani grandi protagonisti nel Flamengo, con la nazionale verdeoro ma anche della Serie A degli anni ’80. Zico con la maglia dell’Udinese, Leo Junior con quelle di Torino e Pescara. "Con Zico abbiamo trascorso anni eccezionali al Flamengo e in Nazionale. All’Udinese ha fatto cose incredibili, è stato sicuramente uno dei migliori calciatori della storia del calcio", ha ammesso Leo Junior. “Il mio amico Leo dopo queste parole ha birra e vino pagate. Lui è sempre stato un grande in campo e fuori, abbiamo un’amicizia che va oltre il calcio. È impazzito di gioia quando è diventato nonno per la prima volta, da questo sono in vantaggio io 8-1", sorride Zico. "Sto cercando di mettere pressione ai miei figli per recuperare", ribatte Leo Junior scherzosamente.

Causio, Conti e il retroscena di Zico: "Potevo andare alla Roma"

Tante le sorprese per i due brasiliani, iniziando dal video saluto di Bruno Conti che ha ricordato la storica sfida vinta dall’Italia contro il Brasile nell’82: "Gli azzurri fino a quel momento avevano avuto difficoltà, ma quella era la loro giornata. Se noi avessimo fatto 5 gol, loro ne avrebbero fatti 6", ricorda Zico. Che ricorda così la trattativa con la Roma mai andata in porto: "Falcao mi chiamò per andare alla Roma, ma avevo già firmato con l’Udinese e non potevo tornare indietro. Una volta pranzai con il presidente Viola, voleva comprarmi, ma il Flamengo in quel periodo non accettò”. Messaggio anche da Causio, ex compagno di Zico all’Udinese e grande amico del brasiliano: "Uno dei migliori giocatori italiani di tuti i tempi".

Gasperini e la fascia di capitano ceduta a Leo Junior: "E quella volta con Berlusconi…"

Per Leo Junior, invece ricordi ai tempi del Torino con il saluto di Zaccarelli e la chiamata con Gasperini, suo ex compagno al Pescara. “Quando arrivò al Pescara gli cedetti la fascia di capitano. Il suo arrivo creò un incredibile entusiasmo a Pescara, diede lustro a tutta la squadra. Non potevo non fare quel gesto”, ricorda l’attuale allenatore dell’Atalanta. “Quel gesto mi conquistò, con Gasperini infatti diventammo amici anche fuori dal campo, eravamo sempre insieme. Non aveva più la fascia, ma il vero leader della squadra era lui”, ricorda Leo Junior. Che poi aggiunge: “Gasp era già in allenatore in campo, aveva già la mentalità da tecnico”. Ricordi che vanno a una sfida con il Milan persa a San Siro, pur giocando benissimo: "Berlusconi entrò nello spogliatoio del Pescara e mi regalò un orologio che conservo ancora. Mi disse ‘Mi spiace non essere diventato prima presidente del Milan’ e io risposi ‘Presidente, dispiace a me’. Magari avrei potuto giocare con i rossoneri…", sorride Leo Junior.

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