"Messi resterà al Barcellona, per Koeman sarà un pilastro": assicura Bartomeu

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In un'intervista a Barça Tv, il presidente Bartomeu ha assicurato: "Messi vuole finire la sua carriera al Barcellona. Parlo regolarmente con lui e soprattutto con il padre. Il nuovo allenatore conta su di lui". E su Koeman: "Se niente va storto lo annunceremo". Su Neymar: "Non è in vendita" e Lautaro Martinez: "Abbiamo parlato con l'Inter e poi sospeso le negoziazioni perché dovevamo giocare. Vedremo come vorranno nuoversi il nuovo allenatore e la direzione tecnica"

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Il momento che il Barcellona sta attraversando è di forte transizione, sia dal punto di vista sportivo che istituzionale. Dopo l’esonero di Setien e l’addio di Abidal, ha preso la parola Josep Bartomeu, il presidente del club, per fare il punto della situazione in un’intervista ai canali ufficiali. "Se tutto va come deve, Ronald Koeman sarà il nostro prossimo allenatore e noi catalani lo conosciamo bene per com'è, per come pensa e il gioco che propone, ma anche per la sua esperienza e per aver fatto parte del Dream Team di Cruyff: conosce il Barça e come noi intendiamo il calcio. Lo avevamo già contattato a dicembre ma ci aveva detto di avere una responsabilità nei confronti dell'Olanda, che non poteva lasciarli senza allenatore. Adesso ci ha detto che essendo distante l'Europeo si sarebbe potuto liberare. Ringrazio Setien per il suo impegno e per aver preso la squadra in corsa" ha spiegato Bartomeu.

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All’alba del nuovo ciclo, la presenza di Lionel Messi non è minimamente in discussione: "Vuole finire la sua carriera al Barcellona e l'ha detto tante volte. Ho parlato con Koeman e mi ha detto che è un pilastro del suo progetto tecnico. Ha un contratto fino al 2021 e lo sappiamo tutti, sono sempre in contatto con lui e il padre. Sanno che il nuovo allenatore conta su Leo. È ancora il miglior giocatore del mondo e ce l'abbiamo noi, quindi ogni progetto che viene iniziato lo vede in un ruolo centrale. Non è l’unico incedibile: Ter Stegen, Lenglet, De Jong, Semedo, Dembélé, Griezmann, sono giocatori su cui contiamo in futuro".

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Il presidente ha spiegato anche perché ha deciso di non dimettersi, nonostante il forte momento di crisi. “Sarebbe stato facile ora ma è un gesto irresponsabile, invece le elezioni al 15 marzo ci permettono una transizione istituzionale fluida. La responsabilità di tutto questo è condivisa, ognuno ha la sua parte di colpa ma chi ne ha di più sono io in quanto presidente. Dopo Liverpool ho voluto dare io fiducia alla squadra e a Valverde, ma ora c'è bisogno di un fuoco nuovo. Non voglio parlare male di nessuno, perché i giocatori sono da lodare: ci hanno reso il miglior club al mondo. Ma ora è il momento di separarsi da alcuni di questi, con tutti gli onori del caso" ha proseguito. Quindi, ha confermato che la separazione con Abidal è stata chiesta da quest’ultimo: "La decisione è stata sua, lo ringrazio per la dedizione e il lavoro. È stato un buon collaboratore, ha voluto lasciare e dobbiamo accettarlo".

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Tra i temi toccati, c’è stata anche la trattativa con l’Inter per Lautaro Martinez. "Prima di riprendere il campionato ne abbiamo parlato, ma qualche settimana fa abbiamo interrotto la trattativa perché dovevamo giocare. Ora i nerazzurri hanno l'Europa League e la stanno disputando, aspettiamo di capire come vorranno muoversi l'allenatore e l'area tecnica" ha detto Bartomeu.

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