Chivu dopo Inter-Monza: "Mi sono rotto le balle di parlare di mercato". VIDEO
INTERBuona la prima per l'Inter, che supera 4-1 il Monza a San Siro. L'analisi di Chivu: "C'era un po' di ruggine e frenesia, mancava anche la pulizia tecnica, ma nella ripresa abbiamo trovato serenità nelle giocate". Sulla Thu-La: "Vogliamo portare Thuram in condizione il prima possibile. Lautaro? Non ha insistito per giocare dall'inizio. Io cerco di aiutare tutti, ma lui non ne ha bisogno per importanza e valore". E sul mercato: "Non vedo che l'ora finisca, parlarne mi fa perdere energie e lucidità"
L'Inter riparte vincendo. Dopo lo scudetto (e la Coppa Italia) della scorsa stagione, i nerazzurri iniziano il campionato con un successo. Tre punti a San Siro contro il neopromosso Monza, 4-1 al termine di una partita dai due volti. Poco ritmo ed equilibrio nel primo tempo chiuso in parità nonostante il gran vantaggio di Calhanoglu, da applausi con tre gol in 15 minuti in avvio di ripresa. A segno anche Zielinski, Esposito (tacco strepitoso) e Bisseck per una vittoria meritatissima. Ne ha parlato Cristan Chivu nel post-partita a DAZN: "Bisogna dare merito anche all’avversario, ci ha messo in difficoltà con le pressioni e le seconde palle. Abbiamo cercato di rispettare il piano gioco, c’era un po’ di ruggine e frenesia. Mancava anche pulizia tecnica. Abbiamo trovato più serenità nel secondo tempo anche grazie al secondo gol, poi abbiamo trovato la serenità nelle giocate. Le scelte iniziali? Per me sono tutti titolari. Gioca uno o l’altro in base alle caratteristiche, ai momenti e all’avversario. Io sono contento di tutti i miei ragazzi per come si sono preparati e anche di chi ha anticipato il rientro dopo il Mondiale. È la cosa più piacevole che un allenatore possa incontrare".
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"Thuram deve recuperare. E Lautaro..."
Chivu ha risposto anche sul momento della Thu-La a partire da Thuram: "Marcus continua a fare la preparazione. Ha avuto problemi al Mondiale, si è messo a disposizione della squadra e non ho voluto rischiarlo. Lavoriamo per metterlo in condizione il prima possibile". E su Lautaro, schierato dall’inizio ma senza che il capitano abbia insistito per farlo come specificato dall'allenatore: "Ci sono certe sfumature e momenti che un allenatore deve capire e reagire di conseguenza. Non dimentichiamo come è finito il Mondiale. Per me l’uomo viene prima di tutto, io cerco di aiutare tutti. Ma Lautaro non ne ha bisogno vista la sua importanza e il suo lavoro: lui è il capocannoniere della Serie A e il terzo miglior marcatore nella storia dell’Inter. Nessuno ha insistito con me, capisco i momenti da solo".
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"Ho quattro attaccanti che vogliono sempre migliorarsi"
L'allenatore dell'Inter ha aggiunto in conferenza stampa: "Abbiamo faticato un po’ nel primo tempo, l’avversario ci ha messo in condizione di fare scelte diverse. Ci siamo un po’ innervositi, le squadre di Juric ti fanno giocare male. Poi nella ripresa abbiamo ritrovato lucidità e serenità per fare ciò che andava fatto dall’inizio". Nel venerdì di vigilia Chivu aveva parlato di "mercato bastardo", ma lo stesso mercato non potrebbe motivare l’ingresso di una punta come accaduto con Bonny? "È una domanda da fare ai ragazzi, Bonny vuole migliorare come tutti. E ho quattro attaccanti che cercano sempre di migliorarsi: hanno un capitano che trasmette tanto come ambizione. Per Bonny e Pio è il secondo anno, si stanno abituando a giocare nell’Inter. Siamo contenti di tutti, anche dei giovanissimi che ogni tanto sono presenti con noi".
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"Non vedo l'ora che il mercato finisca"
Altra prova convincente di Diouf, protagonista con due assist e applaudito da Chivu: "È stata una pazza idea perchè a 20 e passa anni non aveva mai fatto il quinto. Per caratteristiche e intraprendenza, per il coraggio e per come si esalta per la follia di cercare l'uno contro uno ha ampi margini. Gioca a piede invertito, è andato anche sul fondo col piede debole. Oggi è stato timido anche per merito avversario. Sono strafelice di averlo. Pavard? Meglio da terzo, mai pensato di schierarlo come quinto". E in chiusura un altro commento sul mercato: "Non ne parlo, ho a disposizione un gruppo che dà anima e giocatori che alzano livello. Il mercato è quello che è, non vedo l’ora che finisca: mi sono rotto le balle di rispondere su chi parte e chi arriva. Parlare di mercato mi fa perdere energie e lucidità. Il presidente oggi è stato molto chiaro sulle voci che riguardano i nostri giocatori".
