L'allenatore biancoceleste sulla trasferta di sabato: "Non dobbiamo pensare che siamo diventati tutti bravi". E chiude le porte a un possibile arrivo di Icardi: "La gestione diventerebbe problematica". Venezia-Lazio sabato 19 settembre 2026 alle ore 20.45 è in diretta su Sky Sport Calcio e in streaming su NOW
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Dopo un ottimo inizio di campionato con 10 punti nelle prime 4 giornate, la Lazio arriva a Venezia per affrontare l'unica squadra ancora a secco di punti. Nella sua prima conferenza stampa pre-partita della stagione, però, Gennaro Gattuso non vuole peccare di presunzione. "Non dobbiamo pensare che siamo diventati tutti bravi. Ci vuole giudizio e mentalità, sabato sarà una partita tosta: il Venezia ti palleggia in faccia e ti viene a prendere uomo a uomo. Se siamo partiti così bene è perché ci abbiamo messo il veleno, il famoso elmetto. Se lo perdiamo iniziano i problemi". E risponde anche alle voci su un 'Ringhio' che, oltre la grinta, fa giocare bene la squadra: "Qualcuno forse si dimentica quello che ho fatto al Milan e al Napoli. Io non sono andato in Champions con 77 punti: non credo sia mai successo nella storia. Sono ostaggio del mio personaggio per il mio carattere e il modo di fare. Se hai il soprannome Ringhio ti battezzano ed è normale".
"Icardi? Abbiamo fatto altre scelte prima"
Gattuso ha poi chiuso le porte a un possibile arrivo di Mauro Icardi: "E' un giocatore che ha fatto 250 gol e nessuno discute il suo valore. Noi, però, abbiamo fatto delle scelte prima: Pinamonti e Gudmundsson. Non possiamo incartarci, in questo momento non serve coprire l'ultimo slot con uno svincolato perché poi la gestione diventerebbe problematica". E difende Pinamonti, a secco di gol dopo aver giocato 95 minuti fin qui: "Ha fatto poco quest'estate e la condizione non era delle migliori. Ma è un ragazzo che si allena bene e deve stare tranquillo perché anche Roma non è stata costruita in un giorno".
