Introduzione
Forse dovremmo partire da una domanda: questa Lazio che vince e diverte è una sorpresa oppure no? Sicuramente ci sono dei numeri che non mentono: miglior avvio di sempre della storia del club, pure meglio degli anni degli scudetti. E addirittura seconda miglior partenza della storia del campionato italiano (solo una aveva fatto nove su nove), ma Gattuso frena e continua a dire che "mancano 15 punti alla salvezza"
Il tempo ci dirà se si tratti di sorpresa o meno, intanto ecco le altre squadre che sono finite ai vertici della classifica alla nona giornata contro ogni pronostico: dall'Udinese di Quagliarella-Di Natale alla Samp di Cassano-Pazzini. Quali erano? Chi ci giocava? E com'è poi finita la loro stagione?
SASSUOLO-LAZIO 2-6: HIGHLIGHTS - CLASSIFICA - PAGELLE - MARCATORI IN SERIE A
Quello che devi sapere
Una Lazio così non si era mai vista (neanche quella degli scudetti)
Al netto di ogni possibile valutazione tecnica: i numeri non mentono, quella targata Gattuso è la miglior partenza di sempre della Lazio in Serie A. Nove giornate: otto vittorie, imbattuti, 25 punti, a +3 sull'Inter che deve ancora giocare. Tradotto: sarà ancora primo posto, in solitaria o a pari merito coi campioni in carica. Neanche nell'anno dello storico scudetto del 2000 aveva iniziato così bene…
- 2026-2027 - 25 punti (8 vinte 1 pari) - 22 gol fatti 7 subiti
- 2017-2018 - 22 punti (7 vinte 1 pari 1 persa) - 24 gol fatti 10 subiti, allenatore Inzaghi, posizione finale: 5° posto
- 2010-2011 - 22 punti (7 vinte 1 pari 1 persa) - 13 gol fatti 6 subiti, allenatore Reja, posizione finale: 5° posto
- 1999-2000 - 21 punti (6 vinte 3 pari 0 perse) - 23 gol fatti 9 subiti, allenatore Eriksson, posizione finale: scudetto
- 2022-2023 - 20 punti (6 vinte 2 pari 1 persa) - 21 gol fatti 5 subiti, allenatore Sarri, posizione finale: 2° posto (solo in questa stagione la Lazio non era al 1° posto alla 9^ giornata)
- E meglio anche della stagione 1973/74, cioè quella del primo storico scudetto con Maestrelli. Dopo nove giornate quella Lazio aveva raccolto cinque vittorie, tre pari e un ko
Quali sono le migliori partenze di sempre in Serie A?
Per dare una dimensione di quanto la Lazio di Gattuso stia facendo bene, vi basterà sapere che la sua è la seconda miglior partenza di sempre della storia del campionato italiano, un dato pur sempre (va detto) condiviso con altre ben undici squadre del passato. Senza contare la stessa Inter 2026/27 che potrebbe presto aggiungersi…
Solo una squadra dopo 9 giornate le aveva vinte tutte: la Roma 2013/14 di Rudi Garcia, quell'anno — se ben ricordate — arrivata poi addirittura a dieci vittorie nelle prime dieci, chiudendo poi quella stagione al secondo posto dietro alla Juve di Conte dei 102 punti.
Tornando al tema Lazio, dicevamo, ci sono solo altre 11 squadre che hanno collezionato otto vittorie e un pari nelle prime 9 giornate nell'intera storia del campionato. Sono tutte a pari merito idealmente al secondo posto della classifica delle migliori partenze si sempre (indipendentemente dal periodo storico, 2 o 3 punti per vittoria) e tutte dietro alla Roma, unica a far en plein. Eccole:
- Napoli 17-18
- Milan 54-55
- Juventus 04-05
- Inter 66-67
- Milan 92-93
- Juventus 12-13
- Napoli 21-22
- Torino 76-77
- LAZIO 26-27
- Milan 21-22
- Juventus 18-19
- Inter 88-89
Ma questa Lazio è una sorpresa o no?
Da un lato c'è Gattuso che continua a premere sul freno: "Dirò ai ragazzi che ora mancano 15 punti alla salvezza, né io né loro siamo abituati a stare lassù", detto pure dopo un 6-2 show contro il Sassuolo. Dall'altro ci sono i numeri che non mentono, di una squadra che gioca con ritmo e che diverte, che ha mandato a segno ben 12 calciatori diversi (record), che ha la miglior difesa (col Milan) e il terzo miglior attacco dietro a Inter e Roma.
Ecco, nella storia recente della Serie A (diciamo dal 2000 in poi, anno dello scudetto della Lazio) si sono alternate tante squadre finite ai vertici della classifica alla nona giornata di campionato, assolutamente contro ogni pronostico. Sì, ma quali erano? Chi ci giocava? E com'è poi finita la loro stagione?
Le sorprese dopo 9 giornate: Sassuolo 2020/21
Addirittura al secondo posto a pari merito insieme all'Inter di Conte (che poi avrebbe vinto lo scudetto) e dietro al Milan di Pioli. Allenatore: Roberto De Zerbi, al suo ultimo anno in Emilia prima di iniziare la carriera internazionale. Chiuderanno ottavi. Locatelli, Berardi, Capito Djuricic, risultati show con due 4-1, un 4-3 al Bologna, un 3-3 col Toro o un 2-0 al Napoli (al tempo allenato da Gattuso).
Le sorprese dopo 9 giornate: Fiorentina 2015/16
Seconda dopo nove giornate: pari punti al Napoli, lontana appena 2 lunghezze dalla Roma capolista. Allenava Paulo Sousa, Borja Valero in regia, Kalinic mattatore con una tripletta a contro l'Inter San Siro, espugnato con un clamoroso 1-4. Quella squadra chiuderà al quinto posto con annessa qualificazione in Europa League.
Le sorprese dopo 9 giornate: Udinese e Lazio 2011/12
Partiamo proprio dalla Lazio, al tempo allenata da Reja e rinforzatasi in estate con bomber di fama mondiale come Djibril Cissé e Miro Klose, uno che qualche anno dopo sarebbe diventato il miglior marcatore di sempre della storia dei Mondiali. Anche Hernanes era tra i simboli di quella squadra che chiuderà la stagione al quarto posto (che però al tempo valeva solo l'Europa League). Udinese: allenava Guidolin e in campo dava spettacolo Totò Di Natale, bomber con 23 gol in campionato, secondo solo a Milito e Ibrahimovic. Posizione finale: 3° posto e qualificazione Champions, ma ai preliminari, che non andarono bene (il cucchiaio di Maicosuel…)
Le sorprese dopo 9 giornate: Lazio 2010/11
Che poi forse tanto sorpresa, a questo punto, non lo era. Sempre Edy Reja in panchina. Dopo 9 giornate quella Lazio era a prima da sola, addirittura a +4 e +5 su Inter e Milan. Mauri, Floccari, Zarate e Hernanes i simboli dell'avvio. Poi alla 10^ giornata la Roma vince il derby 2-0. Posizione finale: 5° posto Europa League.
Le sorprese dopo 9 giornate: Samp 2009/10
Delneri in panchina, la coppia da sogno Cassano-Pazzini in attacco: dopo nove giornate quella Samp era al secondo posto della classifica a -2 dall'Inter capolista, quella di Mourinho, quella che poi sarebbe volata fino al triplete anche grazie alla Samp stessa (quel 2-1 all'Olimpico che sbriciolò i sogni tricolori della Roma di Ranieri). In quel super avvio di stagione, pensate un po', avevano battuto anche l' Inter: 1-0 a Genova, gol di Pazzini. Posizione finale: quarto posto e Champions League.
Le sorprese dopo 9 giornate: Udinese 2008/09
Ancora loro, ma quella volta erano addirittura volati al primo posto in classifica a pari merito col Napoli. Non era ancora tornato Guidolin: al comando c'era Pasquale Marino. C'era già Di Natale e c'era soprattutto Fabio Quagliarella, scatenato in avvio di stagione e in generale in tutta la stagione, senza dimenticare un certo Alexis Sanchez, el niño maravilla. Quella squadra chiuderà settima.
Le sorprese dopo 9 giornate: Palermo 2006/07
Il Palermo primo in classifica: tutto vero, insieme all'Inter di Mancini a quota 21 punti. In panchina un nome già letto tra i precedenti: Francesco Guidolin, che quell'anno viene richiamato a Palermo, verrà poi esonerato e richiamato nel corso della stagione stessa, chiusa dai rosanero al quinto posto. Amauri, Di Michele, Corini, Mark Bresciano, un super 5-3 rifilato al Catania nel derby.
Le sorprese dopo 9 giornate: Chievo 2001/02
C'era una volta il Chievo dei miracoli. Primo in classifica dopo nove giornate, a +4 sulla Roma. Ah, da neopromossi. Anzi, da debuttanti assoluti nel massimo campionato italiano di calcio. Vincono alla prima contro la Fiorentina (Perrotta-Marazzina), sorprendono tutti. Ci sono anche Corradi, Cossato, Manfredini, Corini e Luciano (che al tempo era ancora Eriberto). Allenava Gigi Delneri che chiuse al quinto posto del campionato con la bellezza della qualificazione in Coppa Uefa, tuttora il miglior risultato del calcio recente per una esordiente.
Le sorprese dopo 9 giornate: Atalanta 2000/01
Ecco, diciamo una cosa: l'Atalanta negli ultimi anni ha occupato spesso posizioni di vertice dopo nove giornate, ma considerando il blasone guadagnato nell'era Gasperini, è difficile etichettarla come sorpresa. Lo era molto di più nella stagione 2000/01, quella dove — tanto per chiudere il cerchio — la Lazio giocava con lo scudetto cucito sul petto. Allenava Giovanni Vavassori e l'idea di poter vincere un trofeo europeo (che al tempo non si chiamava nemmeno Europa League) era lontanissima. Doni, Ventola e Rossini i mattatori di una squadra che era addirittura neopromossa. Posizione finale: 7° posto. Ah, poco dietro (al terzo posto dopo nove giornate) c'erano pure a pari merito il Bologna di Guidolin e il Parma di Malesani.
