Ibrahimovic, si allungano i tempi di recupero: in campo non prima di fine giugno

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Peppe Di Stefano

L'attaccante svedese è stato sottoposto nel primo pomeriggio di giovedì a esami strumentali al polpaccio dopo l'infortunio dello scorso 25 maggio. Il procedimento di recupero procede "senza complicanze". Tra dieci giorni è previsto un nuovo controllo

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Prima il ritorno dalla Svezia. Poi il tampone (negativo) come da protocollo federale. Quindi l'esame strumentale a 10 giorni esatti dall'infortunio. Visita e chiacchierata molto intensa con Stefano Mazzoni, medico del club rossonero. La lesione al soleo del polpaccio destro ancora c'è, e sarà necessario un nuovo controllo tra 10 giorni. Si allungano leggermente, dunque, i tempi di recupero. Ibra tornerà a correre non prima di quella data. Ecco perché è impensabile rivedere Zlatan in campo prima di fine giugno/inizio luglio.

Verso la Juve in Coppa, le prove di Pioli

Per il resto si lavora a Milanello. Ma non c'è alcuna voglia di rischiare nuovi ko, dopo quelli di Ibra e Duarte e viste le squalifiche di Castillejo e Theo Hernandez in Coppa Italia (oltre a quella dello stesso Ibra). Possibile che Pioli cambi, in vista della gara contro la Juve del 12 giugno, sistema di gioco. Passando dal 4-4-1-1 pre-coronavirus al 4-3-2-1, con l'inserimento di Paqueta sulla linea di trequarti al fianco di Calhanoglu e alle spalle di Rebic. E Leao ancora una volta fuori. Ipotesi, al momento solo ipotesi. Mancano pochi giorni e poi sarà calcio. Vero calcio. E per il Milan quella dello Stadium sarà forse la partita più importante della stagione. C'è da scalare una montagna, viste le assenze, e l'1-1 dell'andata, ma i rossoneri hanno l'obbligo di crederci. Cambierebbe un po' la storia, dell'ultimo Milan.

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