Inzaghi svela a Sky il segreto del Benevento: "Non ci siamo mai accontentati"

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Inzaghi racconta a Sky Sport la straordinaria cavalcata della sua squadra terminata con la vittoria del campionato di B con largo anticipo: "Il segreto è non essersi mai accontentati. Questa impresa entra nella storia". Sul fratello Simone: "Avrebbe vinto lo scudetto con la Lazio senza il lockdown"

Una cavalcata straordinaria, un campionato dominato dalla prima giornata e una promozione in Serie A arrivata con largo anticipo rispetto al termine della stagione. Pippo Inzaghi, allenatore del Benevento, racconta in un'intervista a Sky Sport i segreti del successo giallorosso: "Quello del Benevento è un gruppo straordinario. Il nostro segreto è stato il non esserci mai accontentati: quando abbiamo avuto 10-15 punti di vantaggio faticavo a pensare che i ragazzi non mollassero di un centimetro, invece siamo arrivati ad avere un vantaggio di 24-27 punti e ancora erano sul pezzo. Non si batte altrimenti un record che durava da 44 anni e non si vince un campionato difficilissimo come le Serie B con 7 giornate di anticipo. Esserci riusciti è un qualcosa di storico".

"Questa squadra è entrata nella storia"

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Inzaghi non nasconde la soddisfazione per l’impresa della sua squadra: "Sono contento che i ragazzi abbiano capito cosa vuol dire vincere un campionato e cosa significhi invece entrare nella storia del calcio, perché questa squadra fra 30/40 anni sarà ricordata per quello che ha fatto. Io sono contento per loro e sono orgoglioso di essere stato il loro allenatore". Super Pippo non nasconde di aver sempre creduto alla promozione in Serie A del suo Benevento: "Pensavo e speravo di vincere il campionato perché sapevo di avere un presidente forte, un direttore sportivo che mi seguiva da anni, una squadra tosta: come era successo a Venezia, quando ci sono queste basi e mi permettono di lavorare con il mio staff nel modo che sappiamo, di solito succede quello che poi è successo".

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Se Pippo ha dominato con il Benevento il campionato di Serie B, l'altro Inzaghi – Simone – è ancora in corsa per lo scudetto con la Lazio: "Il sogno iniziale di mio fratello Simone era quello di qualificarsi alla Champions e per me avrebbe fatto un miracolo ad arrivare tra le prime quattro. Prima del lockdown probabilmente avrebbe vinto lo scudetto perché la squadra aveva una motivazione incredibile in quel momento e il vantaggio di preparare una partita a settimana a differenza della Juve che invece era impegnata in Champions. Senza dimenticare il fattore pubblico che a Roma conta tantissimo". Inzaghi prosegue la sua analisi sulla formazione biaconceleste allenata da suo fratello: "La squadra sembrava viaggiare con il pilota automatico, ripartire adesso giocando ogni tre giorni dopo tre mesi di inattività ha cambiato le cose e la Lazio non ha una rosa che può competere con quella della Juve".

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