#CESENASTORIES, 28^ pt. De Feudis fa 300: il capitano arrivato a Cesena in motorino

Serie C - Lega Pro

Contro l'Imolese il Conte timbrerà il cartellino bianconero per la trecentesima volta. Arrivato a Cesena nel 2003 ad aspettarlo c'era Edmeo Lugaresi. "Mi chiese chi ero e se facevo parte del settore giovanile o della prima squadra. Mi misi a ridere perché forse non glielo avevano ancora detto”

“Domenica a Imola faccio la mia trecentesisma presenza in maglia bianconera, e per me è motivo di grande orgoglio; è una soddisfazione veramente indescrivibile e sono fiero di aver indossato per 300 volte la maglia del Cavalluccio”.

 

A parlare è il Conte di Bollate che riavvolge il nastro e torna indietro fino all’estate del 2003 e a quella la prima volta in Romagna. “Il mio primo giorno in bianconero? Sono arrivato a Cesena con il treno, da casa mia, Milano. E ad aspettarmi alla stazione di c'era Gianluca Campana che con il suo scooter mi portò allo Stadio Dino Manuzzi di Cesena”.

 

Un arrivo in motorino. D’altra parte la Romagna è terra “de mutor”. “Sono orgogliosissimo di confermare questa notizia-racconta Gianluca, che oggi è il Responsabile della sicurezza del club bianconero- tenendo conto del fatto che in quel periodo c’era molto meno personale e quindi mi adoperavo a dare una mano in tutti i contesti. In quel caso lì ho contribuito e non è stata l’unica volta”.

 

Non c’erano tv o giornalisti ad aspettare quel ventenne che diventerà il capitano bianconero. Ma c’è il Presidente del Cesena. “Ad accogliermi allo stadio c'era Edmeo Lugaresi che mi chiese chi ero e se facevo parte del settore giovanile o della prima squadra. Mi misi a ridere perché forse non glielo avevano ancora detto”.

 

Oggi Beppe si tiene stretta quella fascia, un capitano schivo, introverso, ma un punto di riferimento per tutti. Anche per Capellini che ama scherzare sul look di De Feudis. E per parlarne con cognizione di causa giusto sentire direttamente chi mette le mani in testa al capitano. “E’ uno che ci tiene molto- spiega l’acconciatore del Conte- quindi gli ho cambiato in continuazione il look, anche in base un po' all’età”.

 

E, infine, l’investitura ufficiale. Per un Conte ci voleva un Sindaco, quello di Cesena: “La caratteristica di De Feudis è questa: non fa cose eclatanti, è la costanza, l'esserci sempre, il mettere sempre insieme quantità e qualità che fanno la differenza”, spiega Enzo Lattuca. “Sono più i suoi silenzi e il suo non essere in prima linea senza fare gesti eclatanti che lo rendono unico”.

 

Un capitano, c'è solo un capitano.

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