Calciomercato Juventus, fatta per McKennie dallo Schalke: venerdì possibili visite mediche

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I bianconeri si rinforzano a centrocampo, con un acquisto dalla Germania. È praticamente fatta per l'arrivo dallo Schalke 04 di Weston McKennie, mezz'ala americana classe 1998. Trattativa conclusa sulla base di un prestito oneroso da 3,5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 18 (che diventa obbligo in caso di 60% delle presenze). Mancano gli ultimi dettagli, ma il giocatore ha già lasciato il ritiro del suo club. Possibili visite per venerdì 28 agosto

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Altro rinforzo per il centrocampo della Juventus, che pesca dalla Bundesliga e, più precisamente, dallo Schalke 04. E' fatta per Weston McKennie, mezz'ala americana classe 1998 che compirà 22 anni il prossimo 28 agosto. Trattativa ormai ai titoli di coda, mancano solo gli ultimi dettagli contrattuali. Il giocatore, che arriverà a Torino con la formula del prestito oneroso da 3,5 milioni più un diritto di riscatto fissato a 18 (che si trasformerà in automatico in obbligo se il giocatore farà il 60 per cento delle presenze con la Juve), ha già lasciato il ritiro del suo ormai ex club e potrebbe arrivare in Italia venerdì 28 agosto per effettuare le visite mediche.  Per lui, nell'ultima stagione, 32 presenze con tre gol e un assist. Si tratta di un giocatore molto versatile, che può giocare anche come centrocampista centrale o, all'occorrenza, come difensore. Nonostante la giovane età, McKennie rappresenta un profilo con una certa esperienza, come dimostrano le 75 partite totali giocate nel massimo campionato tedesco.

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Come caratteristiche non ricorda esattamente Pirlo, ma gli allenatori si innamorano facilmente di lui. McKennie è uno di quei centrocampisti che danno la sensazione di controllare tutto ciò che succede in campo. Niente gli sfugge, con impegno ed energia copre metri di terreno. Applicazione, precisione. Tutte abilità che rispecchiano la sua vita. Il padre, ex calciatore di football americano, prestava servizio nella vicina Ramstein Air Base, una base aerea degli Stati Uniti, nel sud-ovest della Germania passata tragicamente alla storia per un incidente occorso il 28 agosto del 1988, esattamente dieci anni prima che McKennie nascesse: durante un'esibizione delle Frecce Tricolori, tre aerei entrarono in collisione e uno di loro precipitò sulla folla presente, causando 70 morti e centinaia di feriti. La storia da calciatore di Weston inizia un giorno, quando si trova insieme alla famiglia in una stanza a Fort Lee, in Virginia. Il padre, che allora lavorava ancora in America, deve fare un PCS - ovvero un - cambio di stazione permanente - e davanti a sè ha due possibilità: o l'Alaska o la Germania. La scelta ricade su quest'ultima opzione, perché i McKennie non amano granchè il freddo e virano sull'ipotesi meno dolorosa. Oggi il loro Weston si appresta a diventare il primo giocatore americano di sempre della Juventus. 

Piccolo carro armato

"Non sono il migliore tecnicamente, ma se hai bisogno di qualcuno che entri e giochi per tre o semplicemente che corra, allora penso di essere il tuo tipo", questo il motto di McKennie, definito fin dai tempi delle giovanili dello Schalke un piccolo carro armato. Arrivato bambino in Germania, si recava spesso con il fratello nella palestra dall'altra parte della strada. Qui i primi calci al pallone, qui incontra il suo primo allenatore. David Müller, infatti, gioca con dei ragazzi fra i 16 e 20 anni. Poi vede questi due americani di 14 e si rende conto che uno di loro con il pallone se la cava eccome: "Perché non lo porti a provare con la squadra del posto?", chiede al fratello. La fascia di età è esattamente quella, così Weston si presenta al campo insieme alla madre Tina. Alla prima partita segna otto gol, quanto basta per essere spostato fra i ragazzi di due anni più grandi. In seguito, insieme alla famiglia, torna in America, dove gioca con l'FC Dallas. Le grandi prestazioni nella Slovacchia Cup del 2016 gli offrono tre possibilità: una borsa di studio universitaria per la Virginia, un contratto "Homegrown" con l'FC Dallas (necessario per il debutto in MLS) o un accodo pro con lo Schalke. Lui sceglie quest'ultima, esordendo in Bundesliga nel maggio 2017. Infine la Juventus, un'altra squadra da far innamorare.

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