Roma, Pallotta-Petrachi: frattura non ancora sanata. I motivi e gli scenari

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Il ds giallorosso ha avuto un colloquio a Trigoria con l'Ad Fienga, l'uomo che 8 mesi fa lo ha voluto nel progetto Roma. Adesso però, per via delle esigenze economiche del club legate alla mancata cessione, i programmi potrebbero cambiare. E tra Petrachi e Pallotta la frattura non è ancora stata ricomposta

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Una chiarimento necessario per decidere se proseguire insieme o dirsi addio: dopo le frizioni dei giorni scorsi tra il presidente Pallotta e il direttore sportivo Petrachi, in casa Roma si attende di conoscere l’esito di un faccia a faccia che sarà inevitabilmente necessario per decidere che strade intraprendere. Diversi i temi affrontati nella lunga intervista rilasciata dal presidente Pallotta al sito della Roma, nel corso della quale però non è stata toccata la vicenda Petrachi. Nulla di strano, visto che non era pensabile immaginare un chiarimento a mezzo stampa in così breve tempo dopo le esternazioni del ds giallorosso. Che quest’oggi è stato a Trigoria dove ha avuto un colloquio anche l’Ad Fienga: il confronto tra i due è continuo e bisogna ricordare che fu proprio Fienga a scegliere Petrachi per affidargli il nuovo progetto Roma, un progetto che adesso - proprio per il discorso legato alla trattativa per la cessione del club – potrebbe essere modificato.

Cambi di prospettive?

La strategia decisa 8 mesi fa tra i vertici giallorossi – Pallotta, Fienga, Petrachi e anche Fonseca – adesso potrebbe cambiare proprio per le esigenze economiche della Roma: un possibile cambio di programmi e prospettive che ha creato la frattura tra la presidenza e la direzione sportiva. Petrachi, infatti, vuole sapere se i programmi sono destinati a mutare per poi decidere che posizione prendere: se accettare e continuare o magari farsi da parte. Sempre che dirimere la questione non intervenga prima proprio Pallotta.

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