Kouame a Calciomercato-L'Originale: "Inter? Nessun rimpianto, non era il momento"

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L'attaccante della Fiorentina a L'Originale: "Prima di andare al Cittadella aspettavo la chiamata dell'Inter, ho saputo che mi avevano cercato dopo che era stato già trovato l'accordo col Prato. Ma non ho rimpianti, non era il momento. Ora la Fiorentina: Commisso mi ha impressionato, a Iachini ho detto che sono pronto"

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Christian Kouamé è fermo da novembre a causa della rottura del legamento crociato, questa sospensione gli ha permesso di recuperare con maggiore calma e ora l'ivoriano è pronto per tornare in campo alla ripresa del campionato. Lo farà con la Fiorentina, dopo un ottimo inizio di stagione al Genoa. A 23 anni l'occasione viola, dopo che nel 2016 era stato in orbita Inter. In nerazzurro ha vinto una Coppa Italia Primavera, ma nella stagione successiva è ripartito dalla Serie B senza mai avere un'opportunità in prima squadra: "Non era il momento. Prima di andare al Cittadella aspettavo la chiamata dell'Inter perché volevo tornare lì, ma non è andata così. Poi sono venuto a sapere che l'Inter mi ha ricercato quando il presidente del Prato aveva dato la parola al Cittadella. Ma non ho rimpianti: se fossi andato lì sarei stato contento, ora però sono alla Fiorentina e non è detto che se fossi passato subito per l'Inter sarebbe andata bene", le parole a L'Originale.

"Commisso mi ha impressionato. Iachini, sono pronto!"

Kouamé a gennaio è passato alla Fiorentina e attende di esordire in viola: "Quando sono andato a Milano per le visite mediche ho incontrato Joe Barone, prima di parlare con lui mi ha detto che mi voleva salutare il presidente. Mi ha fatto una buona impressione, è uno che c'è sempre, anche in questa situazione mi ha chiamato per chiedermi cosa stavo facendo e se mi stavo allenando. Gli ho detto che ero al 70% e si è messo a ridere. Ho parlato anche con Iachini, sono nato pronto e quando mi dà l'ok scendo in campo". Poi un salto indietro con i ricordi: "Quando mi hanno proposto di venire in Italia non ci credevo, poi mi hanno dato il visto e ho iniziato a crederci. Il trasferimento in Inghilterra sfumato a causa dell'infortunio? Dovevo andare in Marocco per poi trasferirmi in Egitto per giocare con la Nazionale, c'era un osservatore del Crystal Palace che mi era venuto a vedere nella partita contro l'Udinese. Il mio idolo è Drogba, ma non ho mai avuto il piacere di incontrarlo".

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