Maldini: "Ibrahimovic speciale. Rinnovo? Ne parleremo anche con Donnarumma e Calhanoglu"

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Il dt rossonero a Sky Sport prima di Milan-Lille: "In tempi non sospetti ho detto che i giocatori in scadenza non erano solo Donnarumma e Calhanoglu. La settimana della sosta è quella giusta per incontrare i loro agenti? Ogni settimana è buona, c'è estrema chiarezza". E sul primo posto: "Nessuna rivincita, forse è azzardato darci tra i favoriti per lo scudetto"

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Zlatan Ibrahimovic chiama, Paolo Maldini risponde. "In tempi non sospetti ho detto che i giocatori in scadenza non erano solo Donnarumma e Calhanoglu. Io ho giocato fino a 41 anni con questa maglia, ogni giocatore è diverso dagli altri, Ibra è speciale". Parola del direttore dell'area tecnica del Milan, che ai microfoni di Sky Sport nel prepartita di Milan-Lille replica così alla richiesta di un altro anno di contratto da parte dell'attaccante svedese, sette reti in quattro partite di campionato, dopo la vittoria di Udine ("Dirò a Maldini che se non mi allunga il contratto di un anno non gioco più"). Maldini ha parlato anche dei possibili rinnovo dei contratti del portiere e del numero 10 turco: "La settimana della sosta è quella giusta per incontrare i loro agenti? Ogni settimana è buona, i contatti ci sono, abbiamo incentrato tutto su una chiarezza estrema. Andiamo avanti sulle varie trattative, non c'è una settimana che può essere migliore delle altre".

"Nessuna rivincita, non si finisce mai di imparare"

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In studio Matteo Marani gli chiede se i risultati del Milan rappresentino per Maldini una rivincita: "Sapevo delle difficoltà di questo nuovo ruolo, sapevo di dover imparare tanto e so di dover imparare ancora - è la replica del dt rossonero - la mia visione dal 2018 ad oggi su come gestire una squadra è completamente stravolta. Da dirigente è sempre importante essere aperti a cose nuove, non c'è nessuna rivincita personale. Naturalmente sono felice che il Milan sia primo in classifica e che i giocatori stiano funzionando". Con un applauso per Pioli: "Un allenatore come un calciatore deve essere un professionista, può avere delle simpatie che una volta si dimenticano. Lui ha girato parecchie squadre, questa è la prima volta in cui è stato riconfermato partendo con sei mesi di esperienza. Era la cosa più logica da fare. Già a gennaio e febbraio vedevo tante cose positive, questa continuità è sorprendente, ma dipende da una certa stabilità nelle scelte del club e di noi dirigenti".

"Scudetto? Darci come favoriti è azzardato"

Milan primo in campionato con 16 punti dopo sei giornate ma Maldini preferisce volare basso: "Non so se siamo già pronti per vincere ma di certo se alla fine di quest'anno non avremo vinto lo scudetto non saremo delusi. Saremo delusi solo se non dovessimo fare tutto il possibile per arrivare il più in alto possibile. Candidarci ora come una favorita può sembrare azzardato, anche se ci sono annate particolari da cui nasce qualcosa di incredibile". 

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