Calciomercato, Higuain al Chelsea: la Juve ha trovato l'accordo con i Blues

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I 20' giocati in Supercoppa dovrebbero essere gli ultimi in rossonero per Higuain: al termine della partita infatti la Juventus ha trovato l'accordo definitivo per il passaggio dell'argentino al Chelsea. Per i tifosi rossoneri dunque si chiude nel peggiore dei modi una giornata assolutamente caotica: dal giallo della foto al nervosismo dello stesso Pipita nel finale della partita di Gedda

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La storia tra il Milan e Higuain si chiuderà con i 20 desolanti e rabbiosi minuti di Gedda. Quelli che il Pipita ha giocato tra un ultimo sussulto di orgogolio e il mistero della febbre che lo aveva colpito in mattinata. Febbre da Chelsea, probabilmente. Proprio subito dopo la finale di Supercoppa vinta 1-0 dalla Juventus col gol di colui che ne ha preso il posto, ovvero Ronaldo,  la società bianconera - che è ancora titolare del cartellino dell'argentino - ha di fatto trovato l'accordo definitivo col Chelsea per il passaggio del Pipita alla corte di Sarri. La formula praticamente la stessa con la quale l'attaccante era passato in rossonero in estate, ma con una differenza sostanziale che la Juventus ha voluto come garanzia: prestito sino al 30 giugno 2019, più obbligo di prolungare il prestito per altri 12 mesi, ovvero sino a giugno 2020, legato a determinate condizioni (il Milan aveva un semplice diritto di riscatto fissato a 36 milioni). Poi la possibilità da parte dei Blues di riscattare definitivamente il giocatore. Alla fine, dunque, ha vinto Higuain, che voleva fortemente lasciare i rossoneri dopo aver capito che non sarebbe stato riscattato in estate dal club milanese. Prenderà di fatto il posto di Morata, che è a un passo dal lasciare Londra e accasarsi nella grande rivale della squadra che lo ha lanciato, ovvero l'Atletico Madrid.   

Il giallo della foto e il nervosismo

Si chiude dunque nel peggiore dei modi per i tifosi rossoneri una giornata assolutamente da dimenticare. Per la sconfitta contro la Juventus, soprattutto; ma anche per l'evoluzione della storia di Higuain, tra il comico e il surreale. Si comincia alle 12, quando la società rossonera posta una foto di gruppo assieme al principe saudita nella quale però non compare proprio la stella della squadra, ovvero Gonzalo Higuain. "E' a fare le terapie", la prima reazione ufficiosa del Milan. Fatto sta che nella foto che presenta di fatto l'evento della Supercoppa il giocatore più rappresentativo, che sta spingendo da giorni per andare al Chelsea, non è presente. Passano un paio di ore e il Milan cambia versione: "Higuain ha la febbre". Influenza Blues?

In ogni caso, copertura di mercato o verità, l'argentino non viene schierato nell'undici titolare e comincia la partita dalla panchina. "Non era al meglio, aveva 38.5 e abbiamo provato a fare di tutto per avere il giocatore più fresco possibile", conferma Gattuso a fine gara. Che poco prima, però, a 20 minuti dalla fine sotto di un gol e di un uomo, l'aveva mandato in campo per l'ultimo rabbioso sussulto rossonero. Nessuna occasione e molta frustrazione, sfogata ancora una volta (proprio come in campionato sempre contro la Juve) nei confronti dell'arbitro di gara per un presunto rigore non assegnato per un'entrata di Emre Can su Conti. Stessa faccia contorta, stesso tipo di rimostranze e spiegazioni con i suoi ex compagni. L'ultimo grido, l'ultimo sfogo, l'ultimo barlume di una storia che tutti, Milan e Higuain su tutti, pensavano potesse essere diversa.

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