Calciomercato, "Grazie Radja", l'omaggio della Roma. Lui: "Le storie finiscono non sempre per scelta propria"

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Nel giorno dell'ufficialità del passaggio dell'ormai ex centrocampista giallorosso all'Inter, il club ha voluto salutare Nainggolan con un video celebrativo raccogliendo i migliori momenti della sua carriera alla Roma. La risposta del giocatore attraverso Instagram: "Le belle storie finiscono anche se non sempre per scelta propria"

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“Non credete che io non stia male”. E non ditelo a loro, ai tifosi e alla Roma, a cui mancherà tantissimo uno dei migliori centrocampisti in Europa. Nainggolan all’Inter ora è ufficiale, ma sui social già da qualche giorno anche il belga aveva dato la conferma proprio a un giallorosso, lui che nella capitale ci ha lasciato sicuramente un pezzo di cuore. Quello messo in campo ogni volta. Ogni singola partita. Quello che il video omaggio della Roma postato sui social ha messo in mostra. Gol, contrasti, grinta. I derby e le creste. La classe e la voglia di sputare sangue per quei colori, sempre. Senza mollare mai. Il video dura un solo solo minuto ma è da brividi. Fin dalla sua prima rete contro il Bologna nel febbraio del 2014, con un numero 44 sulla schiena che poi avrebbe lasciato il posto solo al 4. Quattro (e mezzo) come son state anche le sue stagioni in giallorosso. Da incorniciare.

Nainggolan: "Le belle storie finiscono, non sempre per scelta propria"

E non è tardato ad arrivare il post su Instagram scritto dal giocatore stesso per ringraziare la Roma: "Cosa dire? Posso soltanto dire che ogni cosa che ho fatto l’ho fatta dando il meglio di me stesso e con il cuore... Purtroppo le favole finiscono e non sempre solo per scelta propria... Si chiude una storia bellissima e per me rimarrà sempre nel cuore... Ringrazio tutti i miei ex compagni, allenatori e dirigenti che mi hanno accompagnato in questa bellissima realtà... Ringrazio tutti i tifosi con tanto affetto e ricorderò ogni singolo momento vissuto insieme... Ora inizia una nuova avventura e di questo sono felice... Darò il massimo di me stesso come sempre ho fatto... Mi mancherete... Vi saluto con affetto RN4"

La sua storia

Arrivato da Cagliari nel gennaio del 2014. Esordio contro il Genoa, in gol poi contro il Bologna, il primo di 33 centri con anche 29 assist. Più di duecento (203) le partite giocate, inutili per una convocazione al Mondiale in una nazionale dove è stato quasi sempre e sorprendentemente tagliato. Non alla Roma, non in giallorosso. Dove non ha vinto niente ma raggiunto una storica semifinale di Champions, che mancava da oltre trent’anni. Dieci i derby contro la Lazio, salvo il primo, mai nessuno saltato. Perché nella partita che vale una stagione uno come Radja era imprescindibile. L’Inter del suo destino la sua vittima preferita, come in quella doppietta da urlo a San Siro che rappresenta il suo massimo in una singola partita di campionato. Due centri, mai più di così. Esattamente anche come in Europa e contro il Liverpool all’Olimpico, nella vittoria per 4-2 in semifinale che poi si è rivelata una sconfitta. La stagione 2016-17 la sua più prolifica in giallorosso, con 14 gol grazie anche al ruolo tattico di uno Spalletti che ha sempre saputo esaltarlo, e che ora riabbraccerà ma lontano dall’Olimpico. Dove tutti sono un po’ più tristi, ma con due parole rimaste nel cuore: “Grazie Radja!”.

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