Inter, Conte: "Pausa Serie A aiuta a migliorare, alziamo l'asticella"

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L'allenatore nerazzurro, ai microfoni della tv cinese di proprietà del gruppo Suning, racconta i mesi di pausa forzata e indica gli obiettivi da raggiungere: "Io voglio alzare sempre l'asticella". Lo stop forzato ha però consentito ad alcuni di recuperare e ad altri di inserirsi, da Alexis Sanchez a Eriksen

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In un'intervista alla tv cinese PP Sport del gruppo Suning, Antonio Conte traccia un bilancio di questi mesi di stop forzato e indica gli obiettivi dell'Inter: "Se devo trovare un aspetto positivo da questa strada situazione della pausa per l'emergenza Covid, è aver avuto il tempo per rivedere i primi sette mesi, ripensare alla nostra rosa, rileggere le cose negative e quelle positive. Io chiedo sempre di alzare l'asticella, prima di tutto a me stesso". L'allenatore nerazzurro è soddisfatto della crescita della squadra: "Mi rende orgoglioso vedere come stia crescendo la mentalità di questa squadra. Noto che i calciatori sono consapevoli che se vogliamo essere competitivi e lottare per vincere, ogni singolo giocatore deve alzare il proprio livello. Sappiamo di avere di fronte un percorso per tornare a vincere, senza scorciatoie, un percorso fatto di lavoro e sacrificio, di fatica e passione, ma al tempo stesso ho grande voglia e ambizione. Penso che si sia iniziato un bel percorso e quando si iniziano cammini del genere bisogna crederci e avere voglia di affrontare le difficoltà".

"Ringrazio i giocatori per la professionalità"

"Durante l'emergenza c'è stata la possibilità di vivere di più la famiglia, giocare con mia figlia". Ma senza mai smettere di essere concentrato sul lavoro: "Ringrazio i giocatori per la loro professionalità e lo staff che si è preso cura di loro quotidianamente, utilizzando zoom per far sentire la nostra presenza ai ragazzi in un momento difficile per molti. Poi, con i nostri preparatori, Pintus e Coratti, abbiamo creato un programma ma inevitabilmente la situazione era diversa: si è cominciato con con lavori individuali, solo un allenamento al giorno e lavoro tecnico-tattico, fisico e di video-analisi". Si riparte con un calendario molto serrato, che potrebbe rappresentare una difficoltà in più: "E' una situazione nuova, difficile fare paragoni col precampionato dove ci sono amichevoli e tempo: in questa situazione bisogna valutare le risposte sul campo e i possibili infortuni. Non sarà semplice giocare ogni tre giorni, allenarsi e scendere in campo con temperature alte".

"Mi aspetto la voglia di mettersi alla prova"

Dalla prima partita, domenica contro la Samp, Conte si aspetta "da parte di tutti voglia di mettersi alla prova in partite ufficiali: non ci sarà bisogno di motivare i giocatori, dopo un bel po' di tempo che non si scende in campo ci sarà tanta voglia. Bisognerà essere bravi a gestire forza e motivazioni in questo momento particolare". Anche senza tifosi, per quello che Conte definisce "un calcio strano, direi 'monco' come dimostrano le partite di questi giorni in Germania o Spagna. Ma affrontiamo l'emergenza sperando tornino presto i tifosi, il calcio è talmente bello e pieno di passione, che è giusto condividerla con la gente".

"Rosa a disposizione. E abbiamo avuto il tempo per inserire Eriksen"

La pausa obbligata ha consentito però ad alcuni giocatori di recuperare dagli infortuni: "Non dimentichiamo che in questi sette mesi non siamo stati molto fortunati e abbiamo perso calciatori che stavano facendo bene. Adesso c'è la possibilità di avere tutta la rosa a disposizione e ci ho lavorato sopra. Alexis Sanchez è in buona condizione, abbiamo potuto lavorare anche con Eriksen, inserendolo nella giusta maniera e mettendolo al pari con gli altri dal punto di vista tattico e fisico. Abbiamo lavorato per farci trovare pronti e cercare di essere migliori"

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