Barcellona, Suarez chiama Lautaro: "Sarebbe il benvenuto, centravanti spettacolare"

Calciomercato
©Getty

L'attaccante del Barcellona non nasconde la stima per il collega dell'Inter: "In Italia è cresciuto molto, da noi sarebbe il benvenuto". Come Neymar: "Non abbiamo mai nascosto quanto lo apprezziamo". La speranza dell'uruguaiano è tornare in campo: "Vincere la Liga e la Champions dopo questo virus sarebbe ancora più bello"

CORONAVIRUS, TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

"Lautaro Martinez è un giocatore cresciuto molto in Italia, ha movimenti spettacolari e questo fa di lui un centravanti speciale. Un concorrente in più per me in attacco? Vincere è l'obiettivo di tutti e se qualcuno può arrivare e aiutarci a farlo, è il benvenuto". Luis Suarez, attaccante del Barcellona, non si nasconde e nel corso di un'intervista concesso al Mundo Deportivo ammette la sua stima per l'argentino dell'Inter Lautaro, da tempo nel mirino dei blaugrana. "Quando c'è sana competizione all'interno della squadra, avere più giocatori di talento è un bene, a patto che si remi tutti dalla stessa parte" ha aggiunto Suarez.

"Valore Neymar indiscutibile. Rinnovo? Non è il momento"

Nel corso dell'intervista Suarez ha parlato anche di un ex compagno di squadra che non è mai passato di moda nelle idee del Barcellona come Neymar: "Ovviamente lo conoscono tutti e si sa quanto sia apprezzato dal gruppo, è un giocatore indiscutibile perché ha ancora molto da dare e nello spogliatoio sarebbe sempre il benvenuto". Nessuna novità, invece, sul rinnovo del contratto dello stesso Suarez: "Non so ancora niente. Il futuro è una delle cose a cui penso meno ora. Nella situazione che il mondo sta vivendo oggi dobbiamo pensare a come andare avanti, e poi si parlerà del resto. Al momento ho un contratto con il Barcellona e lo rispetto, poi verrà sicuramente il momento per il club e per me di discutere di quello che verrà, ma abbiamo sempre avuto ottimi rapporti".

"Taglio stipendi? Troppe voci false su di noi"

Suarez ha parlato anche di come sta affrontando la quarantena in famiglia ("Non c'è paura, ma tensione sì. Dal primo giorno io, mia moglie e i miei figli siamo rimasti chiusi in casa. E lo stesso l'ho suggerito alla mia famiglia in Uruguay: meno persone escono, meno si veicola il contagio,  più velocemente usciremo da questa difficile situazione") e della riduzione degli ingaggi del 70% pattuita dai giocatori del Barcellona, non prima che in Spagna nascessero polemiche legate al presunto no di Messi e soci alla proposta del club:  "Ci sono state troppe voci false. Si diceva che i giocatori non volessero perdere tanti soldi, che alcuni non erano d'accordo - spiega l'attaccante - questo ha infastidito me e tutti i compagni. La predisposizione di tutti noi ad accogliere le richieste del club è stata sempre massima. I tempi per l'accordo? Non è facile trovare un'intesa immediata con 22-23 giocatori, il club e gli avvocati dei giocatori. Hanno trovato le migliori soluzioni e credo l'abbiano formalizzata comunque nel minor tempo possibile.

"Vincere Liga e ChampIons dopo il virus sarà più bello"

L'attaccante classe 1987 ha poi immaginato il ritorno in campo: "Se la stagione finirà, come tutti desideriamo, lo faremo uniti e lottando per i nostri obiettivi. Vincere la Liga e la Champions League dopo così tanti brutti momenti - è la sua promessa ai tifosi - sarebbe ancora più bello".

CALCIOMERCATO: SCELTI PER TE