Conte dopo Roma-Inter: "Il mercato non ci riguarda, la linea della società è chiara"

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L'allenatore nerazzurro sul mercato: "A gennaio non faremo assolutamente niente. Spesso sento dire che Conte chiede e vuole, ma quest'anno il verbo volere non esiste. La nostra rosa ha pregi e difetti, ma andremo a combattere con questi giocatori". Sul 2-2 con la Roma: "Potevamo chiudere la partita, nel finale abbiamo pagato la stanchezza fisica e mentale. Ma i cambi erano giusti"

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L'Inter pareggia per 2-2 all'Olimpico contro la Roma, subendo all'86' il gol di Mancini dopo la bella rimonta firmata nel secondo tempo da Skriniar e Hakimi. Solo un punto per i nerazzurri, ora a -3 della capolista Milan. Antonio Conte, nel post-partita, ha 'chiuso' il mercato dell'Inter senza troppi giri di parole: "Per me il mercato non è mai stato aperto, la società è stata molto chiara. Mi dispiace tante volte leggere che Conte chiede e vuole, quest'anno il verbo volere non esiste. E' da agosto che mi è stata comunicata questa linea. Hakimi lo avevamo preso ad aprile, poi abbiamo fatto operazioni con parametri zero e il rientro di giocatori in prestito. Non bisogna sorprendersi se non faremo mercato nemmeno a gennaio. La linea è chiara, netta, decisa: non faremo assolutamente niente. Lavoreremo nella giusta maniera come stiamo facendo, sono contento di questo gruppo di ragazzi che alleno e che hanno voglia di fare delle belle cose per l'Inter. Lavoriamo con quello che abbiamo in casa ed è giusto provare a tirare fuori il meglio dai nostri giocatori. Ci sono pregi e difetti in questa rosa, ma andremo a combattere con questi".

"Dovevamo chiudere la partita, pagata la stanchezza nel finale"

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Sulla gara con la Roma, aggiunge: "Abbiamo giocato un grande secondo tempo, potevamo chiudere la partita e non l'abbiamo fatto, poi nel finale sono mancante un po' le energie fisiche e mentali – prosegue Conte - Peccato perché stavamo portando a casa una grande vittoria su un campo difficile. Questa era la terza partita in sette giorni e le abbiamo giocate quasi tutte con lo stesso undici titolare. Eravamo sotto di un gol, abbiamo fatto un secondo tempo dispendioso per recuperare e in questi casi, anche non volendo, mentalmente sei portato a difendere il risultato. Magari con più energie avremmo mantenuto il baricentro più alto. Abbiamo preso gol su calcio da fermo e questo dispiace perché abbiamo inserito anche gente strutturata fisicamente per evitare ciò. Pochi punti negli scontri diretti? Ne abbiamo vinto uno contro il Napoli e perso uno contro il Milan, pareggiando le altre partite contro squadre con gli stessi nostri obiettivi. Sono partite in cui devi dimostrare la tua forza, anche gli avversari puntano a questo".

"I cambi erano giusti"

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Conte, infine, spiega le sostituzioni decise nel finale di gara: "Vidal ha fatto bene, è partito a rilento ed è salito d'intensità, però poi ha chiesto il cambio per infortunio. Lautaro ha dato tutti in quei 75 minuti, anche perché gli chiedevo di abbassarsi molto in fase di non possesso. Anche Hakimi ha corso tanto e stava perdendo palloni importanti. I cambi ci stavano, soprattutto considerando i tanti impegni ravvicinati. L'Inter deve avere una rosa importante e ce l'ha, non vedo perché non pescare dalla panchina".

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