Icardi, Inter e Psg trattano: obiettivo chiudere entro domenica

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L'opzione di riscatto dei francesi scade il 31 maggio, le sensazioni sono positive e l'Inter dovrebbe incassare più dei 50+10 milioni offerti dal Psg la scorsa settimana

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Il nodo Icardi ancora da sciogliere, Inter e Psg al tavolo delle trattative. Sono ore determinanti per definire il futuro dell'attaccante argentino: la prima offerta dei francesi per il riscatto di Icardi è quella formulata la scorsa settimana (50 milioni più 10 di bonus non facilmente raggiungibili), più bassa di quanto concordato con i nerazzurri l'estate scorsa (70 milioni). L'Inter chiede di più e il fattore tempo gioca contro il Psg, perché l'opzione di riscatto su Icardi scade proprio domenica. Se il Psg riscatta il giocatore entro quella data, diventa effettivo il contratto fino al 2024 che Maurito ha firmato lo scorso settembre. Altrimenti, da lunedì, il Psg non solo dovrebbe trovata l'intesa con l'Inter ma anche ridiscutere i termini contrattuali col giocatore (con rischio di possibili inserimenti). 

Che cosa succede se Icardi rientra all'Inter?

In caso di mancato riscatto, l'ex capitano nerazzurro rientrerebbe in Italia visto che il campionato francese si è concluso per l'emergenza coronavirus ma non potrebbe  più giocare fino alla prossima stagione. Questa l'indicazione della FIFA per i giocatori in prestito nei campionati dichiarati conclusi: potranno rientrare nei club di appartenenza, ma senza la possibilità di giocare per non alterare l'integrità della competizione. Che sia a Parigi o a Milano, il 2019/20 di Icardi è dunque finito.

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