LA FOTOGALLERY. Impossibile dare del "bidone" a gente come Batistuta, Henry e Podolski. Eppure, anche questi grandi campioni sono finiti nella lista nera dei peggiori acquisti di gennaio della Serie A. Tra meteore e delusioni, ecco 15 giocatori che non hanno lasciato il segno
Non sempre il mercato di gennaio porta in dote il valore aggiunto. Anzi, negli ultimi anni, abbiamo visto in Serie A dei clamorosi flop. Andiamoli a scoprire -
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JUAN ESNAIDER. Dopo l'infortunio di Del Piero, la Juve spende 12 miliardi di lire per portare a Torino il suo naturale sostituto. Ma il fantasista argentino, proveniente dall'Espanyol, non lascia il segno: zero gol in campionato e valigia in mano appena un anno dopo -
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THIERRY HENRY. Nella stessa finestra di mercato, Luciano Moggi si assicura il talentuoso francese del Monaco per circa 20 miliardi di lire. Ancelotti lo confina sulla fascia, Henry si intristisce. Appena sei mesi dopo (20 presenze, 3 reti), viene ceduto all'Arsenal, dove riscriverà la storia del club -
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FABIO JUNIOR. Gennaio 1999: a Roma sbarca "il nuovo Fenomeno". Così viene ribattezzato l'ex attaccante del Cruzeiro, strappato ai brasiliani per 30 miliardi di lire. In totale collezionerà 16 presenze, 4 reti e una valanga di fischi dai propri tifosi -
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GILBERTO. Amico di Ronaldo, pare che fu il Fenomeno a consigliarlo a Moratti nell'inverno del 1999. Indicato come l'ennesimo erede di Roberto Carlos, se ne persero le tracce dopo appena 3 presenze. A giugno, lasciò Appiano per rientrare in Brasile -
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JOSE' MARI. Adriano Galliani si presentò nel gennaio 1999 all'Atletico Madrid con 40 miliardi di lire per il cartellino di questa punta "rapida e generosa". A Milano, in tre stagioni, ha segnato appena 5 reti in 52 partite. Tornò mestamente ai 'colchoneros' nell'estate del 2002 -
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FABRICIO COLOCCINI. Il Milan lo comprò, nemmeno maggiorenne, nell'inverno del 1999 dal Boca Juniors. In pratica, a Milanello, non lo hanno mai visto: girato in prestito e rientrato alla base nel 2004, quando fece il suo esordio in maglia rossonera. Giusto il tempo per essere ceduto, definitivamente, al Deportivo La Coruna -
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GABRIEL BATISTUTA. Nel 2003, celebre fu la frase del Presidente della Roma, Franco Sensi, subito dopo aver chiuso l'accordo di prestito all'Inter: "Gli abbiamo dato una fregatura". In effetti, del Batigol visto a Firenze e nella Capitale, rimaneva ben poco: 12 presenze e 2 reti nella sua breve esperienza all'Inter, l'ultima in Serie A -
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MANICHE. Il portoghese arrivò all'Inter a gennaio 2008 con la formula del prestito con diritto di riscatto dall'Atletico Madrid. Giocò poco (8 presenze), ma fece in tempo a vincere lo scudetto. Ovviamente, a giugno, fu rispedito a Madrid -
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MAXI LOPEZ. La sua storia di recluso in hotel prima della firma con il Milan è divenuta ormai leggenda. Prestato dal Catania, Maxi Lopez non riuscì mai ad incidere: 11 presenze totali, 2 reti. In estate, Galliani lo imbarcò nuovamente su un aereo per Catania -
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EDU VARGAS. Nel gennaio 2012, arrivò a Napoli uno dei baby sudamericani più promettenti, tanto che De Laurentiis sborsò 15 milioni di dollari per strapparlo all'Universidad de Chile. Ma in Campania, il trequartista cileno non ingranò mai: in un anno, 28 presenze e 3 reti (tutte concentrate in un solo match), prima di essere mandato in prestito in giro per il mondo -
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NICOLAS ANELKA. La Juve cercava una punta di esperienza per completare la rosa nell'inverno 2013. Anelka arrivò dalla Cina a parametro zero. Vinse lo scudetto, ma la sua presenza fu impalpabile, con appena 3 gettoni raccolti in sei mesi -
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LUKAS PODOLSKI. Gennaio 2015: Roberto Mancini chiede espressamente l'attaccante proveniente dall'Arsenal, che puntualmente arriva con la formula del prestito. Il nazionale tedesco si ambienta perfettamente a Milano, ma in campo non lascia il segno: a giugno, dopo 17 presenze e 1 gol, vola in Turchia -
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XHERDAN SHAQIRI. Altro tassello richiesto da Mancini e prelevato per 15 milioni di euro dal Bayern Monaco. Lo svizzero, però, fatica a capire il calcio italiano e delude le aspettative (20 presenze e 3 reti). A giugno, l'Inter lo lascia partire senza troppi rimpianti verso lo Stoke City, che stacca un assegno da 17 milioni di euro -
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SEYDOU DOUMBIA. Lo scorso gennaio, la Roma compra il centravanti ivoriano, ricoprendo d'oro il Cska Mosca (14,4 milioni di euro). Dopo la parentesi negativa nella Capitale (14 presenze, 2 reti e tantissimi fischi), torna in prestito in Russia. I dirigenti giallorossi sono attualmente al lavoro per trovargli una sistemazione -
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ALESSIO CERCI. Quando arrivò lo scorso anno, sembrava potesse salvare la pericolante barca milanista. Oggi, è il capro espiatorio della crisi rossonera. Sbarcato a Milanello in prestito dall'Atletico Madrid, Cerci ha decisamente deluso sia a livello numerico (33 presenze, 1 gol), che di prestazioni. Un indizio? Ha appena chiuso i suoi profili social per i troppi insulti ricevuti... -
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