Gol, assist e amore per la famiglia: chi è Matias Viña, il terzino che voleva il Milan

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Tra gli idoli c'è Xavi, al centro del suo mondo la famiglia e un golden retriever: la storia del terzino uruguaiano che il Milan ha provato a portare in Italia per sostituire Ricardo Rodriguez

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"Se dimentichiamo da dove veniamo, non sappiamo dove stiamo andando". La frase che appare in cima al suo profilo Instagram è il biglietto da visita ideale per conoscere Matias Viña, profilo che il Milan aveva individuato per sostituire sulla fascia sinistra Ricardo Rodriguez, diretto al PSV in prestito con obbligo di riscatto fissato a 6 milioni di euro. Un laterale nato in Uruguay a Empalme Olmos, paesino di 3600 abitanti, il 9 novembre 1997, da una famiglia di origini italiane che nel 2019 ha esordito con la Nazionale maggiore, due anni dopo aver trionfato nel Sudamericano U-20 in Ecuador con la Celeste. Consapevole delle radici, voglioso di disegnare il futuro palla al piede e a testa alta. Come la sua corsa in campo, in grado di stregare Boban e Maldini. Non a caso, un mese fa è stato premiato come miglior giocatore del campionato uruguaiano.

Gol e assist: le giocate preferite di Viña

A promuoverlo in prima squadra nel 2016 è stato il tecnico Lasarte. Nemmeno una brutta frattura alla clavicola nel primo allenamento con le giovanili, a 17 anni appena compiuti, ne ha frenato la voglia di bruciare le tappe: Matias si svegliava alle 5 del mattino per poter svolgere la fisioterapia a Montevideo e senza così perdere nemmeno una lezione a scuola.Per il talento del Nacional di Montevideo e della nazionale uruguaiana, il cui nome esteso all'anagrafe è Matías Nicolás Viña Susperreguy, il Milan ha preparato un investimento da circa 7 milioni di euro per l’80% del cartellino. Una scelta legata al valore tecnico e alla giovane età del giocatore, che ha messo insieme 47 presenze e 5 reti dal suo esordio con la prima squadra del Nacional Montevideo, risalente al 2 aprile 2017 in una partita persa per 3-1 contro il Boston River. Laterale che fa della corsa e della spinta le doti migliori, sul web alla parola "Viña" sono associati due termini su tutti: gol e assist, figli di un piede educato in grado di inventare sempre cross molto pericolosi. Basta questo per comprendere le attitudini del giovane uruguaiano, che dovrà assicurare in assenza di Theo Hernandez la giusta spinta in fascia. Alla spinta offensiva, abbina anche un ottimo fisico da sfruttare in fase difensiva: praticamente insuperabile nel gioco aereo, è dotato di ottima propensione all’anticipo sull'avversario. Il suo account sui social è una sorta di diario di viaggio della maturazione: c'è la foto con il suo idolo Xavi, i selfie in pullman con tanto di apparecchio per i denti ancora minorenne, gli scatti di annata di un Matias che indossa la sua prima maglia da calcio, con caschetto biondo e sguardo sorridente.

Il legame con la famiglia e uno speciale amico a quattro zampe

Le qualità tecniche hanno portato Viña fino in Nazionale, dove ha esordito nello scorso settembre, ma a garantire la serenità giusta per l'ascesa al classe 1997 è stato un elemento fondamentale: la famiglia. Sempre presente nei pensieri di Matias e negli scatti affidati ai social, che rivelano il profondo legame con la sorellina Delfina, violinista. Natale, feste con i parenti e gli amici, rimpatriate: non c'è occasione che Viña non sfrutti per comunicare il valore assegnato ai suoi affetti. Anche quelli che non ci sono più, come sua nonna: scomparsa nel 2019 e presente in un post di bilancio dello scorso anno. "Va via un anno con alti e bassi - le parole di Mati, come lo chiamano i parenti - ma che mi ha permesso di realizzare molti sogni della mia infanzia. Grazie a chi  mi affianca ogni giorno e a te, nonna che continui ad accompagnarmi dall'alto".

Fedele al calcio, sempre pronto a portare il sorriso nello spogliatoio. Viña non poteva che scegliere un Golden Retriever, razza docile e socievole, come animale domestico. Il cane condivide quasi con Matias la gloria del suo account Instagram, comparendo in tante forme: protagonista in alcuni primi piani, pronto a dare la zampa al suo padrone in prati verdi. Un colore sempre presente, che si tratti di campi di calcio o meno.

Matias Viña con il suo golden retriever - Instagram @matiasv17

In bacheca c'è già una Supercoppa

Dato da non sottovalutare, nella bacheca di Viña c'è già spazio per un trofeo oltre al campionato sudamericano conquistato disputando 8 partite e segnando una rete, nella vittoria sul Brasile: si tratta della Supercoppa uruguaiana vinta nel 2019 con il Nacional. Un successo che occupa un posto particolare nel cuore di Matias e nei suoi pensieri sui social: in uno scatto bacia la coppa, in quello seguente festeggia con la squadra. Segno di un legame solido con i compagni e della capacità di far gruppo. A Milano avrebbe ritrovato i connazionali Godin e Vecino, compagni di squadra nella Celeste e mancati avversari nel derby. 

La festa di Vina per la Supercoppa vinta nel 2019 - Instagram @matiasv17

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