Torino, Belotti: "Premier? Io sto bene qui". E Cairo lo blinda: "Ce lo teniamo stretto"

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(Getty)

Il capitano granata ha parlato dopo la vittoria sullo Shakhtyor: "Sento grande fiducia, per qualsiasi giocatore credo sia importantissimo. La Premier è un campionato competitivo, ma qui sto bene". Stessa linea del presidente Cairo: "Andrea si sente parte integrante del Toro"

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Nel 5-0 inflitto dal Torino ai bielorussi dello Shakhtyor Soligorsk nell'andata del terzo turno preliminare di Europa League c'è la sua doppia firma. Andrea Belotti è già a quota quattro reti nei primi tre impegni ufficiali della stagione. Al centro del nuovo Torino c'è sempre il numero 9, pronto a vivere la sua quinta stagione in granata con fascia di capitano al braccio. "A Torino sono il capitano, sto bene - spiega dopo il pokerissimo ai bielorussi ai microfoni di Sky Spory -. Più che una blindatura, sento grande fiducia dal presidente e dal mister. Per qualsiasi giocatore credo sia importantissimo, alla fine però i fatti sono quelli che contano".

"Premier bella, ma sto bene qui"

L'occasione è utile anche per allontanare le voci di mercato che hanno fatto parte del recente passato, in particolare con vista sull'Inghilterra: "La Premier League è sempre stato un campionato molto bello e competitivo, perché ci sono tante squadre che vogliono vincere il campionato - spiega Belotti -. Io però posso dire che a Torino sto bene. Sono il capitano di questa squadra e sono felice. Poi sta a me dimostrare sul campo il mio valore e tutto quello che sono in grado di fare". Il successo sul Soligorsk sembra già aprire le porte al terzo turno, ma la testa non è già al Wolverhampton, probabile avversario nel prossimo turno: "Non ci pensiamo ancora, siamo concentrati sul ritorno - spiega Belotti -. Messaggi con Cutrone? Magari lo sentirò dopo la partita di ritorno". In calendario c'è un Ferragosto da passare a Minsk: "Sicuramente è un buon Toro - l'idea di Belotti - siamo tutti ragazzi già in rosa dall'anno scorso e questo è un vantaggio. C'è chi fisicamente è più avanti, chi logicamente meno come alcuni miei compagni di squadra che hanno giocato in Coppa d'Africa o in Copa America. Stiamo lavorando per arrivare a giocare al massimo per tutti i 90 minuti". L'intesa con Zaza, intanto, è già collaudata e i risultati si vedono: "Con Simone va bene, cresciamo giorno dopo giorno. Ci cerchiamo tanto e questa è una cosa positiva per entrambi. Ci conosciamo abbastanza bene e in queste prime partite si sono già viste buone cose, ma sappiamo che c'è tanto da lavorare".

Cairo: "Belotti ce lo teniamo stretto. Verdi? Non parlo di altri"

Mazzarri lo ha definito il giocatore ideale per la Premier, ma il Torino non pensa affatto a privarsene. Nel contratto di Belotti c'è una clausola da 100 milioni di euro e l'idea del presidente granata Urbano Cairo sul suo capitano è chiara: "Ce lo teniamo stretto, per noi è importantissimo - ha spiegato a Sky Sport nel prepartita - poi si sente un giocatore veramente parte integrante del Toro. Per me è un grande capitano, un grande leader e non pensiamo ad altro che ad averlo con noi e metterlo in condizione di fare le migliori cose possibili. Da parte nostra non ci sono altri pensieri". Cairo ha fatto anche il punto sul mercato in entrata, con il Torino che continua a lavorare per portare in rosa Simone Verdi del Napoli: "Non parlo volentieri di giocatori che non sono miei - il commento di Cairo - siccome quando compri un giocatore non puoi mandarlo subito in campo, quello che conta per noi oggi è andare avanti nel nostro cammino facendo bene con i giocatori che abbiamo, che sono tanti e buonissimi. Ho detto 11 no in sede di mercato, sapevo quanto fosse importante confermare tutti perché questo per noi è un grande valore. Quello che faremo di qui a fine trattative sarà funzionale al prosieguo del cammino nostro in campionato e in Europa League se andremo avanti. Abbiamo una squadra di valore che l'anno scorso ha chiuso con 63 punti, ed è con questo organico che dobbiamo fare passi in avanti importanti".