Bologna-Roma, Mihajlovic: "Con Mou ho bisticciato, ma ora siamo amici"

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L'allenatore del Bologna alla vigilia della gara contro la Roma: "Rispettiamo ogni avversario ma senza paura. Mourinho mi ha scritto quando sono diventato nonno, è un grande allenatore e una grande persona. Mi è stato vicino nel momento della mia malattia e non lo dimentico"

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L'appetito vien mangiando e in casa Bologna, dopo la vittoria di La Spezia inizia a crescere la sensazione che l'ambizione stia lievitando. Rossoblù a pari punti con Lazio, Juventus e Fiorentina; la gara con la Roma e quella di domenica con la Fiorentina assumono i contorni di scontri diretti per l'Europa: "Possiamo migliorare sotto tanti aspetti e quella contro i giallorossi è una partita importante: dovessimo vincere andremmo a un punto dalla Roma. Rispettiamo ogni avversario, ma senza paura, è così che vogliamo affrontare la sfida", spiega Sinisa Mihajlovic nella conferenza stampa di presentazione.

"Mou mi è stato vicino nel momento dell malattia"

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Bologna-Roma significa anche faccia a faccia tra Mihajlovic e Mourinho: "Lui è un grande allenatore e una grande persona. Siamo amici, ogni tanto ci sentiamo. Mi ha scritto quando sono diventato nonno dicendomi che non vede l'ora che succeda anche a lui e gli ho risposto che c'è sempre tempo: sono molto contento di vederlo. Mi è quasi sempre stato simpatico, solo all'inizio abbiamo bisticciato". Complice un Catania-Inter e un botta e risposta con il dirigente Pietro Lo Monaco che ha fatto storia, anche se ormai è acqua passata: "Una volta lui disse qualcosa contro di me e io risposi che non potevo parlare con uno che non aveva mai giocato a calcio ad alti livelli. Alla fine però ci siamo chiariti, siamo rimasti amici. Mou mi è sempre stato vicino, anche nel momento della malattia e questo non lo dimentico. Veniamo da due paesi in cui la furbizia e la lealtà la fanno da padrone nei caratteri della gente, quindi qualcosa in comune c'è".

"Arnautovic è un leader"

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C'è qualcosa in comune anche tra Sinisa e Arnautovic e l'allenatore si aspetta sempre di più dal suo numero nove a partire dalla prossima gara: "Siamo due serbi e tra serbi siamo molto legati. Poi tifiamo Stella Rossa. Con lo Spezia non volevo tirasse lui la punizione, ma alla fine siamo stati fortunati perché abbiamo preso il rigore e lui ha segnato. Ma sulla punizione avevo ragione: il tiro era una ciofeca...". Battute a parte, Arnautovic è una delle chiavi di volta di questo Bologna: "Marko è un leader, i ragazzi si sentono forti con lui in campo. E' anche agevolato perché parla quattro o cinque lingue. Da lui mi aspetto sempre di piu'".