Cagliari-Juventus, Spalletti: "Partite come queste vanno vinte"
juventusL'allenatore della Juventus commenta il pareggio rimediato a Cagliari dopo una gara in cui i bianconeri hanno prodotto una mole di gioco importante: "Meritavamo noi perché abbiamo avuto il pallino del gioco dall'inizio ma non possiamo sognare di vincere le partite, bisogna andare a prenderle". Per Kolo Muani primo gol in campionato: "Sul suo carro ci sto sempre e mi è piaciuto più di altre volte perché è stato bravo nei duelli"
Nonostante il mancato successo dopo una gara di dominio, specie nel secondo tempo da parte della Juventus, Luciano Spalletti analizza in modo sereno la partita: "E' più difficile giocare queste gare qui, in alcune altre si riesce meglio a fare quel qualcosa in più - dice - Ma non possiamo aspettare che qualcosa succeda per caso all'interno della partita, dobbiamo essere noi a determinarla, a cercare ciò che vogliamo. Abbiamo fatto ciò che dovevamo, certo dobbiamo sistemare qualcosa e non dobbiamo sognare di vincere la partita ma andarla a prendere". Rispetto al tema della gara con un Cagliari piuttosto basso a difendere e una Juve a cui non è riuscito di concretizzare tutta la mole di gioco prodotta: "Palloni in area li abbiamo messi, questa giocata sulla punta c'è stata per farci trovare poi liberi, bisogna fare questi duelli fisici e se non li fai poi li perdi perché nel calcio di oggi ci sono più duelli, meno fischi, quando c'è l'area di rigore affollata non ci sono spazi e lo spazio dobbiamo andarlo a strappare all'avversario ad esempio come ha fatto Kolo in occasione del gol mettendoci il corpo e reggendo l'urto. Così come quando al 94' ci è capitaya una palla e lì dobbiamo fare gol, non possiamo essere sorpresi che possa capitare una palla così, perché in quel caso non ti giochi solo il risultato della partita ma ti giochi una carriera che può essere più o meno bella anche in base a quello".
"Kolo mi è piaciuto più di altre volte"
Il primo gol in campionato di Kolo Muani ha evitato una sconfitta che sarebbe stata un po' una beffa per quanto prodotto: "Stasera Kolo mi è piaciuto più di altre volte, io sul carro di Kolo ci sto sempre, ha fatto una grande partita di movimento, è nei contatti che deve un po' migliorare perché poi quando mette il fisico davanti diventa determinante, è uno che sa sfruttare gli spazi, porta in giro il pallone, poi Alajbegovic gli ha messo una grande palla". Sulle difficoltà nell'essere più incisivi: "Quando siamo così offensivi con la squadra avversaria in blocco basso bisogna andare da una parte all'altra con questi attacchi continui alla linea di fondo, Zhegrova o Conceiçao poi rientrano e bisogna mettere la palla, la cosa fondamentale è non perdere palla al limite dell'area perché si innescano ripartenze pericolose - spiega ancora - Se la si perde sull'esterno o dietro la linea difensiva allora poi la si può riaggredire e si evitano delle corse all'indietro che poi costano anche in termini di energia".
"Meritavamo di più, io divento ossessivo e dunque pretendo di più"
A Dazn, Spalletti ha spiegato anche di aver provato già a cambiare qualcosa nel primo tempo: "Nel primo tempo al 25' ho tirato McKennie a sinistra e c'era Nico Gonzalez a fare quello che ha fatto Woltemade. E' una seconda punta e ha fatto la seconda punta, inoltre è il più forte dei nostri di testa". In conferenza stampa, poi, l'allenatore della Juventus ha rimarcato l'aspetto della determinazione che talvolta è mancato ai bianconeri in questo avvio di campionato: "Meritavamo di più, abbiamo avuto dall'inizio noi il pallino del gioco. Poi chiaro che qualcosa che si vede su analisi e sviluppo è mancato. Con il mio comportamento divento ossessivo e pretendo di più - dice ancora - Noi siamo custodi di quelli che hanno indossato prima questa maglia e noi non siamo stati all'altezza di vestirla. Partite come quelle di stasera vanno vinte. Punto e basta". Sulla personalità della squadra: "Abbiamo potenzialità ma dobbiamo metterci qualcosa in più". Sull'atteggiamento di Mina: "Lui è bravo un po' a portarci in giro, ma su certi atteggiamenti dovremmo essere più tutelati". Infine, Spelletti ha voluto ribadire che nell'episodio di fine gara con Pisacane non c'è stato nulla di serio: "Gli ho solo detto che sono bravi e sono bravi anche a predere un po' di tempo e lui mi ha risposto 'quale tempo?' E siamo rimasti un po' lì, ma non è successo niente".
