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Venezia di nuovo in Serie A, quanto vale la promozione dalla Serie B

Serie A

Introduzione

Secondo le stime di Calcio e Finanza la fetta più grossa del 'valore' di una promozione in A riguarda la ripartizione dei proventi dai diritti tv, effettuata sulla base di criteri precisi e che prevede una distribuzione delle risorse provenienti dalla commercializzazione delle partite. Il 50% è diviso in parti uguali tra tutti i club, il 28% in base ai risultati sportivi e il restante 22% in base al radicamento sociale. Secondo i dati dell’ultimo Report Calcio FIGC, la promozione in Serie A porta ricavi aggiuntivi per 37 milioni di euro complessivi, ma anche una crescita dei costi

 

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Quello che devi sapere

La situazione in B: Venezia promosso e poi…

Prima degli ultimi 90 minuti del campionato di B l'unica certezza è la promozione del Venezia. Frosinone e Monza si giocano il la seconda promozione diretta, ma i primi — grazie al successo sul campo della Juve Stabia e alla contemporanea sconfitta del Monza a Mantova — potranno salire in A conquistando un solo punti nel prossimo match casalingo contro il Mantova. Dietro il Palermo è sicuro del quarto posto finale. Catanzaro, Modena e Juve Stabia certe dei playoff, mentre per l'ottava piazza sarà una volata fra Avellino, Cesena, Mantova e — più indietro — Carrarese e Sampdoria. In questo momento l'Avellino è in vantaggio negli scontri diretti contro il Cesena e il Mantova.

 

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Ma quanto vale promozione Serie A? La ripartizione dei diritti tv

Il calcolo che va fatto - e che Calcio e Finanza riporta dettagliatamente - riguarda innanzitutto la ripartizione dei proventi dai diritti tv, effettuata sulla base di criteri precisi e che prevede una distribuzione delle risorse provenienti dalla commercializzazione delle partite come segue:

 

  • 50% in parti uguali tra tutti i club;
  • 28% in base ai risultati sportivi (11,2% legato alla classifica dell’ultimo campionato, 2,8% legato ai punti nell’ultimo campionato, 9,33% legato agli ultimi 5 campionati precedenti all’ultimo e 4,67% legato ai risultati storici);
  • 22% in base al radicamento sociale (di cui l’1,1% legato al minutaggio dei giovani, il 12,54% legato agli spettatori allo stadio e l’8,36% legato all’audience tv).

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La quota fissa: circa 22,5 milioni

Sempre Calcio e Finanza sottolinea come sia proprio il 50% da distribuire in parti uguali la fetta più grossa di 'valore' della promozione. Su una cifra complessiva di circa 900 milioni, dunque, 450 vengono redistribuiti equamente. Quindi circa 22,5 milioni a testa. È una cifra che, al netto di lievi spostamenti, dovrebbe essere confermata anche per la prossima stagione.

La promozione vale circa 37 milioni, ma…

Considerando poi anche l'altro 50% di entrate di diritti tv 'variabili', una neopromossa può contare su almeno 25 milioni di euro. Non solo, secondo i dati dell’ultimo Report Calcio FIGC, la promozione in Serie A porta ricavi aggiuntivi per 37 milioni di euro complessivi, ma anche una crescita dei costi di circa 27 milioni di euro, legata soprattutto agli stipendi (17 milioni).

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