Balotelli, il Brescia di Cellino chiede il licenziamento per assenze ingiustificate

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Ormai è rottura totale tra il Brescia e Balotelli in seguito alla recenti assenze ingiustificate agli allenamenti: Cellino ha inviato una lettera di licenziamento al calciatore dopo il mancato accordo per una risoluzione consensuale

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In estate Balotelli aveva scelto di tornare a casa, al Brescia. Una decisione presa con il cuore, per rilanciarsi in Italia in una squadra neopromossa che aveva bisogno dei suoi gol per arrivare alla salvezza. In rete, però, Mario ci è andato appena 5 volte e la sua squadra è ultima in classifica a 12 giornate dalla fine e, soprattutto, questa possibile favola a lieto fine si è trasformata in un braccio di ferro con Cellino tra assenze ingiustificate, battute al veleno e minacce di licenziamento. Il presidente ha ormai deciso e, dopo aver definito "un errore" la decisione di averlo preso in estate, vuole liberarsi di Balotelli prima della conclusione della stagione.

 

A Mario è stata proposta la risoluzione consensuale del contratto, che il calciatore ha però rifiutato. Balotelli chiede l'immediato reintegro in gruppo, dopo che nei giorni scorsi gli era stato detto di allenarsi a parte perché non aveva superato i test fisici a cui era stato sottoposto. Tra allenamenti saltati in maniera ingiustificata e sedute svolte da solo al centro sportivo, la situazione è precipitata giorno dopo giorno. L'attaccante ha disertato tutte le ultime giornate di lavoro, inviando alla società un certificato medico di gastroenterite. Il Brescia, però, ha avviato la procedura di licenziamento per giusta causa e, attraverso l'avvocato Mattia Grassani, ha spedito la lettera a Balotelli. Il giocatore si giustificherà dicendo di essere stato malato e di essere vittima di mobbing e sarà necessario un lodo arbitrale per risolvere la controversia tra il club e l'attaccante classe 1990.

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