Foggia, si dimette Amantino Mancini: la squadra si era allenata alle 6 dopo una sconfitta

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L'allenatore brasiliano lascia il club dove era arrivato a inizio agosto. Determinanti le frizioni con la dirigenza rossonera. La società aveva fatto allenare la rosa lunedì mattina alle 6 dopo il ko alla prima di campionato contro il Fasano. L'ex Roma ha spiegato su Instagram la sua scelta: "Visioni diverse con la società, non posso portare avanti la mia idea di calcio". Al suo posto Ninni Corda

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Amantino Mancini lascia la panchina del Foggia a meno di un mese dal suo arrivo. L'allenatore brasiliano, ex giocatore in Italia di Roma, Milan, Inter e Venezia, ha presentato le dimissioni al direttore generale Ninni Corda e al presidente Roberto Felleca nel pomeriggio di lunedì, dopo la sconfitta all'esordio nel girone H di Serie D sul campo del Fasano (1-0), primo ko stagionale dopo il superamento di due turni nella Coppa Italia di categoria. Risultato che aveva portato la proprietà rossonera a bloccare il ritorno a casa dei suoi tesserati, convocando per la giornata di lunedì un allenamento alle 6 del mattino sul prato dello Zaccheria. Il tutto, spiegava una nota societaria, "per non accampare scuse o alibi, dovuti a ritardi di preparazione o difficoltà nella costruzione della squadra". Una scelta che, unita ad alcune frizioni con la dirigenza, ha portato l'allenatore alla rottura.

Mancini-Foggia, è addio. Il club: "Visione differente del progetto"

Per il Foggia, chiamato a un campionato da protagonista per tornare tra i pro dopo il fallimento societario e la mancata iscrizione al campionato di Serie C, ora parte la ricerca a un nuovo allenatore. La società ha raccontato la sua posizione sull'addio con Mancini in una nota ufficiale: "Le motivazioni principali - si legge - sono legate ad una differente visione sulle modalità operative e di esecuzione del progetto sulla cui base l’allenatore Amantino era stato coinvolto, dando la sua disponibilità. Nonostante il progetto nelle sue linee generali e nella sua modalità esecutive fosse stato dettagliatamente spiegato, la micro-operatività quotidiana ha evidenziato delle differenze interpretative che hanno indotto mister Amantino a desistere dal proseguire il suo impegno lavorativo in sintonia con il Calcio Foggia 1920. La società ringrazia il mister per il grande senso di responsabilità, per la professionalità e il senso di dedizione al lavoro espresso in questo mese augurando al tecnico brasiliano ogni bene per il prosieguo della sua carriera, che siamo certi sarà ricca di soddisfazioni". Mancini sarà sostituito in panchina da Ninni Corda, attuale direttore generale del club.

La spiegazione di Mancini: "Non posso praticare la mia idea di calcio"

Dopo l'annuncio del Foggia, sono arrivate anche le parole dello stesso Mancini. L'ormai ex allenatore rossonero ha spiegato la sua decisione attraverso un post pubblicato sui propri profili social: "È con immenso rammarico che mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni dal ruolo di allenatore del Foggia - ha scritto Mancini -. Ruolo che ho fortemente voluto per la passione di questa piazza e la storia di questa città. La situazione attuale non mi permette di mettere in pratica la mia idea di calcio e mi porta a prendere questa scelta, molto sofferta, dovuta a punti di vista differenti con la dirigenza. Ringrazio la gente di Foggia, sono onorato, seppur per breve tempo, di aver vissuto il calore, la passione e la dedizione di un popolo verso i propri colori, e sono certo che la storia sia ciclica e che presto torneranno a vivere le emozioni che meritano; per il rispetto profondo che nutro per loro prima di tutto e poi per i sacrifici che la mia vita di professionista mi ha imposto ho preso questa decisione irrevocabile, figlia di un ragionamento sofferto e assolutamente slegato alla sconfitta di Fasano.

ZaFò sempre!".

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