Crisi Juve, mai così male in avvio dal 1961. E la difesa prende gol da 18 partite in A

l'analisi
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Bianconeri senza vittorie nelle prime quattro giornate di campionato: l'ultima volta era successo nel 1961. Allegri ha già affrontato false partenze in bianconero e al Milan ma chiede di aspettare novembre per un primo bilancio. Preoccupa la difesa: la Juventus ha incassato almeno un gol nelle ultime  18 partite di campionato disputate dallo scorso 5 marzo

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Mai un inizio così lento da 60 anni a questa parte. Il pareggio contro il Milan allo Stadium rimanda la prima vittoria nel campionato 2021/22 per la Juventus di Allegri: due punti dopo quattro partite e squadra ancora a caccia del primo successo. Era dal 1961 che i bianconeri non vincevano una partita dopo le prime quattro giornate di campionato. Una circostanza che nella storia del club si è verificata solo tre volte. 

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Complice un avvio a rilento, Morata e compagni sono a 8 punti dal primo posto. Un distacco che potrebbe aumentare a -10 in caso di vittoria del Napoli nel posticipo del lunedì sera sul campo dell'Udinese. Un distacco che la Juventus ha affrontato per l'ultima volta nella stagione 2015/16. Allora, con Allegri in panchina, la squadra bianconera aveva 12 punti dopo 10 giornate e si trovava a 11 punti dalla Roma capolista. La svolta arrivò in un derby contro il Torino vinto con il gol di Cuadrado al 94’, prima delle 26 vittorie consecutive che portarono alla vittoria dello scudetto. A sei anni di distanza, le affinità fra le due situazioni sembrano essere solo nei numeri. Quella Juve era una squadra reduce da una finale di Champions League, con tanti giocatori di esperienza, una identità tattica precisa e un centrocampo tra i più forti d'Europa con Khedira, Marchisio e Pogba. Quella di oggi è una squadra molto più giovane, che arriva da un quarto posto, ha perso un giocatore del valore di Cristiano Ronaldo puntando sulla linea verde ed è alla ricerca di una fisionomia tecnica e tattica.

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Dopo l'1-1 contro il Milan Massimiliano Allegri ha fatto autocritica su un aspetto che di solito gli viene riconosciuto come una dote: la gestione della partita con i cambi.  "Dobbiamo imparare a capire velocemente i momenti della partita - le sue parole - e capire che ogni palla diventa pesante a un certo punto. Non c'ho azzeccato nemmeno io nelle sostituzioni". L'allenatore bianconero predica calma e si è dato ancora un mese e mezo per vedere la vera Juve. "A novembre faremo il bilancio,  contro il Milan c'è stato un passo avanti comunque" è il suo monito all'ambiente. Nelle prossime cinque settimane i bianconeri sfideranno lo Spezia in trasferta, la Sampdoria in casa, giocheranno il derby contro il Torino e i big match contro Roma e Inter, per poi affrontare in casa il Sassuolo e chiudere ottobre a Verona contro l'ex Tudor. Nel mezzo, le sfide di Champions League contro il Chelsea allo Stadium e in Russia sul campo dello Zenit

Gli avvii di Allegri

Allegri in carriera si è già confrontato con partenze lente e andamenti cambiati a stagione in corso: gli era successo nel Milan 2010/11, con 5 punti nelle prime quattro giornate e lo scudetto finale. Stessa partenza in rossonero l'anno dopo, chiuso al secondo posto. Peggio andò la stagione 2012/13, iniziata con 3 punti in 4 giornate e il terzo posto finale. L'annata successiva, chiusa con l'esonero a gennaio, ebbe invece il via con 4 punti nei primi 4 turni. Con la Juventus, dove Allegri sin qui in cinque stagioni ha ottenuto altrettanti scudetti, il peggior avvio è quello della stagione 2015/16, quando la prima vittoria arrivò alla quarta giornata. La prima Juve dell'allenatore toscano, edizione 2014/15, avviò invece il campionato con sei vittorie di fila. Stesso score della Juve 2017/18. Meglio ancora andò nella stagione 2018/19, la prima con CR7 in rosa, con otto vittorie nelle prime otto giornate. Per ritrovare una sconfitta dei bianconeri di Allegri in avvio, prima di questa stagione, occorreva tornare all'annata 2016/17, iniziata con tre vittorie e lo stop al quarto turno sul campo dell'Inter.

Difesa: i numeri non mentono

Altro aspetto da sottolineare è quello riguardante la tenuta difensiva: i bianconeri hanno incassato almeno un gol nelle ultime  18 partite di campionato disputate dallo scorso 5 marzo. Si tratta di un "primato" europeo: nessun club nei principali campionati europei (Italia, Inghilterra, Spagna, Germania e Francia) ha fatto registrare questo dato nello stesso arco di tempo. Solo in due circostanze la Juventus ha fatto peggio: nel 1955, quando prese gol per 21 match di fila, e nel 2010, precedente più recente, quando fece registrare una striscia di 19 partite con almeno una rete al passivo in Serie A. Per evitare di eguagliare questo dato, Chiellini e compagni dovranno evitare di prendere gol nella prossima partita di campionato, mercoledì alle 18:30 sul campo dello Spezia.

Dybala nota positiva

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La nota positiva nell'1-1 contro il Milan è Paulo Dybala. La Joya ha inventato l'assist per il provvisorio vantaggio di Alvaro Morata e ha giocato una partita di buon livello, confermandosi dopo il gol su rigore in Champions League contro il Malmoe. In settimana è previsto un altro incontro per il rinnovo del suo contratto in scadenza nel 2022, con i bianconeri al lavoro da tempo per arrivare a un'intesa sul prolungamento. Al momento non c'è ancora un accordo sul rinnovo, ma il dialogo tra le parti resta aperto. "Voglio rinnovare e anche la società lo vuole - aveva spiegato l'attaccante argentino dopo la trasferta svedese - speriamo di chiudere presto la trattativa".

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