Locatelli e il rapporto rinato con Spalletti: "Dialogo e chiarezza"
Il capitano bianconero (che ha parlato alla vigilia di Inter-Juve al posto di Spalletti) ha raccontato a Sky come è ripartito il rapporto con l’allenatore dopo l’esclusione dall’Europeo: "È stata una bellissima conversazione, c'è un bel rapporto”. Sulla partita: "Sarà aggressiva, spero non pazza come le ultime. Fischi a Cambiaso? Deve stare tranquillo". Il derby d'Italia è live sabato alle 20.45 su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K, Sky Sport 251 e in streaming su NOW
Giornata di vigilia del derby d'Italia e, come sempre, di conferenze stampa e interviste. La novità, in questo senso, è stata in casa Juve, con Locatelli al microfono al posto di Spalletti. Proprio il rapporto del capitano bianconero col suo nuovo allenatore è stato uno dei passaggi chiave dell'intervista a Sky; ricordiamo che Locatelli era stato tra gli esclusi dai convocati all'ultimo Europeo, quando lo stesso Spalletti era Ct della nazionale azzurra. Il capitano della Juve ci ha però raccontato di un immediato confronto e di un rapporto più che sereno. Poi le parole su Cambiaso e gli ultimi 'pazzi' derby d'Italia. Qui tutto quello che ha detto, ricordando che Inter-Juve è live sabato alle 20.45 su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K, Sky Sport 251 e in streaming su NOW.
Questa partita è l'occasione per cambiare marcia?
"E' una partita speciale, una di quelle che tutti voglio giocare. San Siro è un grande stadio, noi siamo sulla strada giusta, come gioco, idee e consapevolezze. Siamo carichi e c'è una bella energia".
Manca un po' di cattiveria sotto porta?
"Sì, la cattiveria credo che che a volte un po' ci manchi, ma è una cosa che su cui stiamo lavorando, tutti si stanno impegnando. Queste partite si decidono i dettagli però, come detto, stiamo lavorando bene, siamo un bel gruppo, abbiamo voglia di fare e bisogna continuare così".
In Serie A non è ancora arrivato il gol, le pesa?
"E' chiaro che uno vorrebbe segnare, è una cosa che devo cercare di fare, ma non credo sia il mio compito principale, credo sia più importante se segnino gli altri, per il bene di tutti. Ma cercherò di far gol, ovvio, speriamo arrivi domani".
Anche perché San Siro, qualche volta l'ha fatto…
"E' uno stadio speciale per me, lì ho esordito e ho un rapporto bellissimo. È una serata speciale e uno stadio speciale, speriamo di fare una bella figura".
Da quando c'è Spalletti ha avuto una crescita continua. Molti parlavano di precedenti polemiche legate alla Nazionale e quella mancata convocazione all'ultimo Europeo…
"Abbiamo parlato fin dal giorno del suo arrivo, è stato molto chiaro e abbiamo avuto una bellissima conversazione. Ero già molto felice del suo arrivo e ora sono molto contento di quello che stiamo facendo. Abbiamo un bel rapporto, alla fine è sempre il campo che lo dimostra. Ora continuiamo a lavorare per arrivare ai nostri obiettivi".
Cambiaso ha ricevuto qualche fischio ultimamente, cosa che era successa anche a lei. Cosa le ha detto da capitano?
"Il calcio alla fine è questo, a volte vieni un po' più criticato, altre volte ti applaudono. Le ultime volte in cui sono uscito ho ricevuto degli applausi, è stata un'emozione speciale e mi auguro che che succederà anche a lui. Deve stare tranquillo e non farsi influenzare da cose esterne. La vera forza è mantenere l'equilibrio, sia quando le cose vanno bene che quando le cose vanno meno bene. Sa che su di noi può contare, deve lavorare come sta facendo e cercare di migliorare, come tutti noi".
Che partita si aspetta per domani?
"Credo che sarà una partita aggressiva, loro sono molto aggressivi e fisici. L'Inter è una squadra forte, lo sappiamo, ma noi dobbiamo ribattere, perché queste gare si decidono nei dettagli. Se mi immagino tanti gol come negli ultimi precedenti? Sinceramente spero di no…".
Qui tutte le parole di Locatelli in conferenza stampa.
Si sente sempre più capitano di questa Juve?
"Essere capitano della Juve era un sogno della mia vita. È una responsabilità quotidiana, dentro e fuori dal campo, restando umile. Un capitano vero cerca di dare l'esempio in tutto. Lo faccio anche con la mia famiglia. Cerco di farlo con tutto l'amore possibile per questa maglia".
Come sta Thuram, sembra in forte dubbio? E come vede Koopmeiners?
"Sta bene, vediamo domani, lo vedrà Spalletti. Koop? Un bravo ragazzo, non è mai facile giocare alla Juve: stiamogli vicino. Sta dando il massimo, come tutti e tutti i centrocampisti. Adzic, McKennie, che fa tutto… Chiunque giocherà domani farà una grande partita".
Da capitano prova sempre a dialogare con gli arbitri, è questo l'atteggiamento giusto?
"Non mi sento di dare consigli, li vedo disponibili al dialogo e non voglio creare polemiche. Tutti cerchiamo di fare il nostro compito al massimo".
La vostra spensieratezza può essere una carta in più? E come si ferma Dimarco?
"Certo, la spensieratezza può esserci, ma queste sono partite che si decidono nei dettagli. Dimarco? Gli voglio bene, sta facendo benissimo e se lo merita. Speriamo non faccia così bene domani…"
Dopo i fischi, ha detto qualcosa a Cambiaso?
"Siamo molto legati, è uno che ti ascolta. Deve stare tranquillo e lavorare, migliorando in alcune cose. È uno che mette sempre il massimo dell'impegno".
È la sua miglior stagione alla Juve?
"Ho sempre cercato di dare il massimo, a volte avrò giocato bene o meno bene, ma il cuore non è mai mancato. Se sia la miglior stagione non so dirlo, sicuramente sono contento di quello che sto facendo".
Con Boga aveva giocato nel Sassuolo, è felice di rivederlo?
"Eravamo giovani e immaturi, ora l'ho ritrovato bene, sono felice, se sta bene è uno che determina le partite".
Si augura un rinnovo di Spalletti in tempi brevi?
"Non spetta a me dirlo, posso dire che siamo molto contenti di lui, di come lavora con noi, della fiducia che ci dà. Non ama che si parli di lui, infatti prima mi ha detto di non citarlo… (ride, ndr)".
Le mancano un po' di gol?
"Forse potrei segnare un po' di più, ma dipende sempre dai compiti che hai in campo. Potrebbe essere uno step in più".
Cosa vi manca per migliorare?
"Ce lo dice sempre anche Spalletti, abbiamo margini di miglioramento. Siamo anche una squadra giovane, ora serve personalità".
A questa partita ci arriva la versione più consapevole della Juve? E come mai c'è il gap di 12 punti?
"Sappiamo tutti quanto conti la partita di domani, come conosciamo bene la loro forza. Giocano da tanti anni insieme, a noi è mancata un po' della maturità che loro hanno. Ora siamo più consapevoli, è vero, abbiamo più fiducia".
Avete avuto una settimana piena di lavoro, quanto è stata utile?
"Chiaro che una settimana ci ha permesso di recuperare energie fisiche e mentali. Ci siamo preparati bene, carichi e pronti".
Tra poco l'inizio della conferenza di Locatelli.
Nella conferenza di Chivu anche un passaggio sulla presenza di Locatelli (e non di Spalletti) in conferenza
Spalletti non parlerà in conferenza stampa, parlerà Locatelli. Cosa ne pensa?
"Ho detto di mandare Lautaro, ma non hanno voluto (ride, ndr). So che per un allenaotre è difficile parlare ogni tre giorni, a volte non cambia molto quello che si ha da dire tra una partita e l'altra. Diciamo che condivido la scelta, anche io non sarei venuto (sorride, ndr)".
Inter-Juventus, il derby d'Italia è su Sky!
Le probabili formazioni
Chivu recupera Calhanoglu e Barella, con l'azzurro che insidia Sucic per una maglia da titolare. Spalletti deve valutare le condizioni di Khephren Thuram, che è in forte dubbio per un edema osseo: se non dovesse farcela è pronto Koopmeiners.
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Locatelli in conferenza tra poco!
Manca sempre meno al derby d'Italia, tutto da vivere live su Sky e in streaming su NOW. Giornata di vigilia e, come di consueto, di conferenze stampa. In casa Juve è il capitano Locatelli a presentare la partita.
