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Roma, Pellegrini infortunato: lesione ai flessori, tornerà nel 2023

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Michele Mastrogiacomo

Uscito all'inzio del secondo tempo del derby, il capitano della Roma ha riportato una lesione di primo grado ai flessori della coscia destra, che lo costringerà a uno stop di almeno 15-20. Pellegrini, dunque, salterà le ultime due partite del 2022 prima della sosta per i Mondiali e tornerà in campo con la Roma solo nel prossimo anno

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Doppia beffa per la Roma di Mourinho dopo il derby perso 1-0 (clicca qui per vedere gli highlights) Oltre alla sconfitta sul campo, infatti, i giallorossi, già privi di pedine importanti come Dybala, Wynaldum e Spinazzola, devono subire anche l’infortunio del proprio capitano, Lorenzo Pellegrini, uscito all’inizio del secondo del derby per un fastidio muscolare ai flessori della coscia destra. Gli esami ai quali si è sottoposto il trequartista giallorosso hanno diagnosticato una lesione di primo grado, il che significa arrivederci al 2023, considerato che il 13 novembre il campionato andrà in letargo per lasciare spazio ai Mondiali in Qatar. Un’assenza, quella di Pellegrini, che Mourinho dovrà gestire nelle ultime due partite dell’anno, contro il Sassuolo mercoledì 9 e contro il Torino domenica 13: senza di lui, contro la Lazio i giallorossi hanno faticato tremendamente a creare gioco e occasioni (zero tiri nello specchio in tutto il secondo tempo), come ammesso dallo stesso Mourinho al termine della partita in conferenza stampa. Nel derby il suo posto è stato preso dal giovane Volpato, comunque uno dei più positivi in una serata da dimenticare per i giallorossi, che a questo punto si candida insieme ad El Shaarawy per partire dal primo minuto al Mapei contro i neroverdi di Dionisi. Altrimenti, un’altra opzione potrebbe essere quella di schierare Zaniolo alle spalle del doppio centravanti Abraham-Belotti, i tre giocatori più sotto accusa per questa prima parte di stagione giallorossa, fermi in totale alla miseria di 7 gol in 3 tra campionato e coppa.

Roma, il problema è nell'attacco

Troppo poco per la Roma, il cui problema principale rimane certamente l’attacco (appena 16 gol segnati, come il Bologna e meno della Salernitana): quando trova difese forti o troppo chiuse non riesce a produrre occasioni da gol (zero contro Napoli e Lazio, solo per citare gli ultimi due casi), quando invece arriva a concludere è la squadra che fallisce più occasioni da rete, anche abbastanza facili: a fronte di un dato di 24.58 di expected goals (ovvero il numero di reti che la squadra avrebbe dovuto segnare per la qualità delle occasioni che gli sono capitate), i giallorossi hanno bucato la porte avversaria solo 16 volte: nessuno ha un differenziale negativo così alto in Serie A. Per capire, lo straordinario Napoli capolista ha un valore di expected goals appena superiore alla Roma, 26.53, ma ha realizzato la bellezza di 32 reti, il doppio esatto della Roma. E’ su questo, tra le tante altre cose, che durante la sosta Mourinho dovrà lavorare, provando soprattutto a recuperare mentalmente Abraham, apparso il fantasma dello scorso anno, e Zaniolo, ancora troppo concentrato a fare la lotta contro gli avversari più che a cercare di far esplodere il proprio talento. Per ora, però, senza Pellegrini e Dybala, è proprio a loro che si dovrà affidare. Sperando di ripartire subito.